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Antonioli, seconda giovinezza a 40 anni

Antonioli, seconda giovinezza a 40 anni
lunedì 16 novembre 2009, 18:242009
di Redazione TMW
fonte ansa

A quarant'anni è entrato nella storia bianconera. Francesco Antonioli ora fa parte dei primati in casa cesenate dopo aver parato ieri due rigori (su Carrus e Caridi) firmando sostanzialmente il successo dei bianconeri a Mantova per 1-0. Mai nel Cesena un portiere aveva fatto tanto: invece i romagnoli subirono le prodezze di Martina, il numero uno del Genoa che in un Cesena-Genoa 0-1 della stagione '82-'83 (bianconeri poi retrocessi in B) alla Fiorita annientò due penalty calciati da Garlini e da Buriani.
Antonioli il giorno dopo l'impresa è come il giorno prima, non parla, fa sempre così; e questo a prescindere dalla doccia fredda dei due turni di squalifica rimediati dal Giudice Sportivo per gli 'epiteti insultanti' rivolti all'arbitro, che hanno un po' guastato il day after delle prodezze di Mantova.
Nel dopo partita infatti non parlare per lui è la regola, durante la settimana invece le interviste sono rarissime. Non é una forma di snobismo, è sempre stato così, ieri ad esempio ha rifiutato anche l'invito della 'Domenica Sportiva'. Insomma un modo d'essere, una riservatezza assoluta; la famiglia comunque è stato il traino principale che in estate l'ha portato a Cesena, un scelta di vita nella città dove giocò (solo in Coppa Italia) per un paio di mesi nella stagione '90-'91 (allenatore Marcello Lippi); ma qui trovò moglie e abita da oltre quindici anni.
Antonioli in quell'occasione arrivò a Cesena in prestito dal Milan, ma nella sua lunga carriera ha vestito anche le maglie di Monza, Modena, Pisa, Reggiana, Bologna (in due periodi), Roma e Sampdoria. Fino a ora è uno dei principali protagonisti del sorprendente terzo posto bianconero di questa stagione, più volte ha salvato la squadra con interventi provvidenziali. Con i bianconeri (svincolato, era reduce da tre anni a Bologna) ha firmato un biennale quando questa estate ha deciso di tornare a casa. "E io l'ho scelto perché è bravo - ha sottolineato il suo allenatore Pierpaolo Bisoli ieri a Mantova - è ancora tra i migliori portieri italiani.

Tutti me lo descrivevano come un 'orso', un musone, invece tra i ragazzi è allegro, trascina i giovani poi in allenamento non la smette mai di lavorare. A volte devo intervenire io per dirgli che ha fatto abbastanza. A mio avviso può giocare altri cinque anni a certi livelli. In estate sapevo bene che portiere andavo a ingaggiare". E ieri Antonioli era più arrabbiato con l'arbitro per i rigori concessi che contento per averli parati, lo hanno raccontato i suoi compagni. Ma deve avere un po' esagerato nei toni, tanto da rimediare la squalifica per due turni. Ieri ha ricevuto indirettamente pure i complimenti del suo ex allenatore (per pochi mesi a Cesena) Marcello Lippi. Il ct azzurro in ritiro a Milano Marittima con la nazionale, dopo aver giocato ieri contro gli allievi del Cesena (7-1) ha subito chiesto cosa avessero fatto i bianconeri a Mantova. E quando gli è stato risposto che proprio il 'vecchio' portiere aveva parato due rigori, ha detto: "Sono contento, è sempre bravo. Lui e Fontana erano i miei portieri a Cesena".