Voto Milan; tutti contro Mourinho. Juve, 15 milioni per un altro sforzo
Alfredo Pedulla'
Il "Guerin Sportivo"mi ha chiesto, per un sondaggio pubblicato nel numero di questa settimana, una previsione secca in chiave scudetto. Ho detto Milan. Anzi, per essere più esauriente, ho pronosticato una volata Milan-Inter con Ancelotti al fotofinish su Mourinho. Può darsi che mi sbagli, può darsi che alla fine l'Inter (uscita vittoriosa da quel sondaggio) la spunti nuovamente sulla concorrenza. Ma io continuo a votare Milan per tanti motivi. Il più importante: non ha la Champions, il che significa risparmiare una bella quantità di tossine e di energie. E poi possiede rabbia arretrata, prevedo grandi soddisfazioni sull'asse Ronaldinho-Kakà-Pato e un'eccellente stagione anche per Seedorf (in quale ruolo lo scopriremo, ma Clarence farà benissimo) e un perfetto inserimento di Flamini. Con Abbiati, finalmente maturo, è stato risolto il problema del portiere. Con l'arrivo, ormai imminente, di Ivanovic verrà trovato un "fratellino" al malandato Nesta di questo periodo e a Kaladze che non sta sempre benissimo.
Perché vedo l'Inter seconda? Ma perché, inconsciamente o meno inconsciamente, Mourinho penserà alla Champions League, dopo tre scudetti di fila (due sul campo) è normale che l'attenzione sia rivolta all'Europa più prestigiosa. Moratti pretende la coppa dalle Grandi Orecchie, giusto così. Nel frattempo, tutti contro Josè l'Antipatico. Io l'ho un po' ripreso una settimana fa perché mi era sembrato volgaruccio nelle affermazioni su Ranieri. Mi sono arrivate decine di mail di protesta (alcune più volgari delle affermazioni di Mourinho, ma persino i maleducati fantomas avranno presto un nome e un cognome), evidentemente l'argomento tira. Sono abbastanza d'accordo con chi sostiene che Ranieri non avrebbe dovuto provocare, anche se la risposta di Mourinho è andata abbastanza oltre le righe. Poi ha sparato Scolari. E poi ha sparato Ancelotti. Morale: ce l'hanno tutti con Josè. Un po' per invidia, un po' perché è il più celebrato, un po' perché guadagna nove milioni di euro a stagione (la famosa invidia di prima). A me piace come allenatore e quindi per l'idea di calcio che le sue squadre propongono. E mi piacerà di più se avrà la possibilità di accogliere in organico Quaresma che ritengo fondamentale per un motivo: l'Inter non sa cosa farsene di attaccanti come Suazo, assolutamente fuori dal gioco di Mourinho, meglio cederlo e puntare sul ragazzo portoghese che sbava per andare dal suo allenatore preferito e che - ne sono convinto - proprio con l'esigente Josè spiccherà definitivamente il volo. Confortanti, intanto, gli ultimi segnali arrivati da Adriano: se non è l'Imperatore di un tempo, gli mancano pochi chilometri per ridiventarlo. Buona pedalata.
In bocca al lupo alla Juventus che stasera cercherà di portarsi avanti con il lavoro: dare almeno due gol all'Artmedia, impresa non impossibile, significherebbe ipotecare la fase a gruppi. Grave tegola l'infortunio a Cristiano Zanetti che tornerà tra una quarantina di giorni: Ranieri perde il centrale più tecnico ed è la conferma delle perplessità legate a Poulsen. Senza l'apporto di Zanetti, ritengo sia più complicato il 4-4-2, considerato che Poulsen e Sissoko in coppia costruiscono poco, a meno che non si decida di accentrare definitivamente Camoranesi. Fossi nella Juve (bella la partenza di Alessio Secco sul mercato, imbarazzante l'arrivo) un altro colpo in mezzo lo farei, proprio per non vivere di rimpianti. La Juve resta abbastanza competitiva, ma è proprio quell'"abbastanza" che andrebbe spazzato via al più presto possibile.
