TMW A CALDO - Lazio-Palermo, la voce dei protagonisti
Germano D'Ambrosio
Il Palermo batte la Lazio 2-1 con due gol di Amauri (che sciupa anche un rigore nel primo tempo), il quale dimostra ancora una volta di meritare palcoscenici importanti. La Lazio passa in vantaggio nel primo tempo con un rigore di Pandev mentre, poco dopo, Muslera è bravo ad intercettare il tiro dagli 11 metri del centravanti rosanero. La squadra di Delio Rossi nella ripresa va vicina al raddoppio ma i siciliani confermano quanto fatto vedere già in diverse occasioni nel corso del campionato e nei minuti finali prima pareggiano e poi scavalcano i biancocelesti. La squadra di Colantuno è ancora in corsa per un posto nell'Intertoto, mentre la Lazio si gioca un'intera stagione mercoledì sera contro l'Inter nella semifinale di Coppa Italia.
LAZIO
Delio Rossi e Claudio Lotito si sono fermati a lugno negli spogliatoi dopo la partita con il Palermo e sono usciti dallo stadio solamente alle 18.45, dopo quasi due ore dal fischio finale. Il tecnico biancoceleste è soddisfatto della prestazione odierna anche se il risultato è negativo e sottolinea l'importanza del ritorno della semifinale di Coppa Italia contro l'Inter, in programma mercoledì. "La prestazione di oggi non è deludente, il risultato sì. Ora dobbiamo pensare a mercoledì: potremo rimettere in piedi la stagione. Non mi fossilizzerei troppo su questa partita, abbiamo disputato una prestazione di livello contro un buon Palermo ed abbiamo evidenziato alcuni limiti, come ad esempio quello di sbagliare molto occasioni da rete. Mercoledì è un'altra partita, l'Inter è molto più forte di noi ma siamo consapevoli che ce la possiamo giocare. Nella carriera di un allenatore ci stà di passare momenti delicati, io ora sono sereno e concentrato sulla Coppa Italia ed anche il Presidente Lotito poco fa, quando abbiamo parlato, ha fatto bene o male le mie stesse considerazioni sulla gara di oggi e su quella con l'Inter. Non penso che il destino di un allenatore o dei giocatori possa dipendere da una partita, le analisi e le valutazioni si fanno su tutta la stagione. L'ambiente è intelligente e i tifosi sanno che mercoledì ci servirà una grande mano da parte loro".
Il presidente Claudio Lotito appare un po' disturbato dalle voci su Delio Rossi che a suo avviso sono inventate dagli organi di stampa: "L'allenatore ha un contratto fino al 2009 e quando ho detto che sono tutti in discussione mi riferivo ai giocatori. Oggi abbiamo sbagliato 6 occasioni da gol e il Palermo ci ha puniti, non meritavamo di perdere. Quello che conta è l'approccio e oggi è stato positivo. Anche contro l'Inter è importante, la squadra deve avere lo stesso spirito di oggi, deve credere nei propri mezzi e deve avere voglia di riscattarsi. Per meritarsi la conferma, i giocatori devono metterci qualità e dimostrare senso di orgoglio e di appartenenza".
PALERMO
Stefano Colantuono analizza la gara con la Lazio, che il Palermo è riuscito a vincere nel finale dimostrando un grande carattere, e si lascia scappare due battute sul suo futuro e su Cristiano Doni, che è uno dei nomi più caldi per il mercato dei rosanero: "E' stata una partita tatticamente ingiudicabile, ho schierato 4 attaccanti, siamo venuti qui a giocarcela. La Lazio ha disputato una buona partita ed è anche andata vicina al 2-0, poi nel secondo tempo, quando si pensava che la partita fosse quasi chiusa, il Palermo ha dimostrato di essere una squadra che non molla mai. Forse la Lazio era più concentrata sulla Coppa Italia, ma non mi permetto di giudicare. Il Palermo viene da una stagione in cui ci sono state diverse traversie, stiamo cercando di rimettere a posto la classifica e, anche grazie ai risultati di oggi di Genoa e Napoli, siamo ancora in corsa per l'intertoto che io giocherei. Sto bene dove sto e mi auguro di rimanere qui. Doni è un giocatore che stimo e che mi piace".
Giulio Migliaccio, in zona mista, parla della gara con la Lazio e descrive Amauri fuori dal campo: "Abbiamo dimostrato di mettere in campo il carattere del nostro allenatore, abbiamo sempre avuto questa voglia di lottare fino alla fine. E' stata una partita in cui entrambe le squadre hanno giocato a viso aperto. Ora il nostro obiettivo è arrivare più in alto possibile. Mi dà fastidio vedere Napoli e Genoa avanti a noi perché penso che siamo superiori. Purtroppo non abbiamo rispettato i programmi della società e le aspettative del nostro pubblico. Il fatto che squadre importanti cerchino alcuni giocatori del Palermo è un motivo d'orgoglio, per quanto mi riguarda il mio futuro è a Palermo: ho 4 anni di contrato e sono orgoglioso di stare in questa squadra. Amauri fuori dal campo è un ragazzo positivo ed ha un grande carisma. Qualcuno ha detto che al Palermo manca un leader, secondo me il nostro leader è proprio Amauri. Nonostante ci siano molte voci di mercato lui si è sempre allenato con grandi motivazioni, non ha mai mollato e sta danto tutto per il Palermo. Gli auguro di poter giocare in palcoscenici ancora più importanti perché se lo merita""
Amauri, autentico mattatore di Lazio-Palermo, non è passato in zona mista ed ha parlato tramite il portavoce del Palermo: "Ho una grande riconoscenza nei confronti del Palermo che mi ha fatto diventare grande e do sempre il massimo per questa squadra. Avevo sbagliato un rigore anche all'andata ma l'importante è che sono riuscito a fare due gol. A Firenze e a Napoli siamo stati sfortunati e siamo stati condannati da alcuni episodi, oggi è andata meglio. Ci mancano i punti che abbiamo perso in casa. La squadra c'è, vogliamo chiudere bene la stagione e voglio dare questi 6 punti che mancano al Palermo".




