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Sissoko-Balotelli: viva gli Italiani d'Africa

autore
Malu' Mpasinkatu
sabato 19 luglio 2008, 00:002008
autore Malu' Mpasinkatu
19.07.2008 00:002008
Italo-congolese, primo direttore sportivo africano a prendere il patentino in Italia. Opinionista di calcio africano e internazionale su Sportitalia, Eurosport e Sky, consulente per il mercato estero del Cesena, è stato nominato Ds del Congo.
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Tra qualche settimana partirà una nuova stagione per il campionato italiano, ricco quest'anno più che mai di africani più o meno noti: da Sissoko, forse il più importante, a Cretien, franco-marocchino che potrebbe sbarcare a Palermo, la lista è lunga e ciascuno ha un suo obiettivo. Proprio a Sissoko auguro di ripercorrere quanto di bello ha fatto nei primi sei mesi in maglia bianconera, in cui è diventato un beniamino dei tifosi, regalando quantità ma anche qualità al centrocampo di Ranieri: la sua esperienza in Champions League, competizione in cui è arrivato ad un passo dalla vittoria con la maglia del Liverpool. Chi invece è chiamato ad una prova di riscatto è Gabi Mudingaiy che, passato al Bologna solo poche ore fa, ha preso una strada importante per rilanciare la sua carriera: quella felsinea è una piazza che ama il calcio e dove soprattutto potrà riabbracciare Arrigoni, un mister che aveva già dimostrato di apprezzarlo all'epoca del fallimento del Torino e con cui quindi troverà certamente molto spazio. Spazio che dovrà ritagliarsi, a Firenze o altrove, Papa Waigo, finito un po' ai margini con i neo acquisti dei Viola, nonostante le belle prestazioni di fine d'anno: c'è bisogno di una squadra che gli dia fiducia per tornare protagonista, facendo valere tecnica ed agonismo, come nella splendida stagione a Cesena, quella della sua consacrazione. La Serie B la giocherà McDonald Mariga che, dopo i sorrisi al suo arrivo nell'anonimato più totale per un nome un po' buffo, ha messo in mostra tutto il suo valore: la sua conferma nell'ambizioso Parma è stata una valutazione corretta, nonostante lo offerte dalla Serie A e dall'estero non mancavano di certo. Victor Obinna è al centro di un giallo: resterà al Chievo, o entrerà nelle grazie di Mourinho che lo assolderà come uno dei suoi esterni d'attacco? A proposito di giocatori di talento, non possiamo di certo mettere da parte Kharja: nonostante la voglia di raggiunge il suo mentore Beretta a Lecce, l'ex Roma è restato a Siena, dove è chiamato a dare continuità alle ottime prestazioni di quest'ultima stagione. Chi ha rinunciato alle lusinghe inglesi per giocarsi le sue chances nella massima serie è Diamoutene, che torna in A con il Lecce: sarà curioso vedere che rendimento potrà offrire, magari al livello delle splendide annate di Mark Edusei, un valore aggiunto di cui si parla sempre poco, per il Catania in mezzo al campo. E mentre il Genoa corteggia Mensah, uno che in Italia ci era arrivato giovanissimo ma non è stato in grado di affermarsi, per poi diventare uno dei migliori difensori della Ligue 1, sempre nel reparto dei centrali difensivi sarà curioso osservare Diakitè, giovane difensore della Lazio, fermato nell'ultima stagione da un infortunio e che potrebbe trovare spazio in Serie B.

A far le valige potrebbe essere Makinwa, che non è riuscito più ai suoi livelli: l'Inghilterra sarebbe una buona soluzione, visto le assoluto qualità dell'attaccante nigeriano. In attacco, vorrei spendere due parole su tre giovanissimi straordinari: Okaka, italiano di nascita ma di origini africane, potrebbe andare al Lecce dopo la buona stagione al Modena, e dimostrare alla Roma che il centravanti del futuro potrebbe essere proprio lui. A proposito di ex Primavera, non bisogna sottovalutare Essabr, giocatore scuola Juventus che i bianconeri hanno ceduto in prestito al Vicenza: talentuoso e frizzante, potrebbe ripercorrere le orme di Lanzafame, per poi trovare la Serie A già a buoni livelli nel 2010. Un discorso a sè merita Mario Balotelli: quando un ragazzo ha la possibilità di avere la doppia cittadinanza, sarebbe bello che scegliesse di vestire la maglia della nazionale africana di appartenenza, certamente più povera tecnicamente dei colossi europei... Ed invece per il fenomeno interista, sarei veramente contentissimo se sbarcasse in Azzurro quantoprima: l'Italia è rimasta forse l'unica grande Europea a non aver mai avuto un convocato di colore (se non i mulatti Ferrari e Liverani) e dunque sarebbe un sogno che si realizza per tanti ragazzi di origini del Continente Nero ma oggi in Italia. Chiudiamo con un possibile arrivo ed uno sfumato: Chretien, franco-marocchino del Nancy, è un terzino destro molto interessante, che nel calcio italiano potrebbe mettersi in mostra a sorpresa qualora il Palermo concretizzasse il suo acquisto. Resta il rimpianto bomber per il Milan: trattati Drogba, Eto'o ed Adebayor, l'arrivo di Ronaldinho ha fatto sfumare tutti e tre. Peccato, visto il livello di questi grandi attaccanti: ma forse Adebayor, il più giovane dei tre e dunque anche il meno esperto, avrebbe bisogno di ancora qualche stagione ad alto livello per dimostrare di essere al pari degli altri due mostri sacri, e di non essere dunque solo un fuoco di paglia.