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C'era una volta la Juve. Da Mexes a Tevez. Napoli-Salerno-Lecce: intrighi

autore
Alfredo Pedulla'
mercoledì 20 maggio 2009, 00:002009
autore Alfredo Pedulla'
20.05.2009 00:002009
Nato a Messina il 15 Aprile 1964, si trasferisce a Roma nel 1989 per lavorare presso la Redazione del Corriere dello Sport, fino al 2007. Opinionista di Sportitalia, ha vinto i premi "Oscar dei giovani", "San Silvestro d'oro" e "Beppe Viola".
FotoTUTTOmercatoWEB

C'era una volta la Juve, l'hanno presa a schiaffi. Hanno violentato la Vecchia Signora, non l'hanno rispettata: dov' la competenza, dov'è la coerenza? Parole di Blanc, storia di pochi giorni fa: "Il futuro di Ranieri dipenderà dai risultati e decideremo a giugno, ma posso assicurare che finirà la stagione". Blob, mettetelo su Blob per quindici giorni di fila. Hanno preso a schiaffi la Vecchia Signora e io capisco -eccome se li capisco -i tifosi infuriati. Adesso Blanc dice che la "scossa era inevitabile", ma perché non l'ha detto sette giorni fa? C'era una volta la Juve autorevole, lo Stile e la Grande Coerenza. C'era la Juve delle idee e della programmazione, la Juve che lavorava, la Juve che raccoglieva. Parlo in generale, senza entrare nei dettagli. Adesso c'è un direttore sportivo (Alessio Secco) che soffre molto e incide poco. Un capo degli osservatori (Renzo Castagnini) che non ha ancora portato un risultato, un talento, un'idea vera. Una società che fa rientrare dalla finestra Fabio Cannavaro dopo aver subito un voltafaccia nel momento peggiore della storia del club. Passi per Cannavaro, al limite, ma non può passare tutto il resto. La Juve è un'improvvisazione al minuto: Secco vorrebbe ma non può, Blanc parla, garantisce e succede il contrario, Cobolli prende atto chissà di cosa. Tutto e il contrario di tutto. Come se non bastasse ci sono le diatribe interne, i conflitti tra consiglieri: io non parlo con lui, lui non parla con me, se lui non va via io non sto sereno, eccetera. La Vecchia Signora è stata presa a bastonate, l'hanno rinchiusa in un vicolo cieco e da lì non riesce ad uscire. Liberatela. Competenza, please. Competenza, please-bis. Probabilmente Ranieri non era l'ideale per la Juve, ma sicuramente non meritava di essere messo sotto i piedi in quel modo, con un cinismo e uno spocchia di chi vorrebbe dare all'allenatore (l'ex) tutte le responsabilità, anche quelle che non gli competono. Con Ciro Ferrara (in bocca al lupo) la Juve - accetto scommesse - vincerà le prossime due e andrà in Champions League. Non ho dubbi. Ma la Vecchia Signora resterà in quel vicolo cieco, sarà violentata, fino a quando non la libereranno. Definitivamente. Non so se sarà Antonio Conte l'allenatore della Juve: i rumors lo danno in cima alla hit parade, non in vantaggio clamoroso, ma in testa. I giornali propongono un nome diverso a testa: baraonda. Intanto Conte chiede, giustamente, 800milaeuro a stagione per il rinnovo a Bari con la clausola inserita, essere liberato in caso di chiamata della Juve. Trattativa in corso. Fossi in Matarrese (Vincenzo) darei gli 800mila euro a Conte, strameritati, per non avere rimpianti tra qualche giorno. Intanto, l'accordo con Conte. Poi se verrà la Juve sarà un altro discorso, ma per il momento troviamo un accordo a Bari senza far slittare l'operazione. E occhio a Ferrara: se dimostrasse subito di avere il controllo dello spogliatoio bianconero, la conferma non sarebbe da fantacalcio.
