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Atalanta, Gregucci: "Incontriamo una Lazio senza punti deboli"

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Lorenzo Casalino
sabato 22 agosto 2009, 14:402009
autore Lorenzo Casalino
22.08.2009 14:402009
"Da ex laziale si sta per realizzare un sogno sportivo e professionale"
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico de Luca

Il centro sportivo di Zingonia è stato invaso dai tifosi per fare un grosso in bocca al lupo alla squadra prima della partenza del campionato. Una cornica suggestiva che non passa indifferente anche ad Angelo Gregucci, dopo la rifinitura del proprio team in vista della sfida contro la sua ex Lazio.

Allora mister siete pronti?
"E' un avversario difficile che ha già portato a casa il primo titolo ufficiale della stagione 2009/2010, battendo l'Inter, non una squadra qualsiasi. Per noi è una partita stimolante, subito difficilissima, forse il peggior avversario che in questo momento poteva capitarci. Dobbiamo essere molto concentrati e non lasciare campo agli avversari ma prendercelo noi. Comunque ho buone sensazioni, senza dimenticarci che siamo l'Atalanta e dovremmo affrontare la partita con umiltà e sacrificio".

Quali emozioni si provano in questi momenti?
"Oggi c'è la tensione che è quella di preparare la prima partita di un campionato, poi non nascondo che sotto il profilo emotivo è una partita che mi coinvolge moltissimo, si sta per realizzare, grazie all'Atalanta un mio sogno sportivo e professionale".

Bianco al posto di Talamonti?
"Questa è l'indicazione, poi io non sono di quelli che fanno la formazione 5 giorni prima della partita, fino all'ultimo mi lascio la possibilità di poter pensare alla formazione da schierare. In realtà non ho dubbi, ma non regalo informazioni gratuite agli avversari nel calcio del 2010 e sopratutto voglio che tutti i giocatori rimangano sulla corda, non sapendo fino all'ultimo chi scenderà in campo".

Cosa pensa del suo collega Ballardini, che era uno dei candidati alla panchina dell'Atalanta qualche mese fa?
"E' un ottimo allenatore, un allenatore che ha già vinto quest'anno e merita il mio più totale rispetto. Mi fermerei qui".

Da ex difensore chi la preoccupa di più degli attaccanti della Lazio?
"Quando parlo di squadra mi riferisco a questo, non è un reparto in particolare che deve essere più concentrato o umile ma tutta la squadra deve esserla, tutti devono difendere e tutti devono attaccare".

Cosa vi hanno detto i tifosi?
"Un messaggio ben augurante che ormai è una tradizione che prosegue da 15 anni, poi i particolari rimangono cose dirette, private e intime tra noi e loro. Se togli il rapporto privato nella passione e le telecamere mi entrano negli spogliatoi è un calcio che non riconosco più".

Un punto debole della Lazio?
"Vedremo, finora non mi sembra ne abbia manifestati, con l'Inter sotto il punto di vista tattico ha fatto una partita perfetta".

Firmerebbe per un pareggio?
"Bisogna prendersi in faccia il destino, non firmo mai quello che devo fare domani".

Dove arriverà l'Atalanta a fine campionato?
"Dobbiamo lavorare duro per mantenere prima di tutto la categoria, non dimentichiamo che è il 50° anno di serie A per l'Atalanta. Poi una volta raggiunta la salvezza, io non mi tirerò certo indietro ne farò demagogia, cambierò subito l'obiettivo. Però dobbiamo rimanere umili e orgogliosi del nostro lavoro. Ci siamo preparati per essere al 100% fin da domani".

Fonte: atalantanews.com