TMW A CALDO - Parma-Lazio, la voce dei protagonisti
Lucia Bandini
In un clima pesante, dopo la tragedia è costata la vita a Matteo Bagnaresi, ma in cui bisogna sottolineare la correttezza di entrambe le tifoserie ("Ciao Matteo, saluta Gabriele" era lo striscione dei laziali per ricordare il tifoso parmigiano e Gabriele Sandri), Parma e Lazio hanno dato il massimo soprattutto nel primo tempo. Budan (17') apre le marcature per il Parma, Pandev (35') e Bianchi (38') ribaltano la situazione, Paci (43') pareggia: è il 2 a 2 che non cambierà più. Lazio più spenta ma abile a sfruttare gli errori dei crociati, Parma più "in palla" ma meno concreto in una giornata in cui la partita era messa, ovviamente, in seconda piano.
PARMA
Non completamente soddisfatto, Hector Cuper, dopo il pareggio con la Lazio: già il giorno della sua presentazione, infatti, aveva dichiarato l'intenzione di voler vincere tutte le gare fino alla fine del campionato. "Che sia giusto o no - ha detto l'allenatore del Parma - il risultato è quello. Abbiamo fatto un bel primo tempo, mentre il secondo è stato diverso e la squadra ha fatto piccoli errori nelle ripartenze perché aumentava il nervosismo. E' difficile giocare contro la Lazio però non sono contento perché non abbiamo vinto, anche se abbiamo avuto una reazione importante sull'1 a 2 e abbiamo lottato moltissimo. Alla fine, mancava la tranquillità per giocar palla e vincere ma le occasioni le abbiamo avute. I cambi? Budan era veramente stanco e ho messo Antonelli per avere più equilibrio al centro del campo; Cigarini, invece, ha avuto un problema al quadricipite (il primo cambio era stato Dessena per Reginaldo, ndr). Anche se l'Empoli ha vinto oggi e avrà più fiducia per domenica, non vuol dire che noi non l'avremo per vincere. Il clima di oggi? Ne abbiamo parlato in settimana e anche oggi negli spogliatoi: volevamo fare un regalo a Matteo, non abbiamo vinto ma siamo tranquilli per quello che abbiamo fatto".
LAZIO
Un pareggio da non sottovalutare: questo, in estrema sintesi, il pensiero di Delio Rossi. "Dovrei sezionare la partita di oggi - ha dichiarato il tecnico della Lazio - i primi quindici minuti non abbiamo fatto molto bene, poi abbiamo preso il gol e, infine, ci siamo svegliati e fatto cose buone: sia noi che il Parma abbiamo giocato a sprazzi la gara. Dopo tanto tempo, hanno giocato Muslera, che è un giovane che non è stato fortunato in una gara, ma non si è pianto addosso e oggi si è fatto trovare pronto, Radu e Zauri, gli attaccanti hanno fatto gol di ottima fattura: sappiamo che si può fare meglio, ma il risultato non è da buttare. Noi abbiamo quattro obiettivi: prima di tutto salvarsi, dato che non è ancora certo; la possibilità di qualificarci per la Coppa Uefa, se vincessimo tutte le gare; la Coppa Italia, dato che siamo ancora in corsa; e la riconferma in questa società. Il clima di oggi? Purtroppo non è la prima volta che mi capita e mi riesce difficile parlare di questo: l'evento agonistico, dopo la morte di un ragazzo, passa in secondo piano e diventa inutile anche arrabbiarsi per un calcio d'angolo non dato; tra l'altro, Bucci, di cui penserei le stesse cose anche se non avesse fatto niente, è sempre stata una persona leale (a pochi minuti dalla fine del secondo tempo, è stato negato un evidente calcio d'angolo alla Lazio e il portiere del Parma ha fatto segno per assegnarlo anche se non è stato accordato, ndr). Comunque, ora c'è l'effetto mediatico e tutti ne parlano, purtroppo tra un mese lo ricorderanno solo i suoi cari".