C'è un altro presidente, si chiama Gino Corioni, che ha esonerato Sonetti per mancanza di risultati e per un gioco ritenuto scadente. Quando Corioni deciderà di esonerarsi sarà troppo tardi. Capisco i tifosi del Brescia quando disertano lo stadio, in aperta polemica. A gennaio Corioni ha smontato il Brescia (cedendo Savio e non sostituendo Possanzini a quei tempi squalificato) e non lo ha rimontato come avrebbe dovuto, ovvero aprendo la cassaforte e investendo il 70 per cento dei soldi incassati per Savio. Adesso richiama Cavasin (in bocca al lupo),come aveva richiamato Sonetti. Al prossimo giro - tra due mesi - cosa farà, richiamerà Lucescu? Clamorosa la dichiarazione del presidente: "Stiamo cercando di rintracciare Cavasin". Bravo, bene, bis: improvvisiamo. E se non l'avesse rintracciato, avrebbe mandato un piccione viaggiatore? E chi pensa al Brescia? Il problema non può essere soltanto l'allenatore: il problema è il presidente che non investe. Ah, i presidenti. Ce ne sono alcuni indecifrabili: Piero Camilli ha fatto tanto per il Grosseto, anche qualche danno. Se non avesse esonerato Gustinetti (uno dei tre migliori allenatori della serie B) sarebbe già nei playoff. Invece il Gus gli sta confezionando il miracolo dopo essere stato preso a pedate: strano, il calcio. Direi soprattutto di avere un po' di rispetto per Preziosi: se dice che Gasperini non si tocca (con adeguamento del contratto strameritato) nel momento in cui ammette le cessioni probabili di Thiago Motta e Milito, destinazione Inter, sarebbe il caso di credergli. Altrimenti farebbe una brutta figura, non è il tipo che prende in giro i tifosi.

Gasperini resta a Genova, Allegri a Cagliari, oggi Giampaolo parla con Lombardi Stronati a Siena (l'Atalanta spera). Sarebbe bello se Delio Rossi restasse alla Lazio (con gli investimenti giusti e adeguando il contratto di Pandev che guadagna una miseria). Certo, se andasse via Delio Rossi la Lazio non ci guadagnerebbe con Walter Mazzarri, reduce da una stagione mediocre, quasi a ridosso della zona salvezza, con mille alibi e - nell'ordine -due derby e una Coppa Italia persi. Bisogna aggiungere altro? Intanto la Sampdoria pensa di aiutare il Siracusa, appena promosso, a tornare nel calcio che conta.
Giorni intensi, molto intesi, come sempre accade a ridosso fine maggio. Aggiornamento su Carlitos Tevez: ha rotto con il Manchester United, non vorrebbe vedere Ferguson neanche in cartolina anche se lo invitano a restare. Il suo cartellino costa 10+20, almeno questa è la richiesta: dieci di prestito e venti per il riscatto. L'Inter offrirebbe dieci e quattordici per il riscatto, la Juve ha fatto per il momento un sondaggio. Tevez più Milito significherebbe addio a Ibrahimovic: il 90 per cento di Moratti in relazione alla conferma di Zlatan non mi convince. L'importante che tutto sia chiaro, per il bene dell'Inter. Mexes non vede l'ora di lasciare la Roma: valutazione 15 milioni, parlano di un'irruzione dell'Inter. Tuttavia a me risulta (da marzo) che abbia già un accordo di massima con il Milan, pertanto dovrebbe essere un derby già deciso, ma le sorprese non possono essere escluse.
Il Napoli è in piena ebollizione: Donadoni è nervoso, forse un po' pentito, a precisa domanda di un cronista locale ("come mai ha schierato Hamisk sul centro-destra?") ha risposto con un permaloso "mica ha fatto il fruttivendolo...". La categoria (dei fruttivendoli) ringrazia. Un po' di rispetto, suscettibile Robi. Donadoni pensava di presentare la lista della spesa per un 4-3-3 di spessore, adesso non è convinto di farlo. Cigarini ha rischiato di saltare per una mega-valutazione data dal Napoli al cartellino di Garics, tutto dovrebbe essere rientrato. Cigarini è un ottimo talento, ma non vale undici milioni. Undici milioni si spendono per Thiago Motta, per Milito (valutazione della scorsa estate), per Pazzini, per Cassano (andando dal Real Madrid come ha fatto la Sampdoria), per Palombo (aggiungendone qualcuno). La mia lista potrebbe finire a metà giugno. L'importante è che Cigarini sia un tassello, non LA BASE. Napoli ha bisogno di campioni. Quindici giorni fa Pierpaolo Marino aveva un successore: Fabrizio Lucchesi dopo un vertice segreto tra De Laurentiis e non posso dire chi. Poi la situazione è rientrata e Lucchesi (che deve cancellare l'incompiuta di Avellino) è in corsa per Salerno e piace alla nuova proprietà del Pescara. A Lecce cambieranno sia l'allenatore sportivo che l'allenatore: si parla molto del tandem Petrachi-Moriero (uno dei migliori allenatori espressi dalla Serie C, spettacolo a Crotone) in rampa di lancio, con il rientro in società del figliolo di Semeraro dopo un'esperienza all'estero.
