Voglia "Celeste"
Stefano Borghi
In Uruguay si sta vivendo un periodo molto interessante: la "Celeste" rappresenta la storia del calcio mondiale e non solo sudamericano, dopo qualche lustro buio, a nord-est del Rio della Plata si assiste oggi ad una vampata di giustificato entusiasmo, visto che i prospetti uruguagi sono al momento allineabili al top del calcio giovanile mondiale. Cavani, Gargano e Luis Suarez sono stati i primi botti, in Italia, sull'ondata di un ritrovato interesse per i talenti charrua, l'attivismo è frenetico: la Lazio a Gennaio ha preso il 20enne Cardaccio del Nacional Montevideo, centrocampista che in patria ha già fatto innamorare stampa e tifosi per le sue doti tecniche ma anche a livello di personalità; il Genoa è riuscito addirittura a raddoppiare, bruciando la concorrenza per due elementi di gustosissimo interesse. A partire soprattutto dal bomber Abel Hernandez, per il quale garantisce in primis il ct della Celeste Tabarez: i suoi 17anni stupiscono soprattutto se si considera che appare già maturo sia dal punto di vista fisico che tecnico. E' una prima punta, sa fare reparto da solo, e soprattutto va in gol con una costanza superlativa: lanciato stabilmente dal tecnico del Central Español Machado nell'autunno del 2007, non ha praticamente mai conosciuto pause, visto che ha realizzato 6 reti nelle ultime 6 partite giocate nell'Apertura e che si è ripresentato con gol, anche se su rigore, nella prima partita giocata nel Clausura contro il Peñarol.
Su di lui c'era fortemente il Napoli, per il quale la concorrenza più spietata sembrava poter venire da Palermo e Tottenham, e invece sui giornali uruguagi si dà per fatto il sorpasso decisivo del presidente Preziosi, che ha sfruttato l'impegno in Uruguay dei suoi emissari per accaparrarsi anche il 16enne difensore del Danubio Diego Polenta. Il nome può anche far sorridere, molto meno lo fanno i suoi avversari, anche se a differenza di Hernandez, questo giocatore non è ancora pronto per il calcio dei senior, ma con le sue prestazioni nelle selezioni giovanili (era il capitano dell'Under15) ha saputo catalizzare l'attrattiva dei club europei. A Gennaio si parlava di un'offerta vicina ai due milioni di dollari da parte del Villarreal e di un pressing fortissimo portato dalla Reggina, che secondo alcuni possedeva già l'accordo con il club salvo poi doversi confrontare con l'atteggiamento ostruzionista del presidente del Danubio Del Campo, che fece una brusca retromarcia nel tentativo di monetizzare il più possibile la cessione del suo gioiello.




