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Sampdoria, l'enigma Mazzarri

Sampdoria, l'enigma Mazzarri
venerdì 9 maggio 2008, 00:242008
di Diego Anelli

Fino a pochi giorni fa l'amore tra Walter Mazzarri e la Sampdoria sembrava sbocciato e destinato a durare non solo fino alla conclusione dell'attuale contratto, ma per un periodo ancora più ampio, visto lo straordinario campionato disputato dai blucerchiati e la disponibilità societaria ad optare per il rinnovo. Le cose sembrano essere cambiate in virtù della decisione del tecnico di prendere tempo, di lasciar terminare la stagione ufficiale prima di sedersi attorno ad un tavolo per valutare la situazione. Addetti ai lavori e tifosi si stanno interrogando per comprendere quali componenti starebbero creando turbative a riguardo. Le buone stagioni ad Acireale e Pistoia, la promozione con il Livorno, le tre miracolose salvezze conquistate a Reggio Calabria e l'attuale stagione in blucerchiato hanno riacceso il forte interessamento di diversi club, in primis Napoli, Lazio e Palermo nei confronti del tecnico toscano, e, di conseguenza, generato qualche maggiore incertezza in merito al prolungamento contrattuale con relativo aggiustamento dell'ingaggio. Di per sé tali questioni potrebbero restare innocue, se i programmi e le strategie di tecnico e società coincidessero in tutto e per tutto. Questa unicità di intenti, alla maggioranza degli osservatori, sembra corrispondere alla realtà, come del resto confermato dalle parole di stima espresse dal mister nei confronti della Presidenza, della Dirigenza, e dai ringraziamenti rivolti al pubblico. Difficile comprendere le ragioni dell'anomala situazione venutasi a creare, anche se i momenti non di contrasto ma senz'altro di incomprensione si sono talvolta verificati: diverse opinioni in merito alla partecipazione all'Intertoto che ha generato un costante affollamento in infermeria, alle operazioni di calciomercato con acquisti non rientranti tra le preferenze prioritarie del tecnico (es. Caracciolo), o portati a termine senza coinvolgere quest'ultimo (es.

Cassano), oltre al mancato arrivo dei "fedelissimi" (Pavarini, Vigiani, Modesto, Lucarelli Alessandro e Cristiano per citare i casi più noti). Soprattutto adesso, con la sicura partecipazione alla Coppa Uefa, Mazzarri ha chiesto di avere a disposizione due valide scelte per ogni ruolo, con la necessaria conferma dei pezzi pregiati (Cassano, Campagnaro, Accardi, Palombo, Maggio, Sammarco, Bellucci) e dei migliori prodotti del vivaio (Fiorillo su tutti). Si attende un intelligente potenziamento della rosa, tenendo ben presente la politica di contenimento dei costi sempre perseguita abilmente dal Dg Beppe Marotta; una strategia coraggiosa, ammirevole, finora di successo, forse meglio perseguibile e più stimolante facendo maggiore ricorso alle serie minori e soprattutto scandagliando il mercato estero, finora letteralmente trascurato. A sensazione il rapporto tra Mazzarri e la Sampdoria, nonostante l'accostamento dei vari Giampaolo e Colantuono alla panchina blucerchiata, è destinato a durare ancora a lungo salvo clamorosi colpi di scena. L'imprevista presa di posizione del tecnico, punto fondamentale anche per la conferma di Cassano in blucerchiato, la crescita in termini di rendimento e disciplina del genio di Barivecchia, non lascia nulla al caso, è un richiamo verso il definitivo salto di qualità del club, potenzialmente vicinissimo, ma spesso difficile da realizzare. Si vuole crescere tutti insieme. Come sostiene un vecchio proverbio "patti chiari, amicizia lunga".