TMW A CALDO - Palermo-Cagliari, la voce dei protagonisti
Germano D'Ambrosio
PALERMO
Il tecnico del Palermo, Francesco Guidolin: "Ho protestato per un fallo, ma tutta la panchina ha protestato: l'allenatore è quello che paga di più. Se è possibile vado in tribuna tutte le domeniche, visto che il Palermo ha giocato meglio quando non c'ero. Il Cagliari è una buona squadra e noi abbiamo vinto meritatamente: li abbiamo lasciati un pò sfogare, sono stati più belli di noi, ma noi sempre più concreti. Poi quando secondo me eravamo più sciolti e potevamo fare ancora meglio, ci siamo fatti goal, e allora è iniziata una partita di sofferenza. Ma è nella sofferenza che si vedono le squadre. In chiave salvezza, che è il nostro obiettivo, credo che sia stata un importante conferma. Bisogna martellare sull'obiettivo che è la salvezza, forse si potrà sperare in un clima più sereno. Le squadre che giocano per i 40 punti normalmente non vengono fischiate dopo il primo passaggio sbagliato. C'è un minimo di tolleranza, dobbiamo ribadire che il nostro obiettivo è raggiungere i 40 punti, il prima possibile. Il nostro obiettivo è quello di salvarci, se poi la gente non sarà contenta pazienza, cercheremo di farlo in un'altra occasione. Jankovic è stato sostituito perchè avevo bisogno di più affidabilità, lui è nuovo del nostro calcio e fa fatica a capirmi quando io parlo. Ha fatto bene, è stato importante, ma alle volte è ancora un po' ingenuo. Non l'avrei cambiato se fossimo stati sul 2-0, l'ho cambiato perchè avevo bisogno di meno estro e più concretezza che mi dava Caserta: con lui in campo secondo me abbiamo giocato meglio. Jankovic comunque è un giocatore molto interessante. Il cambio di Tedesco me l'ha chiesto lui perchè non si sentiva in grando di continuare. Dobbiamo continuare a vincere partite cosidette sporche, poi verrà fuori la qualità tecnica, la qualità dello schema e tutto il resto. A me piace giocare con tre difensori dietro, se io fossi stato a Palermo ad inizio stagione l'avrei provato nelle partite amichevoli. Un conto però è fare prove in partite amichevoli, dove la squadra acquisisce certezze e sicurezze, un conto è farlo durante un campionato. A me comunque piace questo modulo, poi Balzaretti e Cassani sono molto idonei ha giocare con questo schema. Se avessi lasciato Barzagli in panchina, avrei fatto una scelta popolare, populista: me l'hanno chiesto in parecchi, ma per me non era giusto. Dopo la settimana passata non era giusto trovare un capo espiatorio. Deve rasserenarsi ancora di più: per me è un giocatore della Nazionale, secondo me soffrirà ancora meno. Se il presidente Zamparini ci viene a trovare e porta la sua intelligenza, è un uomo di successo che ha fatto grandi cose nella vita e ci può fare solo bene; se invece parla sui giornali come ha fatto domenica, può fare solo male alla squadra. A me piace molto parlare con lui, però quando pensa di espoldere attraverso voi, fa male alla squadra, ma anche all'allenatore. Contro il Milan sarà una partita difficile: noi dobbiamo andare come una provinciale, ad esempio come il Livorno e come l'Empoli, con quella tenacia e con quella voglia di far bene. Il MIlan è in grado di vincere dieci partite di seguito, perchè è una grande squadra, quindi non penso che avendo la Champions League possa essere penalizzata. Non è scritto in nessuna parte che il Palermo debba arrivare tutti gli anni dove è arrivato lo scorso anno, ci sono esempi di squadre più importanti che sono arrivate dietro il Palermo".
Il portiere del Palermo, Alberto Fontana: "Il Cagliari è una squadra che gioca bene. Anche contro la Juventus ha giocato bene, in serie A non esiste la partita facile. Abbiamo rischiato qualche cosa, ma è normale, nel calcio italiano. All'estero la prima della classifica, con l'ultima della classifica, vince 5 a 0. La parata più difficile è stata quella su Jeda, il tiro dalla distanza a volte diventa molto più difficoltoso. Andare in vantaggio è importante psicologicamente, ma abbiamo giocato umilmente cercando di colpirli appena possibile. Oggi è stato imporante avere preso i tre punti. Dopo aver subito il goal, non ci siamo disuniti e come mentalità siamo stati molto bravi. Nel goal del Cagliari ho chiamato palla, ma può essere normale che nella confusione non si senta. Del fatto che si sia parlato di Nazionale mi può fare solo piacere, ma io devo giocare per il Palermo. Noi dobbiamo fare 40 punti. Quando giochi in casa ci può stare di rischiare un contropiede, visto che si deve giocare per vincere, ma quando giochi fuori casa, come è successo contro il Torino, non lo dobbiamo fare. Il Palermo che per quattro anni sia arrivato in Coppa Uefa è una cosa entusiasmante. Quando lo scorso anno eravamo secondi, e si prentendeva il secondo posto da parte di tutto l'ambiente, noi siamo calati, perchè diventa una pressione troppo forte per una squadra come la nostra. Dobbiamo pensare che oggi abbiamo vinto e cancellare le aspettative, prima raggingiamo i punti salvezza e po si vedrà. E' giusto che la gente fischi, ma noi giocatori non dobbiamo sentirli, perchè dobbiamo avere l'umiltà di prendere anche qualche fischio".
