Totti: "Arbitri stranieri senza condizionamenti"
Stefano Sica
Intervistato da Rete Sport, Francesco Totti parla dell'imminente derby con la Lazio, di arbitri, e della Roma che verrà: "Il derby è già particolare di per sè, con la vicenda di Gabbo deve essere un derby bello sugli spalti. Poi ho saputo che il padre di Gabriele andrà in Sud e mi fa molto piacere. Io porterò i fiori sotto la Nord, sarà un gesto sentito perché siamo tutti essere umani. Dobbiamo far diventare una partita di calcio, un divertimento".
Sul futuro della Roma: "Se tutti vogliono i giocatori della Roma, vuol dire che siamo tra i più forti d'Europa. E gratifica la società, ma anche noi giocatori. Se la Roma vuole competere con le grandi, bisogna essere competitivi e non vendere nessuno. Drogba? Andrei a prenderlo io a Londra. Magari potessero venire giocatori di questo tipo. Io voglio i campioni perché voglio vincere. Tanta gente non sa cosa vuol dire vincere a Roma.
Uno scudetto qua è troppo importante, cerco di far capire alla gente che non è Totti che comanda nella Roma. Totti fa il giocatore e basta. Nessuno è condizionato da me. E' inutile che dicano che voglio mettere zizzania. E' il mister che mi vuole prima punta e io mi adeguo. Comunque io mi trovo bene in tutte le posizioni".
Sugli arbitri: "La classe arbitrale deve rimanere tranquilla, sono loro che decidono tutte le domeniche. Dispiace perché alcuni episodi ci hanno penalizzato, ma va bene, andiamo avanti. Gli arbitri stranieri? Per loro Inter e Liverpool sono due squadre come le altre, non cambia niente. Questi arbitri fischiano senza condizionamenti".




