Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendari
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

TMW A CALDO - Siena-Palermo, la voce dei protagonisti

TMW A CALDO - Siena-Palermo, la voce dei protagonisti
domenica 18 maggio 2008, 18:492008
di Danilo Battaglia
fonte Guido De Leo

E' la partita degli addii quella che mette di fronte Siena e Palermo: se per i siciliani le cessioni dei big sono sempre più probabili, per i padroni di casa è praticamente ufficiale l'addio del tecnico Beretta, che nonostante lo strepitoso girone di ritorno passerà il testimone a Giampaolo. Gol ed emozioni però non sono mancati: dopo appena un minuto Maccarone sblocca il risultato. La replica rosanero è immediata e porta due segnature prima della mezz'ora: prima Jankovic, poi Miccoli di testa ribaltano a sorpresa il punteggio. Nella ripresa ancora Maccarone, approfittando di una dormita collettiva della difesa ospite batte Agliardi segnando il gol numero 13 della sua grande stagione e facendo calare i titoli di coda sul campionato di entrambe le squadre.

SIENA

Alla sua ultima panchina senese Mario Beretta traccia un breve bilancio della sua stagione: "Stagione da ricordare: abbiamo fatto il record di punti e abbiamo accontentato il presidente, saremmo stati salvi a anche a 36 punti, per via degli scontri diretti, quindi addirittura con 7 giornate di anticipo. Inoltre abbiamo fatto il record di vittorie e siamo stati anche la 6° migliore difesa del campionato. Infine Maccarone ha fatto il record di goal e c'è stato l'esordio di tanti ragazzi giovani". Se provo amarezza? "L1amarezza è passata, come ho detto in settimana. Adesso c'è solo l'emozione. Avevo voglia di festeggiare con i giocatori e la squadra. Ringrazio di cuore tutti i tifosi che, anche oggi, da tutti i settori dello stadio, mi hanno sostenuto e applaudito. Mi fa molto piacere perché questo vuol dire aver lasciato un buon ricordo. Richieste per adesso zero, però mi auguro che prima o poi qualcosa arrivi. Per quanto riguarda il campionato in generale, come dico sempre, dopo 38 giornate la classifica rispetta i valori. C'è sempre qualcuno che può recriminare, ma allora possono recriminare tutti".

Il difensore Luca Rossettini, uno dei più positivi nella stagione del Siena crede in una riconferma (è in prestito dal Padova): "Spero di restare a Siena, ho già fatto sapere la mia volontà, ma non tutto dipende da me, ci saranno degli incontri la settimana prossima.
Speravo di poter giocare qualche volta, ma non così tanto il primo anno di serie A. Sono felicissimo. Esordire proprio contro il Milan è stato un sogno, sono milanista da sempre e per me ha voluto dire molto". Cosa ho pensato al momento dell'esonero di Mandorlini? "Ogni cambio di allenatore comporta rimettersi in gioco nuovamente, quando è stato esonerato Mandolini ho avuto paura di non giocare più. Mandorlini è un allenatore a cui devo molto, ma anche a Beretta devo tanto, anche se in maniera diversa. Avevo fatto un pensierino alla Nazionale, ma al posto mio il mister ha convocato comunque gente importante".

PALERMO

Il tecnico del Palremo Colantuono chiarisce la situazione per quanto riguarda il suo rapporto con la dirigenza, confermando le illustri cessioni ma prospettando un futuro comunque importante: "Sul 2 a 1 abbiamo rischiato di fare il terzo; poi nel finale per poco non rischiavamo di perdere".