Se Donadoni cambia quello che deve cambiare con la Romania si vince
Redazione TS
La debacle ci ha colto di sorpresa. A dire il vero le scelte di Donadoni non avevano convinto neanche noi, ma lungi dal pensare ad una debacle di simili proporzioni che ha fatto il giro del mondo. Incredibile. I campioni del mondo sconfitti senza colpo ferire. Umiliati anche al di là del 3-0 finale. Ma ora c'è bisogno di umiltà e ci riferiamo al C.T. Umiltà da parte di Donadoni significa cambiare tutto quello che si può cambiare ammettando indirettamente i propri errori. Si sapeva benissimo che Cannavaro era insostituibile e questo va a parziale scusante per Donadoni che si è visto privare alla vigilia della manifestazione dell'uomo più rappresentativo. Ma schierare una difesa così male assortita è stato veramente maldestro. Cosa si può fare contro la Romania? Chiaramente vincere e per arrivare a questo, non si offenda nessuno, in panchina Materazzi chiaramente fuori fase. Dentro a fare da coppia centrale Panucci con lo spaesato Barzagli o addirittura con Gamberini. Esterni di difesa Zambrotta e l'ottimo Grosso. A centrocampo rivoluzione completa con i romanisti De Rossi e Aquilani in campo a furor di popolo con Pirlo più avanti a fare da metronomo. La Roma è arrivata seconda in campionto.
Ha vinto la coppa Italia e la Supercoppa. E' stata la squadra italiana che è andata più avanti in Champions League. Possibile che nell'undici di partenza contro l'Olanda sia stato inserito il solo Panucci? Suvvia non scherziamo. Con tutto il bene che si deve volere al guerriero di mille battagie Gattuso e al puntuale Ambrosini pensiamo che i due romanisti debbano avere una considerazione maggiore. In avanti c'è poco da cambiare. Toni non può essere messo in discussionbe. Camoranesi merita una prova d'appello e poi tatticamente è giocatore troppo duttile per essere fatto inopinatamnete fuori. Semmai si può pensare ad una staffetta con Cassano che è in forma e può essere altrettanto duttile e molto più imprevedibile. In avanti al fianco di Toni deve giocare Del Piero e su questo non si può discutere assolutamente, caro C.T. Tutto questo per dire che con la Romania bisogna vincere pena l'umiliazione dell'uscita dopo tre partite con tutto quello che ne consegue a livello di prestigio,di immagine e di indotto (non dimentichiamo che il calcio è una delle principali industrie del nostro paese). Tutti ci aspettano al varco. Guai a fargli trovare terreno fertile... Scommettiamo che con la Romania si vince?
(Carlo Liguori)




