UFFICIALE: Laudrup nuovo allenatore dello Spartak Mosca
Alberto Farinone
L'emergente tecnico danese Michael Laudrup, allenatore del Getafe nell'ultima stagione, ha firmato un contratto di 18 mesi con i russi dello Spartak Mosca. L'ex giocatore di Brøndby, Lazio, Juventus, Barcelona, Real Madrid, Vissel Kobe ed Ajax sostituisce il dimissionario Stanislav Cherchesov, dimessosi dopo la figuraccia maturata nel terzo turno preliminare di Champions League contro i rivali di sempre della Dynamo Kiev.
Vediamo quali sono state le prime parole rilasciate da Laudrup in qualità di allenatore dello Spartak Mosca al quotidiano danese Politiken. "E' qualcosa di irreale per me essere qui. Penso a quand'ero giocatore ed in quei tempi allenare in Russia non sarebbe stata certo una cosa preventivabile. Da quando giocavo io ad ora, che sono un allenatore, il mondo del calcio è cambiato e fortunatamente lo ha fatto in meglio in molte cose. Ora sono arrivato allo Spartak Mosca e dico subito che il nostro obiettivo è quello di guadagnare ulteriori posizioni in classifica, perchè la terza posizione attuale non è da Spartak e non ci garantirebbe un posto sicuro nella prossima Champions League (dal prossimo anno infatti la terza classificata del campionato russo disputerà il terzo turno preliminare di Champions League, ndr), ovvero ciò che deve essere l'obiettivo di un club del genere.
Se vogliamo crescere e raggiungere dei risultati, aspettare la prossima stagione sarebbe giò troppo tardi; dobbiamo dimostrare la mentalità ed il carattere giusto sin da subito. L'anno prossimo poi sfrutteremo il fatto di iniziare a lavorare senza bisogno di conoscerci meglio, è questo è un gran vantaggio. Questo club è con le dovute proporzioni paragonabile ad un Barcelona od un Real Madrid, perchè qui ti chiedono di vincere ed io voglio finalmente vincere qualcosa da allenatore. I giocatori dello Spartak Mosca godono di un trattamento economico e non solo da top club e quindi ci si attende il massimo.
La durata del contratto mi va bene, non avrebbe avuto senso fare un contratto più lungo senza conoscere il rendimento ed i risultati futuri. Spero che i risultati siano tali da arrivare ad un accordo per gli anni successivi.
Riguardo all'ambientamento, non credo proprio che avrò problemi, visto che nel club, Karpin, Popov e Lediakhov parlano uno spagnolo piuttosto fluente; inoltre sono tutte persone che già conosco bene per averli incontrati tutti e tre come avversari in diversi campi della Liga Spagnola".




