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A.I.A., la rivincita di Nicchi

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Redazione TMW
venerdì 6 marzo 2009, 18:232009
autore Redazione TMW
06.03.2009 18:232009

Marcello Nicchi, da oggi nuovo presidente dell'Aia, è nato ad Arezzo il 18 marzo 1953. Il suo debutto in Serie A avviene nel 1988; nel '93 diventa arbitro internazionale, su indicazione dell'allora designatore Paolo Casarin. Nel proprio curriculum internazionale vanta una presenza come quarto uomo nella finale degli Europei di calcio 1996 fra Germania-Repubblica Ceca, arbitrata da Pierluigi Pairetto allo stadio Wembley di Londra (vinsero i tedeschi).
Appende il fischietto al chiodo nel 1997, al termine di una stagione per lui tormentata da un'operazione al menisco che lo tiene fermo per diverse settimane. Di lui, fra le altre cose, si ricorda un gol di mano convalidato al croato Milan Rapajc in un Perugia-Napoli, ma anche l'espulsione di Roberto Mancini durante un Sampdoria-Inter per le veementi proteste del fantasista blucerchiato. In carriera conta 95 presenze in A, l'ultima delle quali collezionata in Lazio-Verona del 1997.

Come dirigente arbitrale ha collaborato con il Settore Tecnico dell'Aia, che si occupa di questioni regolamentari, è tuttora osservatore degli arbitri Uefa, oltre che della Can di A e B. Nel 2006, in seguito alla nomina di Luigi Agnolin a commissario straordinario Aia, si oppone all'operato di Agnolin, chiedendo nuove elezioni per la presidenza dell'Aia e candidandosi personalmente. Alle successive votazioni del 25 novembre 2006 viene sconfitto da Cesare Gussoni. Oggi il trionfo.

Fonte: Ansa