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Babacar, scopriamo la perla nera di Firenze

Babacar, scopriamo la perla nera di FirenzeTUTTO mercato WEB
© foto di Giacomo Morini
martedì 21 luglio 2009, 08:132009
di Redazione TMW.
fonte di Marco Conterio per LA NAZIONE

Sognando Drogba. La perla nera della Fiorentina non si pone limiti. Occhi da ragazzo, fisico da adulto, Khouma El Babacar è la grande speranza della viola che verrà. Sedici anni. 17 marzo 1993. «Il mio idolo è l'attaccante del Chelsea» fa il senegalese. Fisico, potenza, velocità, tecnica. Chiedere ai giocatori del Cortina per delucidazioni: tre gol nell'amichevole di due giorni fa, movimenti ed inserimenti da bomber scafato. Poi, una smorfia di dolore sul volto, mano alla coscia sinistra, passo zoppicante fino alle braccia dello staff sanitario. Partita finita, ritiro ampezzano terminato. «Lesione muscolare di I grado alla giunzione miotendinea del bicipite femorale. La prognosi per la ripresa agonistica è nell'ordine dei 7-10 giorni» recita il report ufficiale.

UN ANNO e mezzo fa, Babacar approdò in Italia, dall'accademia calcio di Fuerteventura. Lo vide il pool di osservatori della Fiorentina, lo apprezzò e prese al volo il ds gigliato Pantaleo Corvino. Un aperitivo di Giovanissimi, assaggino di Allievi, salto triplo nella Primavera. Bollini, tecnico dei baby viola per le ultime due stagioni, ne apprezza subito le capacità. Anche Prandelli, tanto che a marzo arriva la chiamatona: una settimana da big, allenamenti con i grandi annessi. Marzo, appunto. Data del compleanno, firma del contratto che arriva e si chiude poi a luglio. Cinque anni a tinte viola, nonostante gli interessi delle grandissime d'Europa. «Quando lo ha cercato il Real Madrid, volando in Senegal dal padre -ammise Franco Rondanini, uno dei talent scout del giocatore- ha tentennato. Ma la serietà ed il progetto della Fiorentina lo hanno convinto».

I TIFOSI, a Cortina d'Ampezzo, lo considerano già un baby idolo. C'è ancora chi fatica a distinguerlo da Papa Waigo, vista la forte somiglianza tra i due, c'è anche chi gli chiede già autografi. E lui ne firma a bizzeffe, sorridendo imbarazzato. Ma in fondo, c'è da capirlo: ha solo sedici anni, ed un futuro roseo davanti a sé. E poco male se il ritiro di Cortina, per lui, è già finito. Drogba è lassù che aspetta, e c'è tutto il tempo che serve per superarlo.

INTANTO Babacar deve restare ai margini per alcuni giorni, dopo il guaio muscolare che lo ha colpito domenica pomeriggio, ma state sicuri che farà di tutto per mettere Prandelli in difficoltà, nel senso che vuole stupire il tecnico viola per impegno e qualità tecniche.