Calciopoli, Moggi: "Non spero in prescrizione, non ho paura"
Antonio Gaito
Il processo su Calciopoli? "L'hanno voluto, adesso lo fanno. Nessuno deve avere paura, io non ce l'ho perchè non ho fatto niente, spero che non vada in prescrizione". Lo sostiene Luciano Moggi, che ne ha parlato in un'intervista al programma 'Fuori dalle righe' della radio bolognese Futurshow station. "In quel processo - ha detto Moggi - ci sono tante persone coinvolte, ma fa comodo parlare solo di me". Moggi, rispondendo ad una domanda, ha anche smentito di essere stato 'l'arteficè della retrocessione del Bologna, nel campionato incriminato, 2004-05.
"Nelle intercettazioni c'è una telefonata del presidente federale Carraro al designatore che dice 'bisogna salvare la Lazio'. Io ho simpatia e tanti amici al Bologna e ammesso che ne avessi avuto le possibilità non vedo perchè l'avrei dovuta far retrocedere. In quel famoso Fiorentina-Bologna, prima della partita con la Juventus quando furono ammoniti i due diffidati io non sapevo neppure chi erano. Le intercettazioni sono disponibili, basta ascoltarle".




