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TMW A CALDO - Lazio-Fiorentina, la voce dei protagonisti

autore
Luca Cellini
giovedì 25 settembre 2008, 07:252008
autore Luca Cellini
25.09.2008 07:252008
FotoTUTTOmercatoWEB

E' una Lazio straripante ed incontenibile quella che ieri sera, nella quarta giornata della serie A, ha sconfitto con un perentorio, quanto strameritato tre a zero, la Fiorentina, fra le mura amiche dell'Olimpico. Superiore in ogni zona del campo, in ogni fase della partita e sotto ogni statistica la squadra di Delio Rossi impartisce una lezione di calcio a quella di Prandelli, con quest'ultima che si dimostra allo sbando e che fa dire al suo tecnico che è uno dei momenti peggiori della sua gestione tecnica a Firenze. Una Lazio che cucina gli avversari nel primo tempo, dove spreca con Zarate almeno due palle goal, altrettante con Pandev, e reclama un giusto rigore, non assegnato da De Marco, al 30'. La Fiorentina? Non pervenuta. Zero tiri in porta in novanta minuti, mentre nei secondi 45 subisce tre volte dai biancocelesti, con al 51'Mauri che in rovesciata corregge una traversa presa da Zarate, al 55' con Pandev che si fa beffe di Dainelli-Vargas, con il cileno viola peggiore in campo, e Siviglia che di testa triplica poco prima dell'ora di gioco. Per la Fiorentina è notte fonda, per la Lazio c'è il tempo di fallire altre tre nitide palle goal.

LAZIO

E' un Delio Rossi evidentemente molto soddisfatto quello che parla al termine di Lazio-Fiorentina, in termini lusinghieri della sua squadra. "Volevamo fare la partita e ci siamo riusciti, e pur soffrendo nei primi venti minuti, quantomeno il palleggio della Fiorentina, poi siamo usciti fuori alla distanza, dimostrando di cosa siamo capaci e tutta la nostra forza di volontà. Non voglio considerare quello che è successo a Milano un episodio, certo è che siamo stati bravi a resettare e ripartire subito. Zarate ha sbagliato tanti goal ma per me è stato il migliore in campo. Non ho visto una Fiorentina allo sbando ma è evidente che noi dopo i primi due goal gli abbiamo reso le cose ancora piu' difficili. Vogliamo riaprire quel ciclo chiuso l'anno scorso, vedo tanti bei segnali positivi per il futuro".

Contro la Fiorentina è tornato al goal anche Stefano Mauri, che a fine gara nell'analizzare Lazio-Fiorentina riparte proprio dalla sua rete. "Potevo toccarla solo in quella maniera e menomale che la palla è entrata in porta perché mi mancava il goal e poi perché non riuscivamo a sbloccare la partita. C'era amarezza e voglia di riscatto dopo la partita contro il Milan, siamo consapevoli della nostre capacità e volenterosi per il futuro. Qui ognuno è al servizio dell'altro per il bene della squadra e non credo che al momento si possano trovare limiti a questo gruppo. La Fiorentina? Una delle prime quattro forze del campionato che però ha trovato una Lazio che le ha concesso davvero poco"

Uno dei protagonisti assoluti in casa laziale nella vittoria contro la Fiorentina è stato il peperino sulla fascia Pasquale Foggia, che alla Lazio si sta ritrovando su un eccellente continuità di rendimento. "Volevamo questa vittoria e la bella prestazione. Abbiamo sentito il calore del pubblico e tutta la nostra volontà unita alla loro per centrare i tre punti. E'stata una bella serata, dove nel primo tempo abbiamo studiato gli avversari e poi li abbiamo colpiti nella ripresa. Abbiamo ampi margini di crescita e sono pronto a scommettere che questa squadra si toglierà soddisfazioni inimmaginabili anche per i tifosi"

FIORENTINA

Lucida, severa e senza scampo per i suoi giocatori l'analisi del tecnico viola Cesare Prandelli al termine di Lazio-Fiorentina nella sala stampa dell'Olimpico. "C'è una netta frattura nella squadra che si ripercuote in campo e si è visto. Non esiste un'anima coesa ma tante piccole anime, con ognuno che pensa alle proprie individualità. E' la peggior partita della mia gestione tecnica da quando sono a Firenze, una Fiorentina inguardabile, che non mi è piaciuta in nulla ed in cui nulla è da salvare per il futuro. Qui il discorso è uno solo: o si resetta e si pensa ad un'unità di intenti comune o chi non se la sente, d'ora in poi, faccia un passo indietro, perché non c'è bisogno di lui. Qui bisogna tirarsi su le maniche ed iniziare a fare fatica insieme. Non mi piace cio' che ho visto e non c'è tempo per ragionare. Sabato c'è il Genoa e servirà tutta un'altra prestazione rispetto a questa dell'Olimpico".

Alessandro Gamberini è l'unico giocatore della Fiorentina che si presenta nella zona mista dello stadio Olimpico per parlare della cocente sconfitta viola contro la Lazio. "Non c'è niente da salvare della partita e non posso che chiedere scusa sinceramente ad i tifosi per la prestazione che abbiamo offerto, specialmente per chi era qui a Roma. Esiste un problema dentro lo spogliatoio fin dal primo giorno che stiamo insieme e che va risolto al piu' presto. A fine gara il mister ci ha parlato, ha provato a fare un'analisi anche a caldo di come sono andate le cose, ma adesso bisogna pensare al Genoa. Dispiace perché da quando sono a Firenze mai si era vista una squadra così. Occorrerà dialogo e tempo perché si faccia gruppo perché quello che è accaduto contro la Lazio è la dimostrazione che abbiamo toccato il fondo"