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Cisco Roma, Silenzi: "Dobbiamo superare Roma e Lazio per efficienza"

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Stefano Sica
mercoledì 18 marzo 2009, 16:282009
autore Stefano Sica
18.03.2009 16:282009

"Non dobbiamo dimenticare che siamo a Roma e, se è vero che siamo la terza squadra della Capitale per categoria di appartenenza, dobbiamo diventare la prima per organizzazione, efficienza, professionalità. Questa sarà la filosofia con la quale ci confronteremo con l'intero staff del settore giovanile in un rapporto di dialogo aperto e costruttivo". Andrea Silenzi si è da poco insediato al timone del settore giovanile della Cisco Roma, ma ha già le idee chiare. Il sito ufficiale del club capitolino ha riportato alcune dichiarazioni dell'ex attaccante di Napoli e Torino: "A mio avviso c'è sempre da migliorare, pur partendo da una base come ho già detto estremamente valida. La qualità dello staff tecnico sarà sicuramente l'elemento fondamentale per migliorarsi e raggiungere obiettivi ancor più prestigiosi. Serve organizzazione, professionalità, competenza. Queste sono le caratteristiche fondamentali quando parliamo di crescita e formazione dei giovani. Non ci si deve mai adagiare su ciò che si è ottenuto ma cercare di fare ancora meglio. Questa è la mia filosofia. Ed è una filosofia condivisa dalla società che intendo applicare all'interno, a partire dalla Scuola Calcio.

Ritengo che siano stati diversi i fattori che hanno influito sull'evoluzione del calcio. Oggi i ragazzi hanno un altro modo di vedere il futuro. Prima andavi in campo, giocavi, cercavi di imparare e sognavi magari di arrivare nel professionismo. Adesso già si sentono sicuri di arrivare... Insomma, credo che manchi quella fondamentale dose di umiltà, che ci sia troppa presunzione. Alla fine della fiera, non va dimenticato che il calcio nella vita non è tutto. Devo dire con onestà che, al di là dei campionati vinti, della Nazionale, dei trofei, c'è un ricordo che non posso dimenticare e lo faccio sempre con immenso piacere. Ero a Reggio Emilia, camminavo per le vie del centro e ad un certo punto mi passa accanto un bambino di quattro-cinque anni che grida tutto euforico alla mamma: 'Ma quello è Andrea Silenzi!'... Ecco, questa istantanea è la cosa che più mi è rimasta nel cuore!".