TMW A CALDO - Roma-Catania, la voce dei protagonisti
Germano D'Ambrosio
La semifinale di andata all'Olimpico è andata alla Roma (1-0) dopo una partita dai due volti. Nel primo l'approccio alla gara dei giallorossi non è stato dei migliori e la squadra di Spalletti non è stata brillante, mentre il Catania si è difeso con ordine ed ha concesso pochissimo. Nella ripresa, pronti-via, dopo 40'' Francesco Totti realizza il gol decisivo con un gran tiro da fuori sul quale Polito si è fatto trovare un po' troppo fuori dai pali. Qualificazione ancora aperta, anche se tutte e due le squadre, già dal triplice fischio dell'arbitro, si sono "rituffate" nel campionato per la volata finale.
ROMA
L'Amministratore Delegato della Roma, Rosella Sensi, subito dopo la fine della gara con il Catania, commenta la partita e chiarisce un po' di situazioni: "Abbiamo giocato bene, è stata una partita difficile, non me l'aspettavo così difficile. I complimenti oggi vanno in particolare ad Antunes e a tutti gli altri giocatori che giocano meno in campionato, ma che si sono fatti trovare pronti, non sono assolutamente seconde linee e l'hanno dimostrato. Sul tavolo della Lega si discute anche sulla Coppa Italia e su come far tornare la gente allo stadio anche in questa manifestazione. La finale su gara unica che è stata introdotta quest'anno è un primo passo per ridare fascino alla Coppa. E' un peccato perché in altri Paesi europei la Coppa nazionale è molto più sentita". Sul caso Totti: "Non sono Collina e penso alle mie cose, ognuno fa quello che reputa giusto fare. Il capitano risponde nella vita di tutti i giorni, quelli che lo conoscono sanno della sua umanità e le sue doti di uomo, è un esempio per molte persone". Sul campionato: "Sono convinta che la Roma continuerà a giocare così. Gli americani? Parlano i comunicati, per quanto mi riguarda parlo bene l'inglese ma anche lo spagnolo. Con Galliani c'è un bel rapporto di collaborazione, non ci scambiamo consigli, è un rapporto di amicizia e collaborazione".
Il tecnico Luciano Spalletti non è completamente soddisfatto della prova dei suoi, lo sottolinea e si lascia scappare anche una battuta sul futuro di Mancini: "Solo con la tecnica non si vincono le partite. Ci vuole determinazione, impatto fisico, corsa, altrimenti è molto difficile vincere le partite. Nel primo tempo non siamo andati bene, mentre nella ripresa siamo entrati con più forza, eravamo più determinati ed abbiamo legittimato la vittoria. Ci sono stati molti traversoni sui quali forse arrivavamo un po' leggeri, ci vuole più cattiveria per buttarla dentro. Non penso però che sia una questione di motivazioni perché sappiamo bene che la finale è qui a Roma, che per questo potremmo regalare un'altra grande serata ed un'altra grande emozione ai nostri tifosi. Abbiamo ancora tutti negli occhi la grande accoglienza a Fiumicino dello scorso anno dopo la vittoria in Coppa Italia a Milano. Secondo me Mancini resta".
CATANIA
Il tecnico Walter Zenga, in zona mista, commenta così la gara contro la Roma: "La qualificazione resta aperta, sono partite che durano 180', il primo tempo è finito 1-0. Il nostro primo tempo è stato molto buono, mentre nella ripresa abbiamo preso il gol subito ed è come se ci avesse ghiacciato, non riuscivamo a ripartire, qualcuno stava un po' sulle gambe e ci siamo abbassati troppo. I ragazzi hanno fatto quello che potevano, non dimentichiamo che avevamo davanti dei giocatori molto forti. Avevo chiesto ai ragazzi di giocare per tenere aperta la qualificazione. Questa gara ci è anche servita per prepararci per la partita di domenica. Non lo so se c'era rigore su Spinesi, per me a fine partita la partita è finita. Si sa che sono interista e sarei felice se l'Inter vincesse lo scudetto, anche se ora la mia priorità è il Catania e in particolare la salvezza del Catania, il resto è contorno. Sono due settimane che lavoro con questi ragazzi, posso solo dire che mi dispiace se nell'ultimo periodo avevano avuto un calo, poi se pensiamo alla sconfitta contro il Torino in casa ci rendiamo conto di come una partita può cambiare tutto, nel bene e nel male, se avessero vinto quella partita forse adesso parleremmo di altre cose".
Jorge Martinez è rientrato contro la Roma, dopo un paio di mesi di assenza per infortunio: "Sto abbastanza bene, penso di essere al 70%, dopo tanto tempo che non giochi è normale che ci sia un po' di stanchezza. Oggi abbiamo giocato contro una squadra fortissima, abbiamo perso 1-0 ma ho fiducia nei miei compagni e penso che il Catania possa fare una bella partita al ritorno. In questo momento non penso al futuro, penso solo al Catania, alla salvezza e voglio fare di tutto per questo obiettivo. Dobbiamo vincere domenic contro la Lazio e poi ad Udine, è molto importante".




