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Antonio Caliendo, un fiume in piena su Maicon: "Spiego tutto"

Antonio Caliendo, un fiume in piena su Maicon: "Spiego tutto"TUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
giovedì 25 giugno 2009, 10:222009
di Redazione TMW.
fonte www.24oredisport.com

E' un fiume in piena Antonio Caliendo, procuratore di Maicon. Ospite alla trasmissione Notte Italia - Speciale Mercato di Antenna 3, Caliendo ha parlato della situazione del terzino destro brasiliano. Incalzato dai giornalisti in studio, tra i quali il nostro direttore Christian Recalcati, Caliendo ha detto che «Maicon è il terzino destro più forte del mondo. A parte il Real Madrid, escludo che l'abbia cercato il Manchester United e so che il City ha fatto qualche avanches. Ma chi decide è il presidente Moratti: io sarei contento se Maicon rimanesse all'Inter per vincere la Champions».

Caliendo ha tenuto a precisare, però, che «quando ho accettato di occuparmi di Maicon gli ho subito chiesto se avesse chiesto ad Ibrahimovic di dargli parte del suo stipendio, con tutti gli assist che gli fa». La dichiarazione, ovviamente, ha stuzzicato lo zelo dei giornalisti: Maicon rimane o no? «Il presidente Moratti ha detto che c'è il 50% di probabilità che Maicon resti - dice Caliendo -. Nessuno meglio di lui può dire queste cose, è il presidente».

Anche da casa vogliono saperne di più su Maicon, e chiedono a Caliendo perché il terzino abbia apprezzato l'interessamento del Real Madrid, dato che gioca già in una grande squadra. E qui il procuratore spaventa i tifosi: «Il calcio di oggi non è più quello di una volta, le cose cambiano rapidamente e non esistono più le bandiere. Tutto si può vendere e tutto si può comprare, ci sono i bilanci da salvaguardare e via dicendo». Poi uno zuccherino a tutti gli interisti: «Per quanto mi riguarda, comunque, Maicon è dell'Inter per altri 4 anni».

Da Madrid giungono voci non belle riguardo la vita privata di Maicon. Una mossa per abbassarne il prezzo? «Se è così, stanno sbagliando tutto - attacca Caliendo -. Se un giocatore si allena tutti i giorni e la domenica non sbaglia una partita, sarà pure libero di concedersi qualcosa nel suo giorno libero o no?».

Caliendo ha anche parlato di Ederson, centrocampista classe 1986 in forza al Lione. «Ederson è un grandissimo giocatore. L'Inter lo aveva opzionato quando aveva 18 anni e vinse il Mondiale di categoria. Poi è andato al Nizza e la prima partita si è presentato con un gol da quaranta metri. Lotito sono due anni che prova a prenderlo, ma l'amicizia tra il presidente del Nizza e quello del Lione ha fatto sì che il giocatore si trasferisse lì. E' così forte che Domenech, l'allenatore della nazionale francese, mi ha chiamato personalmente perché vuole naturalizzare Ederson per farlo giocare per la Francia». Ma Ederson si muove o no? «Quando le voci su un giocatore come questo si smorzano, vuol dire che il presidente gli ha detto "tu non ti sposti da qui"», ha risposto Caliendo.

Antonio Caliendo ha anche parlato della crisi economica che sta attraversando il calcio italiano. «Non è un problema globale, è un problema italiano. Guardate la Spagna: lì hanno risolto con le agevolazioni fiscali. Tetto agli ingaggi? Non è questa la soluzione: bisogna sedersi ad un tavolo e riscrivere le regole. Il problema è a monte»: questo il punto di vista di uno dei procuratori più famosi d'Italia.

La chiusura è dedicata a David Trezeguet. Ecco il Caliendo-pensiero: «Trezeguet è un bomber eccezionale, uno dei più prolifici d'Europa. David l'ho portato io dal Monaco alla Juve, lo conosco bene: professionisti come lui ne ho avuti pochi. Si allena in modo certosino ancora oggi, non ha mai mancato un allenamento. Se lui non fosse in grado di mantenere il suo ritmo di gol sono certo che accetterebbe di andare via dalla Juve. Percentuali di permanenza? Le percentuali le fanno i presidenti, la Juve non ne ha fatte. Ho avuto una riunione a Torino per discutere di lui e ad oggi Trezeguet rimane. Scambio Rossi-Trezeguet? Non posso gridare al gol se non vedo la palla in rete: si devono accordare le società».