Il popolo di Facebbook continua ad essere un moto ondoso in aumento, non riesco a stargli dietro: avrei bisogno di una moto di grossa cilindrata. Ma ci provo, sommerso dalla solita valanga di e-mail, messaggi, sollecitazioni, inviti e complimenti. Un grazie particolare a Massimo Tambone, Leonardo Brunetti, Emanuele Cassetta, Donato Briamonte, Tommaso Sabatino, Flavio Tomarchio. A Davide Palumbo devo una risposta: ho visto l'iniziativa di "71 pazzi scatenati" che mi propongono come sindaco di Bari: non ho parole, comunque sono allergico alla politica. Filippo Carrese propone Arnautovic o Nilmar come vice Pandev: io investirei su Arnautovic, un Ibrahimovic in rampa di lancio. Infatti, l'Inter lo sta bloccando -si è mossa nelle ultime ore - e lo può girare al Genoa nell'affare Milito. Pietro Paviglianiti mi chiede: cosa farà Lillo (Foti) il prossimo anno? Intanto aspettiamo queste due partite, se dovesse andare male (gli indizi non sono buoni) io credo che cercherà di limitare a dieci mesi l'eventuale parcheggio della Reggina in serie B, non ho dubbi in tal senso. Stefano Bisco domanda: chi vedresti al posto di Ibra? Beh, Ibra è Ibra ma Milito+Tevez (o Drogba) sarebbe un mix intrigante. A Marino Rocchetti e Stefano Santamaria credo di aver risposto nel pezzo. Ezio Lippa sollecita aggiornamenti sul Verona: Bonato è più di un'idea, buonissimo manager, ma è importante non sbagliare allenatore. Un saluto affettuoso ad Andrea Ferretti, 13 anni, di Ascoli: Colomba sta parlando con Benigni, vuole un programma ambizioso. A Vito Tuozzo e Nicola Kikko dico che il vostro Napoli è molto buono, ma io prenderei Quagliarella (prima punta, caro De Laurentiis, e non seconda punta: le spedisco un dvd). Stefano D'Avascio mi propone quattro riflessioni su Hamisk, Donadoni, Denis e Russotto: sono condivisibili, ma Russotto merita spazio altrove, non è da undici titolare a Napoli, e l'ultimo Hamsik farebbe panchina sempre, deve darsi una mossa. Gaetano Caiafa e Nicolò Mele avanzano sul futuro della Salernitana: anche a me risulta una possibile svolta societaria, non a caso ho parlato (anche) di Lucchesi, vi terrò aggiornati. Jacopo Imperiale mi propone una lista di talenti dal sicuro avvenire: sottoscrivo, scelgo Fiorillo e Tuia. Alessandro Barbieri (grazie di cuore)mi chiede lumi sul Bologna del futuro: ci sarà tempo, intanto sono convinto che se Papadopulo fosse stato chiamato tre settimane prima al posto di disastro-Mihajlovic oggi il Bologna sarebbe come minimo al posto del Chievo. A Fabio, che mi traccia l'identikit di chi ha sponsorizzato Sinisa, rispondo: non fare il birichino, comunque sapevo. Segnalo l'appello del "Comitato maglia gialloblu" che propone di ripristinare la maglia del Parma a strisce orizzontali: 2400 adesioni su Facebook e 1600 firme meritano un minimo di attenzione. Comunque vada.