Promossi e Bocciati del 2008
Michele Criscitiello
Tenete lo champagne in frigo ancora per un po', almeno fino a mercoledì sera. Chiudete gli occhi e pensate, almeno per un attimo, al vostro sogno (calcistico) per il nuovo anno. Fatto? Bene. Adesso, invece, i sogni lasciateli da parte e con la mente ripercorriamo quello che per molti è stato un 2008 ricco di insoddisfazioni, per altri (pochi) un anno da ricordare. E' tempo di bilanci: siamo onesti, quanto ci piace dare giudizi! Compito molto più semplice, rispetto alle previsioni di inizio stagione, che poi rischiano di ritorcercisi contro.
PROMOSSI
Quello che sta per finire non è stato un anno come tutti gli altri per Roberto Mancini. La vittoria del campionato, le sofferenze in Europa, l'esonero dall'Inter. Il Mancio ha fatto tutto nel pieno delle regole, ha anche rispolverato una bacheca piena di polvere, e col senno di poi, oggi il suo lavoro è stato rivalutato.
Vi chiederete della Juventus. Claudio Ranieri merita una promozione con il 7 in pagella, alla squadra l'8 andrebbe bene, eppure c'è sempre un "ma". La società ancora non riesce a fare quel passo in avanti che le consentirebbe di tornare ad essere, a tutti gli effetti, "la Juventus". Quando si penserà ad ingaggiare un vero Direttore Sportivo? Un 2008 da ricordare per il Napoli e Pierpaolo Marino: il ritorno in Uefa, un mercato ricco di soddisfazioni, un girone di andata a conferma del fatto che l'Europa che conta per Napoli non è affatto un miraggio. Quando la programmazione non fa rima con improvvisazione. Se oggi Lavezzi, Gargano, Hamsik, Denis e Santacroce hanno richieste da mezza Europa vuol dire che a Napoli continuano a lavorare bene. Meritano la promozione a Genova: Preziosi per aver ridato un'identità precisa ad una piazza che aveva imparato solo a soffrire, Garrone per non essersi abbattuto alle prime difficoltà. Per la Samp, oggettivamente meglio la prima che la seconda parte di questo 2008. Viceversa per il Genoa, che meriterebbe la ciliegina sulla torta anche solo per aver ridato al calcio italiano un "Principe" dal sangue blu. Ogni anno che passa per la Roma aumentano le difficoltà: la scomparsa del Presidente Franco Sensi, il rischio di dover essere costretti a cedere il club; eppure, i giallorossi hanno sfiorato lo scudetto, si sono fatti rispettare in Champions e hanno saputo rialzarsi ad inizio campionato, quando gli altri infierivano. Luciano Spalletti, proverà anche nel 2009 a continuare a cantar messa con pochi soldi in tasca. Una (virtuale) pacca sulla spalla a Massimo Cellino, a Cagliari. Un Presidente che dagli errori del passato ha saputo trarre i giusti insegnamenti. Prima il miracolo Ballardini, adesso la difesa di Allegri nonostante l'inizio thrilling. La Serie A blindata in Sardegna per le capacità di un numero 1 che ha iniziato a ragionare con la testa, prima ancora che con il portafogli. Un pensiero con il cuore all'Atalanta, società modello che non ha perso valore nonostante la tragedia che ha colpito la famiglia Ruggieri. Il Direttore Sportivo Carlo Osti è riuscito nell'impresa di migliorare l'andamento di una squadra nel periodo più delicato del club. Chapeau.
BOCCIATI
E qui arriva il bello. Non aspettavate altro? Eccovi serviti: mettetevi comodi, perché qui l'elenco è leggermente più lungo.
Come si potrebbe non partire dal Milan che, fino a ieri, si vantava di essere la squadra Campione del Mondo e trasforma l'anno dei successi in quello degli insuccessi? Mancata qualificazione in Champions, precoce eliminazione in Europa, mai in lotta per lo scudetto. Fermiamoci qui, è meglio. Il mercato? Fatto da ritorni strappalacrime oppure da copertine patinate. Adriano Galliani, per il futuro, sarà costretto a rivedere le sue ultime prese di posizione. Delusione a Firenze, dopo la conquista della Champions. Ci si aspettava tutt'altro mercato da quella vecchia volpe di Pantaleo Corvino. Toccata e fuga nell'Europa che conta, pessima gestione dell'affare Mutu, molti doppioni e poche valide soluzioni per Prandelli. Per il Re del mercato è stato un 2008 difficile. Bocciata la Lazio, ma promossa l'intuizione di Lotito sull'acquisto di Zarate. Il giudizio si sdoppia: si gradirebbe un po' di chiarezza in più sulle posizioni di Rossi, Rocchi e Ledesma. A Maurizio Zamparini mancava solo il D.S.: in questo 2008 non si è fatto mancare neanche quello. Tutti esonerati. C'è anche chi, come Colantuono, ha fatto il bis. Poi si chiedono a Palermo perché la squadra fatichi a decollare in maniera definitiva. Qualche capriccio in meno e un po' di buon senso in più aiuterebbero a far crescere il blasone di una piazza favolosa. Che delusione il Parma del duo Ghirardi-Berta: aspettavano la nuove gestione in Emilia per cadere così in basso. Siamo curiosi di capire se nel 2009, a Reggio Calabria, il Presidente Lillo Foti commetterà gli stessi errori del 2006, 2007 e 2008. Il Torino è un punto di domanda a cui si fatica a dare una risposta. Non si può parlare male del mercato estivo di Urbano Cairo: sarebbe illogico. Occorrerebbe, però, una spiegazione definitiva a questo via vai di allenatori e direttori sportivi/generali (sempre gli stessi). Una volta risolto il problema a monte anche il Toro potrà tornare a fare sogni di gloria. La letterina a Babbo Natale è ormai superata, ma, se fosse possibile recapitargliela ugualmente, chiederemmo all'Osservatorio del Viminale di trovare in fretta una soluzione, perché questo calcio con spalti vuoti, curve fredde, tornelli da galera e stadi blindati proprio non ci piace.
Consentitemi,infine, un augurio speciale per il nuovo anno a tutti i fedeli lettori di Tuttomercatoweb e ai telespettatori di Sportitalia.




