Catania, Lo Monaco: "A gennaio prenderemo un attaccante"
Redazione TMW.
L'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha commentato il derby pareggiato dagli etnei a Palermo ai microfoni di Itasportpress.it nel corso della trasmissione radiofonica "A bordocampo". "Raccogliamo ancora una volta meno di quanto seminato in campo- dichiara Lo Monaco -. La certezza è che abbiamo 9 punti in classifica e che siamo penultimi ma dobbiamo crederci e non mollare mai. La prestazione di Palermo è stata enfatizzata perché si trattava di un derby ma la nostra squadra ha sempre disputato ottime partite come con Napoli, Roma o Lazio. Abbiamo sbagliato qualcosa in alcune partite subendo gol evitabili e non riuscendo a finalizzare nonostante le numerose palle gol create. Abbiamo avuto anche tanti episodi negativi che ci hanno penalizzato oltremodo. Contiamo per le prossime gare di avere il sostegno dei nostri tifosi, solo con loro aumentano le possibilità di farcela. Io dico che la mancanza dei 6mila abbonati rispetto allo scorso anno non è solo dovuta alla crisi economica. In parte condivido questa causa ma la dimostrazione ce l'hanno data i 2500 biglietti venduti a prezzi importanti per la partita di domenica contro il Milan. Col Chievo che per noi era una partita fondamentale eppure abbiamo registrato solo 300 paganti. Sono convinto però che domenica i tifosi siciliani del Milan che saranno al Massimino verranno ammutoliti dai veri tifosi catanesi. Mi aspetto una bolgia perché solo con il sostegno dei nostri tifosi riusciremo a conseguire un buon risultato. Se è mancato il colpo di mercato per incrementare gli abbonamenti? Il Catania non è una società che illude i propri tifosi con il grande nome. Si può sbagliare in certe valutazioni ma nessuno ha la bacchetta magica. L'obiettivo del Catnaia è quello di mantenere questo patrimonio e di portare avanti progetti che facciano crescere squadra e società. Abbiamo ringiovanito la squadra perché era arrivato il momento di voltare pagina". Il dirigente etneo poi parla dell'ex allenatore Zenga esonerato ieri dal Palermo. "Se Zenga adesso sarà rammaricato di aver lasciato Catania? Non serve a nulla guardarsi in dietro -continua Lo Monaco-.
Aveva accettato Palermo con la consapevolezza di poter allenare per un mese o per un anno. Parlano i numeri, Zamparini ha esonerato 29 allenatori tra cui grandi tecnici come Prandelli e Guidolin. Lui gestisce la situazione a modo suo e penso che Zenga non debba avere pentimenti. Sapeva che poteva finire anche così. Lui sperava in una sorte diversa. Dispiace che non sia riuscito a portare a termine il suo lavoro. Come ci muoveremo a gennaio? Prenderemo di certo un attaccante perché ne abbiamo bisogno. Nessuno può prevedere il mercato. Abbiamo intavolato dei discorsi vedremo come si evolvono. Se ho cercato Cruz? Cruz prende uno stipendio altissimo e non sarebbe mai venuto a Catania. E' un giocatore abituato a grandi palcoscenici e non avrebbe accettato mai di giocare con una piccola squadra. Se Biagiati verrà ceduto a giugno? In questo momento dico di no. E' troppo presto per parlare di quello che sarà a giugno. Pensiamo all'attualità. Il Milan? Sappiamo di giocare contro un avversario che ha messo tutti sotto. Cercheremo con il sostegno dei nostri tifosi di conseguire un risultato importante. Come sempre venderemo cara la pelle".




