Christian Brocchi: "Pasqual è da Milan"
Redazione TMW.
Cristian Brocchi, doppio ex di una sfida che si preannuncia sicuramente eccitante sotto il profilo del gioco, ci racconta come vede questo big match. Un Milan stellare davanti, ma con problemi di difesa. Una Fiorentina che arriva da una sconfitta casalinga e che non vuol fare altri passi falsi. Il centrocampista della Lazio vede una partita apertissima a tutto, svela un particolare del mercato milanista e spera in un pareggio tra le sue ex squadre.
Brocchi, che partita si aspetta sabato sera?
"Il Milan ha grandissimi giocatori dalla 'cintola in su'. E' chiaro che quando si incontrano squadre dal così grande potenziale offensivo, le stesse possono concedere qualcosa dietro. Il Milan soffre per questo e lo ha dimostrato in questo primo scorcio di stagione. La Fiorentina potrà approfittarne, anche se dovrà stare attenta a quei 'diavoli' là davanti. Quali sono i diavoli? Beh, tutti".
Quale pensa però possa essere l'elemento più pericoloso del Milan là davanti per i viola?
"Non ce n'è uno solo: da Kakà a Ronaldinho, da Pato a Seedorf, e tutti gli altri. Sì, perché io li considero tutti attaccanti, perfino Beckham, e tutti potenzialmente pericolosi".
Quanto potrà pesare assenza Mutu alla Fiorentina?
"Tantissimo, perché il rumeno ha qualità tecniche che sono fuori discussione, ma oltre a quelle, ha anche la giusta personalità per scendere in campo in partite importanti come questa e prendere la squadra per mano. Sicuramente peserà più l'assenza di Mutu alla Fiorentina che non tutte quelle del Milan messe insieme per i rossoneri (Gattuso, Nesta, Kaladze e Borriello ndr). E poi non dimentichiamoci che il Milan ha riserve all'altezza dei titolari. Anche se...la Fiorentina può contare su Gila".
A proposito di Gilardino, cos'è che non è andato tra lui e il Milan?
"Parto col dire che lo considero uno degli attaccanti più forti in Italia e non solo ora. Pensavo questo di lui anche quando vestiva la maglia del Milan. Io l'ho vissuto il Gila rossonero e posso dire senza paura che lui al Milan ha fatto bene nonostante sia stato criticato da tanti. Se vai a vedere bene, è stato uno degli attaccanti più prolifici degli ultimi tre anni rossoneri. Il problema di Gila è che a Milano gli chiedevano di segnare 'per forza' tutte le domeniche. E siccome non è facile, si sono attaccati ad una presunta mancanza di personalità, ma garantisco che ha qualità tecniche e caratteriali da vendere".
Frey avrebbe fatto comodo al Milan? Si dice che sia stato ad un passo dal Milan..
"Io lo scorso anno ero al Milan e non penso che sia stato vicino realmente alla squadra rossonera. Nonostante questo, lo ritengo uno dei più grandi portieri che ci sono in circolazione".
Il Milan è alla ricerca anche di difensori: potrebbe pescare qualcosa di interessante anche nella Fiorentina?
"Gamberini ha fatto grandi stagioni e ormai è diventato parte integrante del progetto Della Valle. Negli ultimi anni è stato tra i più affidabili di tutto il campionato e credo che resterà in viola. Pasqual, invece, è un ottimo terzino che sta trovando poco spazio con Prandelli e che credo farebbe comodo a qualsiasi squadra di A, compreso il Milan".
Chi potrebbe essere decisivo in Milan-Fiorentina?
"Spero che per la Fiorentina possa esserlo Gilardino, perché se lo meriterebbe. E poi perché mi piacerebbe che facesse ricredere tutte quelle persone di Milano che non hanno avuto fiducia in lui e facesse capire quanto lui possa essere determinante. Per quanto riguarda il Milan, spero che la differenza la faccia Pirlo, perché lo ritengo il giocatore più forte in assoluto".
Spesso si è parlato di Montolivo come vice Pirlo. Che ne pensa?
"Assolutamente no. Ritengo abbia caratteristiche completamente diverse dal regista milanista. Non lo vedo come vice Pirlo, anche se è un ottimo centrocampista,con doti tecniche importanti e può solo migliorare ancora vista la sua giovane età".
Che risultato si aspetta tra Milan e Fiorentina?
"Per me è difficile sbilanciarmi. Non posso dire che farò il tifo per una squadra o per un'altra. Il Milan per me è come una famiglia. Sono attaccatissimo ai colori rossoneri e non potrò mai parlarne male, ma anche a Firenze ho lasciato il cuore. Spero in un 1-1 con gol di Gilardino e Pirlo su calcio di punizione".