L'attaccante del Palermo, Edison Roberto Gomez Cavani: "La prima rete è stata per me importante, per il secondo che è stato autogoal mi dispiace molto. La palla è rotonda è può succedere. Adesso bisogna pensare al Milan che è una grande squadra. Sul primo goal ho anticipato Zaccardo, ero più vicino alla palla e sempre cerco di metterla dentro. Nell'autogoal l'ho presa male e non ho sentito Fontana che chiamava la palla, cosa che ha fatto sicuramente. I compagni mi sono stati subito vicini, questa squadra merita tanto perchè è un gruppo molto unito. Abbiamo parlato tanto della partita contro il Cagliari per cercare d'imparare meglio i movimenti e fare bene. Io rispetto sempre la decisione del mister, se giocare o meno, so che devo migliorare ed imparare tanto. Cerco di dare sempre il meglio in ogni partita, in ogni allenamento. Con Jankovic l'intesa è andata bene, anche se non giochiamo tanto insieme è un giocatore importante. Dobbiamo stare tranquilli e raggiungeremo ottimi traguardi. Io personalmente volgio fare tanti goal, in ogni stagione, e spero di fare sempre di più. Ho fatto quest'anno il primo goal allo Stadio Renzo Barbera e ne volevo fare un altro: la gente lo merita, i tifosi sono eccezionali. Il goal lo dedico a Dio ed a mia moglie che è molto importante per me, e poi pure a Foschi, che ho visto che teneva tanto alla vittoria.
CAGLIARI
Il tecnico del Cagliari, Davide Ballardini: "Fino al primo goal del Palermo, il Cagliari stava giocando molto bene, mi pare che abbiamo avuto un paio d'occasioni da goal. Dopo il goal che ci ha un pò disorientati, la squadra si è rimessa a posto, ha giocato; poi però siamo rientrati in partita e nel secondo tempo per larghi tratti della partita credo che ci sia stata una sola squadra in campo. Complimenti a Fontana che è stato bravo, ha fatto diverse parate. Jeda è stato sostituito perchè ha preso un colpo nel primo tempo alla caviglia: non era in ottime condizioni, ha tenuto un pò ed ho preferito poi mettere in avanti un giocatore più di movimento. In avanti abbiamo giovani come Matri, Acquafresca, lo stesso Larrivey: sono al primo anno di serie A, ma siamo convinti che loro diventeranno dei giocatori importanti per la categoria. Stanno facendo già bene, Matri mi sembra che già abbia fatto cinque goal: come debutto in serie A, in una squadra che fino a poco tempo fa non creava più di tanto, è un merito. Larrivey ha giocato, da sei partite che siamo qua, mi pare tre partite da titolare. Ferri ha sentito un fastidio all'adduttore, per questo è stato sosituito: il suo cambio è stato un problema perchè non era previsto. I punti in classifica di distacco da quelle che ci stanno avanti, sono quattro, cinque o sei, l'importante è che rimangano così, poi dopo con queste prestazioni e creando tanto occassioni da goal, noi siamo convinti che i punti di distacco possano diventare anche meno. L'importante è che la forbice non si allarghi troppo, sei punti va bene così per ora. Questa prestazione ci dice che il Cagliari è vivo e fino a quando la forbice, ripeto, non si apra di molto, sei punti per una squadra così viva, che tiene bene il campo, non sono tanti da recuperare".
L'attaccante del Cagliari, Jedais Capucho Neves Jeda: "Oggi l'emozione nel giocare contro il Palermo, mia ex squadra, è stata più che forte, e bella. Non avevo nessuna idea di rivincita contro una squadra che mi ha dato tanto, qui sono stato veramente bene. E' stato l'anno della promozione, un'esperienza molto bella e sono contento di aver fatto parte di quel gruppo, e molto orgoglioso. Oggi noi sapevamo di trovare una squadra carica, che aveva grande voglia di riscatto, siamo venuti a fare la nostra partita, senza tatticismi, cercando di rischiare anche qualche cosa, rischiare magari contropiedi, o qualche palla inattiva. In questo momento comunque le parole contano poco, cerchiamo in ogni domenica di fare risultato, però purtroppo oggi abbiamo trovato il Palermo molto organizzato che ha approfittato delle due palle goal, penso nitide, che hanno avuto. Noi abbiamo trovato un Fontana che era in giornata. Crediamo ancora nella salvezza, perchè se riusciamo comunque a fare dei risultati di fila, riusciamo ad accorciare parecchio la classifica. Basta crederci un pò di più, avere più fortuna e riuscire a vince qulache partita. A Cagliari, siccome sono arrivato da poco, nonostante la classifica, ho trovato un gruppo molto unito, con grande voglia di fare. Non bisogna mai arrendersi, c'è grande voglia di riscatto e di provarci fino in fondo alla salvezza. Da adesso in poi cercheremo di fare sempre il massimo, anche contro la Lazio, prossima avversaria: soprattutto in casa cercheremo di fare risultato pieno, non possiamo pensare ai pareggi od alle sconfitte, le vittorie sono quelle che ti portano ad accorciare la classifica".




