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...con Amoruso

...con AmorusoTUTTO mercato WEB
mercoledì 4 novembre 2009, 00:002009
di Andrea Lolli
fonte Intervista realizzata da Raffaella Bon
"Arbitri? Via gli incapaci, avanti i giovani"

Oggi è il giorno di Fiorentina-Debreceni e Dinamo Kiev-Inter, per questo abbiamo raggiunto l'ex difensore Lorenzo Amoruso che ci ha parlato di queste sfide, ma anche del campionato e della questione arbitri.

Partiamo dalla Fiorentina, che partita ti aspetti contro il Debreceni?
"Mi aspetto una partita aperta da parte di entrambe. Il Debreceni non deve difendere nulla, verrà per giocarsela e la cosa sarà un bene anche per la Fiorentina che fatica contro le squadre che si chiudono. In avanti giocatori come Gilardino, Mutu, Jovetic, Vargas, Marchionni hanno bisogno di spazi e di giocare in velocità, perciò con una squadra che gioca a viso aperto si troveranno molto meglio. La partita di oggi, in caso di vittoria, potrebbe dare la qualificazione perché sinceramente non prevedo una sconfitta col Lione in casa e si potrebbe anche andare a Liverpool con una qualificazione matematicamente raggiunta. Certo ci sarà da vedere anche quello che succederà fra Lione e Liverpool, ma penso che non cambierà nulla qualunque sia il risultato finale".

L'assenza di Jovetic sarà un problema per Prandelli?
"No perché probabilmente ci sarà Mutu. In questo momento credo che entrambi abbiano sofferto per motivi diversi, cercando di recuperare Mutu si è influito anche sullo stato di forma di Jovetic perché quando vai bene vorresti esserci sempre. Più di una volta Jovetic è stato messo in panchina per aiutare Mutu e ha perso un po' lo stato di grazia. Ci sarà comunque una squadra di qualità sufficiente per cercare la vittoria".

In questo periodo si sta parlando più di arbitri che di Champions, tu cosa pensi?
"Effettivamente quest'anno non ci sono grossi problemi in Champions. Al contrario di quanto si potesse pensare tutte sono in piena corsa per la qualificazione, l'Inter è quella messa peggio, ma il suo girone è anche stranissimo. Sono tutte a quattro, l'Inter è a tre ed un punto non credo faccia differenza. Lo scorso anno la Fiorentina alla quarta gara si poteva già considerare fuori, si parlava di cinquanta milioni di euro buttati e quest'anno, visto che sta andando bene, è normale si parli più di arbitri. Oltre alla Fiorentina, però, ci sono altre squadre che sono state penalizzate: Bari, Udinese e Genoa ad esempio. Non sto parlando di complotti, ma di grande incapacità da parte degli arbitri".

A questo punto, dunque, di cosa c'è bisogno per migliorare la situazione?
"Collina deve aver la forza di mettere fuori questi pseudo arbitri e far salire i giovani. Chi sbaglia deve star fuori e chi se lo merita deve andar avanti. Qui si rischia di falsare un campionato, ci sono troppi episodi, come quelli legati alla stessa Sampdoria. Si poteva avere qualche sorpresa in più, ma anche qualche sorpresa in meno. Gli errori ci sono dappertutto, anche in Inghilterra, ma in Italia siamo recidivi con gli errori. Una cosa che non concepisco è questa ad esempio: Collina ha chiaramente detto che in caso di dubbio non si deve fischiare il fuorigioco, ma succede tutto il contrario alla fine. Il gol del Bari di domenica, ad esempio, è stata una cosa assurda: il giocatore era in gioco di un metro e mezzo e sembra che ogni guardalinee interpreti la regola come pare a lui".

Ma il primato dell'Inter sarebbe in discussione?
"No, in Italia non ha rivali. Qualcuno diceva la Juve, ma non è completa e non ha sufficienti rincalzi. Ciro è un amico, ma commette determinati errori di inesperienza. Ha una testa non dico da calciatore, ma la partita di sabato ad esempio l'ha persa lui. Non puoi prendere gol in contropiede quando poi stavi vincendo 2-0".

A questo punto secondo te Ferrara rischia?
"Credo di no, la Juventus non è abituata a cacciare allenatori dopo pochi mesi. Chi ha deciso di metterlo lì è stato Blanc e le sue parole dopo la partita penso fossero rivolte ai giocatori. Inoltre non vedo nessuno che possa subentrare a campionato in corso e se qualcosa succederà sarà a fine stagione. Per loro credo che lo scudetto sia impossibile, ma se non arrivano nè secondi nè terzi sarebbe un grosso fallimento. Considerate le spese, sulla carta, non si può arrivare dietro a squadre come Fiorentina e Sampdoria, ma anche lo stesso Milan".

A proposito di spese, Moggi è tornato anche ieri sul discorso Melo
"Questo l'ho detto anche io, non ci voleva lui. Forse eravamo d'accordo un po' tutti su questo. Melo è un buon giocatore, ma non vale 25 milioni di euro, anche perché hanno speso la stessa cifra per portare a Torino uno come Diego che ti cambia le partite e te le fa vincere. La Juve poi ha altri due giocatori similari: Poulsen e Sissoko. Faccio i complimenti a Corvino che ha realizzato una plusvalenza disumana".

Dopo undici giornate, quindi, meglio Marchionni e Zanetti?
"Non c'è paragone, mi sembra che il rendimento dei due la dica lunga rispetto a quello di Melo. Peccato che Marchionni sia rimasto fuori qualche partita, con lui in campo la Fiorentina avrebbe vinto sicuramente. Probabilmente avrebbe vinto con la Juve e anche a Genoa, se fosse stato in campo dall'inizo, la gara sarebbe stata diversa".

Passiamo all'Inter, che partita ti aspetti con la Dinamo?
"Mi aspetto che vada a vincere in Ucraina. Sono convinto che faranno molto bene, che la Dinamo giocherà per vincere e l'Inter avrà grandi spazi. La vittoria con il Livorno non era così scontata come tutti pensavano, la squadra di Cosmi ha fatto un ottimo primo tempo, ma quando una squadra come l'Inter sa soffrire e assumere la mentalità della provinciale vuol dire che Mourinho riesce a tenere lo spogliatoio molto bene e riuscirà a tenere quello che vuole. Non può andare sempre male, non ha giocato grandi partite in Champions, ma è stata anche sfortunata. Mi aspetto il riscatto".