Beppe Signori: "Lazio-Samp? Sarà una partita combattuta"
Redazione TMW.
E' stato incoronato ottavo Re di Roma, è stato uno dei bomber più prolifici della storia biancoceleste. Giuseppe Signori, dai microfoni di Radio Incontro ha parlato di Lazio e della gara di domenica contro la Sampdoria, ecco quanto evidenziato da Lalaziosiamonoi.com.
Cosa stai facendo?
"Sto facendo il corso finale per allenatore. Per il momento vado in giro a vedere partite, per aggiornarmi"
Ti rendi conto minimamente del ricordo indelebile che hai lasciato nei tifosi laziali?
"Si, lo percepisco nel momento in cui sono per strada. La gente mi da ogni qualvolta incontro qualche tifoso. E' la più grande gioia che un calciatore può avere dopo che ha smesso".
Arriva una partita particolare, Lazio-Samp. Che ci dici?
"In una squadra mi sono fatto conoscere nel calcio mondiale, nell'altra mi sono fatto disconoscere. Alla Samp non è stato un periodo felice della mia carriera. Non penso che i tifosi sampdoriani abbiano un bel ricordo di me".
Quanta amarezza per aver lasciato Roma in quel modo?
"Tanta, perché comunque non è tanto il fatto di essere messo in disparte come giocatore, ma come persona. Non rimprovero ad Eriksson il fatto di non avermi fatto giocare, gli ho sempre rimproverato il fatto umano".
Rapporto con Roberto Mancini?
"Era un compagno. E' ovvio che quando arrivarono tutti insieme erano un gruppo affiatato. Ho cercato di aiutarlo nell'inserimento, era nuovo dell'ambiente. Ho cercato di aiutarlo nel migliore dei modi. Non ho mai avuto problemi con lui. Li ho avuti con Eriksson."
Maestri, a chi sei più legato?
" Per me ci sono 2 allenatori che mi hanno aiutato e cambiato. Zeman, sotto l'aspetto dello stare in campo mi ha fatto cambiare la mentalità. Carlo Mazzone, è stato un secondo padre, per il rapporto che si deve tenere con un giocatore. Sotto l'aspetto umano non ha uguali"
A Bologna hai giocato con Meghnì, che ci dici di lui?
"Non ha ancora espresso tutto il suo potenziale, se non cambia rimarrà un buon giocatore ma non diventerà un grande. Ha bisogno di sentire la fiducia dell'ambiente"
Che ci dici di Cruz?
"A Bologna arrivò con scetticismo. Io sono stato uno dei pochi a difenderlo. Ho visto le sue potenzialità. Alla Lazio è partito bene. E' un giocatore che diventerà fondamentale per Zàrate e Rocchi"
Lazio-Samp. Arriva una Samp prima in classifica, che partita ti aspetti?
"La Lazio è partita bene, ora ha qualche difficoltà. Quando hai tre competizioni diventa dura. La Samp è una squadra che gioca bene, gioca al calcio e sicuramente sarà una partita combattuta e tirata fino alla fine"
Chi gioca il miglior calcio attualmente?
"Il Genoa, ho visto una squadra che impone il suo calcio anche quando va in trasferta"
Zarate- Cassano, che idea ti sei fatto di Zàrate?
"Grande giocatore, ogni tanto è troppo egoista, ma non si discutono le qualità, quando sta bene e quando troverà la maturità sarà devastante"
Che pensi di Lotito?
" E' un presidente che ha programmato e ha vinto, se si vuol vincere lo scudetto la programmazione deve essere diversa"
Rivedi in Zàrate qualcosa di te?
"Si, la rapidità e la velocità nell'andare alla conclusione. Forse io ero più attaccante, più seconda punta. Lui è più una mezza punta che riesce sempre a saltare l'uomo. Con le qualità che ha fa pochi assist. Zàrate non si discute sotto l'aspetto tecnico. Se ci giocassi vicino un po' mi arrabbierei".




