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Bari, Ventura: "Palermo, attento al Cagliari"

Bari, Ventura: "Palermo, attento al Cagliari"TUTTO mercato WEB
© foto di Filippo Gabutti
lunedì 30 novembre 2009, 17:212009
di Mediterraneonline.it .

Cagliari è stata la sua isola felice. Giampiero Ventura allenatore del Bari, ha guidato dal 1997 al 1999 e poi dal 2002 al 2004 il Cagliari del presidente Cellino. Un'impresa non facile quella di restare alla corte del patron Cellino per due anni e poi tornarci: "Ho ricordi assolutamente straordinari del Cagliari - ricorda Ventura a Mediterraneonline.it - una vittoria del campionato e poi una salvezza con tutte le grandi battute salvezza con tutte le grandi battute: Juventus, Roma, Milan e così via. Il terzo anno una promozione sfiorata e poi l'anno di Suazo, Zola eccetera... si è interrotto il mio rapporto con Cellino per situazioni che vanno al di là dell'aspetto tecnico. Però - continua - della città ho ricordi straordinari, di campionati in cui abbiamo riportato trenta-quaranta mila persone al Sant'Elia".

Giampiero Ventura nella sua carriera ha lavorato sia con il presidente del Cagliari, Cellino che con l'attuale patron del Palermo, Maurizio Zamparini: "Sono due presidenti che conoscono il meccanismo calcio - afferma il tecnico dei galletti - Sono diversi, Zamparini quando l'ho conosciuto era ancora più vulcanico di adesso. Cellino invece forse è stato il miglior presidente che ho incontrato sul piano della conoscenza del meccanismo calcio. Su Zamparini - continua l'allenatore del Bari - è più difficile dare un giudizio perchè ero giovane e lui agli inizi. Ma sono due presidenti che hanno scritto una bella pagina della storia del calcio italiano"

Il Cagliari dopo essersi imposto per 2-0 sulla Juventus, domenica 6 dicembre per la quindicesima giornata di campionato affronterà al Renzo Barbera di Palermo i rosanero di Delio Rossi reduci dalla sconfitta esterna rimediata a Verona contro il Chievo: "Per il Palermo non sarà facile - sostiene Ventura - Questo è il secondo anno di Allegri e dopo di me è quello che fin adesso è stato più con Cellino - dice tra il serio e il faceto - Ha il vantaggio di avere lo stesso gruppo con un anno di lavoro alle spalle. Il Palermo l'ho incontrato qualche settimana fa - ricorda - e ritengo abbia giocatori straordinari come Miccoli, Cavani, Pastore, Simplicio e tanti altri, è una squadra che non appena troverà una sua identità si ritaglierà uno spazio da protagonista in questo campionato. Oggi come oggi però per i rosa potrebbe essere difficile perchè il Cagliari è in salute ed è convinto e gioca con una sua precisa identità. E' una partita da tripla, il Cagliari fuori casa è una squadra rognosa, la partita può diventare pericolosa ma il Palermo - continua - penso abbia una grande voglia di fare prestazione e risultato".

Da una settimana Walter Zenga non è più l'allenatore del Palermo. Al suo posto c' è Delio Rossi che si è presentato con un successo sulla Reggina in Coppa Italia e poi una sconfitta a Verona: "Le grandi piazze hanno grandi aspettative e quando ci sono grandi aspettative ci sono grandi pressioni - dice l'ex tecnico del Cagliari, ora al Bari - allora quando i risultati non corrispondono alle aspettative ci si può attendere un cambio di gestione tecnica come la soluzione di tutti i problemi, questo non solo a Palermo ma in generale. Delio Rossi ha fatto benissimo alla Lazio, il Palermo è una squadra che ha la possibilità di ritagliarsi uno spazio importante".

Walter Zenga da Catania a Palermo, forse per questo motivo non è stato mai apprezzato del tutto dal pubblico rosanero: "Se Zenga fosse stato quarto o quinto nessuno avrebbe ricordato che era al Catania - sostiene Ventura intervistato da Mediterraneonline.it - Nel calcio i risultati ti fanno sembrare bello, alto e con gli occhi azzurri o piccolo e brutto. I risultati decidono al di là del lavoro svolto, in Italia funziona così, sono le regole del gioco e chi partecipa conosce queste regole. Poi - continua - perchè Zenga sia stato allontanato non lo so".

Nel corso della sua lunga carriera da allenatore, Ventura ha incontrato tanti calciatori. Uno di questi era un giovane alle prime armi come Antonio Nocerino, ora al Palermo: "Come tutti i giovani ha bisogno di capire cosa deve fare, ha tutte le qualità per emergere ad altissimi livelli - sostiene Ventura - ma come tutti i giovani, perchè rimane un giovane anche se ha già giocato nella Juventus, ha bisogno di capire. Nocerino è un giocatore di qualità,uno dei migliori giovani che ho avuto perchè ha qualità, personalità ed è raro vedere un giovane, com'era all'epoca, con queste caratteristiche. Forse è entrato alla Juventus troppo presto - dice - se avesse avuto più tempo per maturare probabilmente sarebbe rimasto in bianconero".

Il giocatore rivelazione del suo Bari, si chiama Andrea Ranocchia. Difensore centrale che ha suscitato l'interesse di tanti addetti ai lavori. Ranocchia come Kjaer del Palermo. "Ranocchia non ha niente da invidiare a nessuno - dice Ventura - è giovane e ha la possibilità di migliorarsi. Ha grandi valori fisici, tecnici e soprattutto umani. Sarà destinato ad una grande carriera. Kjaer per quello che ha fatto credo sia sulla stessa strada e - chiosa il mister dei galletti - io lo auguro a entrambi".