Capisco il bilancio e le necessità di stare nel budget: ma la Juve è la Juve, deve tornare sul tetto, almeno d'Italia, un piccolo strappo alla regola non sarebbe una bestemmia. A maggior ragione se la qualificazione portasse altri 15 milioni di euro in cassa. E se Almiron è andato via in prestito, si può fare la stessa cosa su Tiago (tuttavia, resto dell'idea di qualche settimana fa: lo terrei) se proprio si è deciso di scaricarlo, senza pretendere di rientrare dei soldi spesi più o meno un anno fa. Sarebbe un'operazione impossibile.
Julio Baptista è un buon giocatore, ma sinceramente dalla Roma mi sarei aspettato di più. Dal fallimento dell'operazione Mutu (non per colpa della Roma) sarei andato direttamente in Olanda a prendermi Huntelaar che anche stavolta rischia di essere nuovamente prigioniero dell'Ajax. Semplicemente pazzesco il fatto che Aquilani non abbia firmato il rinnovo del contratto. La Roma ha sempre il jolly Spalletti da giocare (nel senso di imprevedibilità tattica), ma servono garanzie. Il mercato non è finito, per il momento non mi convince. Così come mi piace abbastanza la Lazio, un po' meno il Torino al centro della difesa, discretamente il Genoa se prenderà un eccellente attaccante visto che il pur affidabile Figueroa spesso ha problemi fisici. Ho ricevuto una mail da Udine, lamentele per aver parlato poco della squadra di Marino. Chiedo venia, ma l'ho fatto perché in un sito di calcio-mercato si giudicano soprattutto le operazioni più fresche e l'Udinese aveva fatto quasi tutto in tempi non sospetti. Però, è importante che lo specialista siciliano si dia una mossa e che faccia una scelta definitiva in difesa: giocare a tre oppure a quattro, l'importante è ...giocare ed evitare figuracce come quelle recenti in Grecia. In bocca al lupo anche al Napoli che vede l'Uefa e che domani in Albania vuole evitare brutti scherzi: dalla qualificazione passano evidentemente nuove strategie di mercato. E nuovi investimenti. A Brienza (eccellente interprete degli ultimi trenta metri) che chiede un adeguamento alla Reggina dedico il seguente messaggio: non si invoca un adeguamento ogni sette mesi soltanto perché c'è il Wolsfburg che ti offre più soldi. Un po' di buon senso, grazie. E attenzione ai colpi di sole.
PS. Mi rimproverano di non aver messo il Livorno in cima alla griglia di partenza della prossima serie B. L'ho fatto volutamente, intendo aspettare il primo settembre: se il Livorno resisterà alla tentazione di cedere uno tra Pulzetti, Diamanti e Tavano sarà da corsa, soprattutto se si allenteranno le tensioni tra Spinelli e i tifosi. Intanto, Treviso e Avellino prenderanno punti di penalizzazione, il Treviso parte già da "meno tre". Per Setten è una novità assoluta, per Pugliese dell'Avellino un cliché fisso. Ma se gli allenatori che non fanno punti vengono licenziati, i presidenti che li tolgono perché arrivano sempre in ritardo nella presentazione dei documenti quale provvedimento meriterebbero? Incocciati, l'allenatore, si faccia dare due giocatori importanti in più: è un suo diritto, visto che gli toglieranno punti non per sua colpa. Intanto, a tutti i tifosi della B (non soltanto a quelli di Avellino) consiglio di mettere da parte le polemiche, i veleni, le ripicche e magari le giuste rimostranze. Sembra una frase fatta, ma è la verità: l'importante è incoraggiare i giocatori. Perdere la B significa finire nelle grinfie di Macalli: è chiaro il concetto?




