Agostinelli: "Reja deve far salire il morale del Napoli"
Redazione TMW.
Andrea Agostinelli, ex allenatore del Napoli, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Napolipress del momento della squadra azzurra. Tredici stagioni da allenatore e dieci squadre guidate fanno di lui un tecnico tanto esperto quanto stimato nell'ambiente calcistico. Il suo Napoli non riuscì ad ingranare e perciò dopo tanti pareggi Andrea Agostinelli, soprannominato Mister X all'ombra del Vesuvio, lasciò il posto a Gigi Simoni. Era la stagione 2003/2004 ed il Napoli era impegnato nel campionato di B. Andrea Agostinelli, però, è stato anche un buon centrocampista e nella sua lunga carriera ha indossato anche le meglie di Napoli e Lazio, domenica avversarie al San Paolo: "Ho splendidi ricordi delle due piazze. Napoli e Lazio hanno due tifoserie molto calde, ma credo che sotto questo punto di vista la città partenopea sia unica, anche perchè a Napoli c'è solo una squadra"
Domenica al San Paolo gli azzurri dovranno vincere ad ogni costo
"Sì, è vero. Sono costretti a vincere, ma non sarà facile. Di fronte ci sarà una Lazio molto motivata dalle vittorie contro Lecce e Bologna e da quella in Coppa Italia contro la Juventus".
Qual è il compito di un allenatore quando la squadra è attesa da un impegno che non può essere fallito?
"Io credo che in momenti come questi un allenatore deve sdrammatizzare, deve cercare di far salire il morale della squadra. In questi periodi la tensione viene da sola e il compito dell'allenatore è quella di usarla nel modo migliore. Un allenatore deve sempre sdrammatizzare quando ci sono delle crisi e tenere i piedi per terra quando la squadra fa bene".
Qual è il male del Napoli di questo periodo?
"A mio parere grava molto sul Napoli la scarsa condizione psico-fisica di molti suoi uomini chiave. Lavezzi, Gargano, Blasi, Hamsik non stanno in forma ed il Napoli ne risente molto".
Quanto pesa l'aver scelto di affrontare l'Intertoto?
"Non so quanto c'entri l'Intertoto. Il Napoli andava a mille fino a prima della pausa natalizia. L'aver staccato la spina per un pò, secondo me, ha fatto perdere la concentrazione e la giusta mentalità. La sosta ha fatto male agli azzurri".
Un parere su Denis?
"A me Denis non dispiace. Certamente se si voleva un Trezeguet allora il Napoli ha sbagliato a prenderlo, ma io credo che Denis esca sempre dal campo stremato per aver corso molto e aver dato il massimo. Non è uno dei migliori attaccanti, ma fa sempre la sua parte".
Quando la rivedremo seduto su una panchina?
"Spero prestissimo perchè allenare è il mio lavoro e mi manca moltissimo".




