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Roma, rebus Salvio. Blanco-Lazio al bivio. Milan su Thiago e in B...

autore
Alfredo Pedulla'
mercoledì 3 dicembre 2008, 00:002008
autore Alfredo Pedulla'
03.12.2008 00:002008
Nato a Messina il 15 Aprile 1964, si trasferisce a Roma nel 1989 per lavorare presso la Redazione del Corriere dello Sport, fino al 2007. Opinionista di Sportitalia, ha vinto i premi "Oscar dei giovani","San Silvestro d'oro" e "Beppe Viola".
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Mi raccontano di un Leonardo scatenato in Brasile. Sulle tracce di Thiago Silva, senza soluzione di continuità, una necessità per il Milan. Gli hanno detto: "Leo, vai e bloccalo". Il centrale difensivo della Fluminense è l'uomo dei sogni: l'Inter lo aveva in pugno, ma non lo ha preso. L'Inter non lo ha perso, ma il Milan si è aggrappato all'ambasciatore Leo perché la strategia è chiara. Magari ha ragione Ancelotti quando sostiene che il mercato di gennaio non riserverà sorprese (ma proprio perché sono sorprese non è possibile fare ipotesi oggi),tuttavia per giugno il Milan ha in mente di prendere due grandi difensori e li ha individuati: Mexes e Thiago Silva. Quando Galliani smentisce per Mexes lo fa, naturalmente, perché non vuole inquinare gli ottimi rapporti con la famiglia Sensi. Ma il tempo dirà, esattamente come sta dicendo che Aquilani -purtroppo per la Roma - è una situazione sempre più complicata. Mi sembra strano che nessuno ne parli, che tutti diano per scontato il rinnovo con la superficialità della scorsa estate: a me hanno insegnato che quando sei quasi nel 2009 e il tuo contratto scade nel 2010, se non hai rinnovato i tuoi pretendenti (Juve e Inter, la Juve più dell'Inter perché aveva preso bene le posizioni la scorsa estate) hanno buone possibilità di sperare. Intanto alla Roma (l'augurio è quello di un futuro almeno all'altezza degli ultimi due-tre anni) è stato proposto Eduardo Salvio, esterno offensivo diciottenne del Lanus, in prospettiva considerato un vero portento: lo si può prendere per sette milioni di euro, ma è un'operazione da rinviare eventualmente a giugno per problemi di status (è extracomunitario). Il rebus è se provare a bloccarlo, oppure se lasciare scivolare un'occasione potenzialmente molto importante.
Torniamo a parlare di Thiago Silva: fino a otto mesi fa lo potevi prendere a cinque-sei milioni di euro, adesso per meno di dieci non lo porti a casa. Era stato proposto anche alla Lazio, in tempi non sospetti, quando non si stava per scatenare l'asta. Adesso è derby e consentitemi la malignità: se Thiago Silva fosse argentino, e non lo è, avrebbe già firmato per Moratti; essendo brasiliano il pressing di Leonardo ha discrete chance di andare in porto. La Juventus non dorme: continua a monitorare Trochowski, piace Yaya Tourè ma mica è fatta come sostiene qualcuno. Perché sul centrocampista che ha ormai litigato con il Barcellona (anche se il ragazzo ufficialmente dice di essere contento) è piombato l'Arsenal che vorrebbe unire i due fratellini, lo stesso Arsenal che lo aveva cercato con insistenza prima che l'ivoriano decidesse di scegliere le Ramblas e il Porto Olimpico.
Lo scorso giugno vi avevo parlato di Huntelaar come primario obiettivo del Real Madrid, malgrado ci fosse chi pensava di indirizzarlo verso la Roma (costava non meno di venti milioni ed è già tanto che la rinomata gioielleria Ajax abbia fatto lo sconto). L'operazione è andata a buon finire in queste ore per l' infortunio di Van Nistelrooy, sarebbe stato meglio chiuderla già in estate. Huntelaar ha tutto per esplodere a Madrid, gli unici problemi possono essere rappresentati dai disastri tattici di Schuster, dal mio punto di vista un allenatore assolutamente inadeguato (non ora, ma a luglio quando mi chiesero un parere) per le ambizioni di casa Real. A proposito dei colossi di Madrid, va segnalato che stanno continuando ad avanzare in direzione Schweinsteiger: ci sono stati contatti segreti, almeno due-tre a settimana, il Real è disposto ad allargare la proposta di ingaggio a sei milioni netti a stagione, pur di prenderlo a parametro zero.

