Torino, Cacia! Juve, 10 certezze
Il teorema è semplice: se gioca, segna. A Firenze non gioca, e infatti non segna: per questo Daniele Cacia è finito sui block notes più importanti del calciomercato.
Il Toro è a caccia di Cacia: la notizia arriva dalle pagine di Tuttosport. Si tratta di un ragazzo di Calabria (come Rosina), un '83 capace di dare voce ai numeri. Quando nel calcio parlano le cifre, è risaputo, cala per tutti il silenzio: 8 gol in 12 presenze a Pistoia, 18 gol in 37 presenze nel 2005-2006 a Piacenza e 14 reti in 28 partite nel 2006-2007 sempre in maglia biancorossa. Poi un grave infortunio: la mannaia arriva proprio sul più bello.
Cacia approda a Firenze, dove oltre a ricevere le coccole di una società che punta forte sui giovani, riesce finalmente a debuttare negli ottavi di Coppa Uefa contro il Rosenborg. E cosa mai poteva accadere per un bomber con il gol nel sangue? Cacia torna, Cacia segna. E' il 22 febbraio 2008, un esordio bagnato dal gol.
L'ex Piacenza è giovane e ha bisogno di giocare: il Toro ci pensa. Il decollo dell'attaccante, in fondo, è iniziato proprio a Torino: con la maglia del Gabetto, storica e ambiziosa società di corso Allamano, Cacia ha realizzato così tanti gol da attirare le attenzioni dei grandi club.
Gli intrecci con la Fiorentina sono parecchi: Comotto vorrebbe vestire la maglia viola, il Toro vorrebbe che Liverani vestisse la maglia granata e Liverani vorrebbe più soldi (o rinnovando, o cambiando città). Tutti vogliono qualcosa: Cacia, invece, vuole solo giocare. Potrebbe arrivare sotto la Mole con la formula del prestito.
Con la salvezza in tasca (a proposito: seguire il Toro nelle ultime giornate è diventata ormai una valida soluzione per diete alimentari) cominciano, finalmente, a fioccare i nomi per l'attacco: sì, perché è il centravanti la priorità del Torino. I granata, peggiore attacco dei campionati 2002-2003 e 2006-2007, sono rimasti incagliati ai gol di Marco Ferrante e Massimo Marazzina. Manca una punta da "doppia cifra", Cairo la cerca.
Ecco le sue parole allo stand della Cairo Communication, all'interno della Fiera del Libro di Torino: "Sono attivo sul mercato da questa mattina. Ci saranno innesti mirati e di qualità. Visto che quest'anno abbiamo fatto pochi gol, il mio primo pensiero è quello di acquistare un bomber". C'è un di più: "Restano tutti". La conferma in blocco è un'indiscrezione di oggi.
Il mercato del Toro voleva il decollo con la salvezza in cassaforte: e decollo è stato. Nel borsino granata salgono le quotazioni di Fabio Liverani (giocherà contro il Torino proprio domenica, così come Cacia; oltre 20.000 richieste di biglietto sono già pervenute alla società viola) e in tema di cessioni sembra calda la pista Bjelanovic: interessa al Paok Salonicco.
Mercato Juve: bollente, a dir poco. Oggi pomeriggio i dirigenti Blanc e Foschi hanno inserito il turbo per la trattativa Amauri (l'incontro è durato oltre tre ore). Il ds del Palermo è fuggito senza rilasciare dichiarazioni, mentre il dirigente amministrativo della Juventus Gian Paolo Montali, al termine della riunione del Cda per l'approvazione della trimestrale, è apparso ottimista: "Manca il sì del giocatore, bisogna trovare l'accordo con lui".
La distanza ha una cifra: 700 mila euro. Juve e Palermo sono d'accordo, Zamparini anche. Il presidente rosanero ha persino "tifato" per il trasferimento con queste parole: "Per lui sarebbe una bellissima scelta. Siamo vicini al traguardo, Amauri è...quasi della Juve".
C'è un nome nuovo, ed importante, come alternativa ad Amauri: una novità dell'ultim'ora. Sarebbe infatti Dimitar Berbatov, fortissimo attaccante del Tottenham, il giocatore più seguito in scaletta dopo il brasiliano.
Capitolo due: la Juve e il mercato inglese. La proprietà transitiva racconta di un incredibile intreccio. Ai bianconeri interessa Xabi Alonso del Liverpool (20 milioni la sua valutazione), al Liverpool interessa Keita del Siviglia (clausola rescissoria di 15 milioni di euro) e alla Juve piace lo stesso Keita, connazionale di Sissoko: il cerchio si chiude.
Nella lista della spesa vediamo chi sale e chi scende: Lampard è in ribasso (ingaggio altissimo, l'inglese vuole 7,5 milioni di euro e non sembra disposto ad abbassare le pretese); Flamini è sparito all'orizzonte (è ufficialmente del Milan); Xabi Alonso (40%) piace ma costa parecchio; Gilberto Silva (30%, lascerà l'Arsenal a fine stagione) è l'alternativa e costa meno (circa 6 milioni la sua valutazione, contro i 20 di Xabi): Evra e Piquè del Manchester United hanno decisamente meno chance di vestire il bianconero (20%) e Kaboul, 19enne del Tottenham, è un difensore che potrebbe rientrare in uno scambio con Tiago (25%). Hamsik del Napoli (10%) sembra sempre intoccabile.
Il più quotato della settimana? Sagnol, esterno destro del Bayern Monaco: tutti i giornali lo considerano vicinissimo alla Juventus, ma in coda c'è soprattutto il Milan.
La Juve 2008-2009 ripartirà da 10 certezze: Buffon, Camoranesi, Chiellini, Zanetti, Grygera, Salihamidzic, Molinaro, Trezeguet, Sissoko e Alex Del Piero. Loro resteranno sicuramente. A questi 10 nomi si devono aggiungere Mellberg (30 anni, difensore già acquistato dall'Aston Villa) e Edkar, altro svedese di 18 anni prelevato dal Brommapojkama, più i preziosi giovani talenti che torneranno a Torino: De Ceglie, Giovinco, Marchisio e Lanzafame. Ranieri vuole tenere i primi tre in organico, mentre Lanzafame potrebbe finire al Palermo o al Siena.
Resta in bilico la questione-rinnovo per Pavel Nedved: il suo futuro è ancora da definire (questione di giorni). Palladino, invece, parte dalla convinzione di voler giocare di più. Piace al Napoli, pronto a riscattare Blasi e Zalayeta, alla Samp e alla Fiorentina.
Nel caso in cui Amauri diventasse bianconero, infine, partirebbe Iaquinta (Roma o Napoli?). E' il principio dell'azione-reazione: incredibile ma vero, la terza legge di Newton muove tutto il calciomercato.




