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Abel Balbo: "Mazzone mio primo maestro e mio consigliere"

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Redazione TMW.
venerdì 10 aprile 2009, 10:362009
autore Redazione TMW.
10.04.2009 10:362009
FotoTUTTOmercatoWEB

Abel Balbo è intervenuto a Radio Incontro per le raccontare le sue sensazioni in vista del derby di Roma che si giocherà sabato 11 aprile: "Ho tanti ricordi legati al derby. E' una partita molto particolare e speciale, sicuramente sarà una partita diversa rispetto a tutte le altre. Chi ha giocato nella Roma non può che ricordarsi del derby vinto per 3 a 0 il 27 novembre 1994.

Io sono stato un po' sfortunato perché ho giocato la stracittadina in un periodo in cui la Lazio aveva grandi giocatori e puntava a vincere tutto, mentre la Roma risparmiava. Abbiamo affrontato parecchie volte questa partita, come qualità eravamo sicuramente inferiori e dovevamo sempre lottare per portare a casa qualche risultato positivo"

L'argentino ha anche parlato della situazione a livello europeo che vede la Roma fare un passo indietro rispetto a molte altre squadre: "Secondo me la Roma si deve cominciare a preparare mentalmente in modo diverso per affrontare le competizioni europee che sono sicuramente molto più difficili da vincere. Le partite a questi livelli vanno preparate in modo diverso sotto tutti gli aspetti come ad esempio anche quello della preparazione. Non a caso arrivano in fondo le squadre più forti, quelle che hanno economicamente il potenziale più importante. I club inglesi ad esempio hanno un organizzazione che le altre squadre non hanno. Forse in Italia solo Juventus e Milan hanno questa struttura. Infatti sono le squadre italiane che in qualche modo arrivano a dire la loro a livello europeo"

Finita l'esperienza al Treviso, c'è già chi ipotizza un suo arrivo sulla panchina della Roma: "Sarebbe molto bello logicamente ma non so se sia la cosa giusta. Penso infatti che quando sei coinvolto sentimentalmente è molto difficile allenare una squadra. Mi ricordo ad esempio l'esperienza di Mazzone che ha sofferto tanto questa situazione perché lui era il primo tifoso e a volte essere cosi legati alla squadra e ai tifosi ti porta a sbagliare ancora di più".

Abel ritorna anche sulle cause che l'hanno portato a compiere la scelta di abbandonare la panchina del Treviso: "Sapevo che era molto difficile, ma ero convinto che la squadra ce la potesse fare. Ci sono stati tante problematiche che la società non è riuscita a superare. All'inizio non volevo prendere l'incarico, poi il presidente insieme ai giocatori mi ha chiesto di rimanere promettendomi che avrebbe sistemato i problemi principali che sono la normalità nelle altre squadre. Cosi non è stato e dopo 20 giorni ho deciso di andarmene perchè era impossibile continuare. Purtroppo quando manca la basa, diventa molto più difficile portare in campo buoni risultati"

Non sono mancati ringraziamenti e parole di stima per il suo grande "padre-maestro" Carletto Mazzone: "Parlo spesso con Mazzone. Prima di prendere il Treviso ho parlato con lui. E' stato il mio primo consigliere. Per me è come un padre e quindi mi appello molto alla sua esperienza"

Fonte: RADIO INCONTRO - www.radioincontro.it