E' chiaro che a queste condizioni, e il signor Bastian guarda molto al conto in banca se proprio deve congedarsi da Monaco di Baviera, la Juve rischia di defilarsi: non è comunque il momento di tirare le somme.
Il Napoli che, per logica, sta pensando di adeguare e allungare il contratto di Lavezzi ha messo gli occhi sul difensore Bellusci dell'Ascoli, un'autentica promessa (grande personalità ed eccellenti doti tecniche): il concorrente principale è la Fiorentina, ma c'è anche il Genoa. L'idea è quella di prenderlo e lasciarlo nella Marche fino a giugno. Difficile che da Ascoli si muova Guberti, l'idea del suo entourage è quello di portarlo in scadenza di contratto. A proposito del Napoli: le perplessità estive su Denis si sono materializzate, non è il tempo di bocciarlo (ci mancherebbe) ma di prendere un attaccante vero, dal ritorno assicurato. E se Zalayeta chiede il posto fisso, una stretta di mano e amici più di prima: non è un bel modo di rispettare gli equilibri dello spogliatoio. Occhio alla Lazio che riprenderà a muoversi in Sudamerica: molto seguito Sebastian Blanco, classe 1988, un trequartista geniale del Lanus, gli hanno dato in questa stagione la maglia numero "dieci" che è poi la sintesi dei grandi numeri recenti che lo hanno portato alla consacrazione personale. Ha le caratteristiche di Zola e grosse prospettive, Lotito si sta mettendo in moto, ma non se non lo fa in fretta rischia di arrivare secondo o terzo. La Lazio ha indugiato troppo su Maidana; intanto è stato proposto Renato, un difensore del Corinthians spesso accostato all'Inter. E presto può arrivare una grande notizia, abbiate pazienza.
SERIE B
La serie B, ufficialmente in grosse difficoltà economiche, non resterà a guardare alla riapertura di gennaio. Premessa sul Modena: Gigi De Canio ha incontrato i dirigenti dell'attuale proprietà, non quelli di una cordata eventualmente interessata, ma non è stato per il momento trovato l'accordo. A Modena c'è un piccolo caso Bruno, grande attaccante che soffre molto a livello tattico e che non ha i rifornimenti necessari per brillare: possibile che vada via a gennaio (Mantova? Livorno?) e che e Modena torni Cristian Bucchi, di sicuro in partenza da Ascoli. Il Treviso ha chiesto Castaldo al Benevento (no secco) e uno tra Volpato e Maniero al Bari via Juventus: si può fare. Il Parma segue Pesce dell'Ascoli, cederà Kutuzov, si è informata timidamente su Pelizzoli che può lasciare la Lokomotiv Mosca e cercherà di trovare una soluzione per Cristiano Lucarelli: è anche possibile che resti, ma dovranno essere tutti felici e contenti. Le strategie della Salernitana sono condizionate dalla presenza di Castori sulla panchina: se perde (male) a Livorno salta di sicuro. Riflessione sul Brescia: Sonetti aveva fatto miracoli con tanti infortunati, la partita recente di Avellino mi aveva fatto scoprire un'altra squadra (soltanto quella volta con una mentalità antica), adesso è tornato al rendimento iniziale, soprattutto con un Possanzini in più. Se Corioni non venderà uno tra Viviano e Savio a gennaio, se arriverà un altro centrocampista di qualità, il Brescia ci sarà e la parentesi di Avellino resterà tale. Il Pisa è in concorrenza con l'Albinoleffe per il centrocampista Di Matteo, ex Pescara ed attualmente a Palermo. Ma siamo appena ai primi assaggi: presto ci serviranno l'antipasto.