Catania, Lo Monaco: "Bizzarri ha già firmato con la Lazio"
Giuseppe Castro
L'amministratore delegato del Catania, Pietro Lo Monaco, ha concesso una esclusiva intervista ai microfoni di Itasportpress, parlando di ambizioni Uefa del club rossazzurro, di mercato e bacchettando infine Bizzarri e Zenga.
Direttore, dopo la vittoria di ieri, la salvezza del Catania è ipotecata?
"Con il successo sulla Sampdoria e con i risultati delle dirette avversarie, la nostra posizione in classifica è inattaccabile. Abbiamo però il dovere di incrementare i punti in graduatoria e di onorare un grande campionato che ha messo in risalto il Catania come una squadra di livello medio-alto".
Il Catania precede in classifica società blasonate e ricche come il Napoli che ha speso il triplo in campagna acquisti.
"Dire il triplo è anche riduttivo. Il Napoli solo con due giocatori ha speso tre volte in più di quanto abbiamo speso noi per allestire la squadra. Ognuno però a casa sua può investire quanto vuole e le cose poi possono andare bene o male anche per altri fattori. Per quanto ci riguarda tutti sanno che il Catania è una società attenta ai bilanci, che conosce il mercato e che è sempre presente a 360 gradi. Una azienda che controlla tutti i settori a partire da quello tecnico e del bilancio".
Tornando all'aspettico tecnico, c'è qualcuno che merita una citazione in particolare?
"Le celebrazioni non mi sono mai piaciute. Avevamo il dovere di migliorci rispetto allo scorso anno e ci siamo riusciti. Se le cose vanno bene è merito della compattezza delle cinque componenti che lavorano in sinergia e mettendoci passione".
L'Uefa è un progetto da portare avanti per la prossima stagione?
"Sono sempre molto realista. Lo scudetto per il Catania si chiama permanenza in A. Oggi non è facile riuscire a salvarsi. Guardiamo la classifica, rischiano di retrocedere club blasonati come Torino, Bologna o la Reggina che ha disputato gli ultimi 10 campionati di seire A. Prima di tutto occorre dunque mantenere la categoria, cercando di migliorarsi stagione dopo stagione, mettendo in primo piano la società e non personalismi".
Una voce da Roma dice che Bizzarri avrebbe firmato da qualche giorno con la Lazio. Conferma?
"A me risulta che Bizzarri ha firmato non la scorsa settimana ma già un mese fa. Questo però lascia il tempo che trova. Lui era libero di muoversi e di decidere sul suo futuro. Eviterei le polemiche, abbiamo dato al giocatore più di quanto lui ha dato al Catania nonostante abbia svolto al meglio il suo compito professionale. Noi come Catania lo abbracciamo e gli auguriamo le migliori fortune".
Da domenica prossima contro il Lecce chi vedremo in porta?
"La società a prescindere dal fatto che Bizzarri abbia già firmato per un'altra squadra, ha il dovere di valorizzare i giocatori che si sono allenati con impegno e i giovani che meritano una chance. Abbiamo Kosisky che è un ragazzo del '86, un giovane di qualità che merita di giocare per crescere individualmente e per il Catania che ha bisogno di valutare i suoi miglioramenti. Da domenica dunque spazio allo slovacco".
Le bandiere del Catania (Baiocco, Spinesi, Silvestri) che sono in scadenza di contratto, lasceranno la squadra?
"Ho parlato mille volte di questo aspetto e non mi va di riprenderlo. Il Catania ha fatto a suo tempo le sue proposte. La vita continua per tutti e come per Bizzarri anche loro possono decidere cosa fare in futuro. Mi sembra chiaro che la società ha anche il diritto di fare le sue valutazioni e di programmare la prossima stagione".
Nell'edizione di domenica scorsa la Gazzetta ha accostato Zenga al Bologna. Andrà via l'ex portiere dell'Inter?
"C'è un malcostume nel mondo del calcio che mi lascia amareggiato. Si trattano i calciatori e non gli allenatori sotto contratto. Noi non facciamo questo tipo di giochi. L'allenatore è una parte importante dell'azienda a cui abbiamo dato fiducia. Se ci sono società importanti che desiderano Zenga, a tempo debito, possiamo sederci e parlarne. Ma mi riferisco a società imporanti e non a club come la Sampdoria che il Catania non ha nulla da invidiare progettualmente. I contratti vanno rispettati, Zenga ha firmato di sua volontà anche per la prossima stagione e nessuno lo ha obbligato a farlo. Al nostro tecnico è capitato anche in passato di rilasciare dichiarazioni ad effetto che la società non ha condiviso. Ribadisco che il Catania non ha niente da invidiare a Sampdoria, Bologna o altre squadre e non abbiamo alcun tipo di problema per cui Zenga sarà con noi anche la prossima stagione. Naturalmente il nostro allenatore a volte si lascia andare a considerazioni molto personali fuori luogo e non in linea con il nostro pensiero".
Ci sono novità in chiave mercato sul nome del difensore brasiliano?
"Nessuna novità, tutto fermo a qualche settimana fa".
Come considera il rapporto con la tifoseria in questa stagione?
"Ottimo, i tifosi del Catania hanno un affetto viscerale nei confronti della propria squadra come nessun altro in Italia. Hanno dimostrato ancora una volta la loro passionalità e di essere tifosi di grande affidabilità".




