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...con Ballotta

autore
Andrea Lolli
giovedì 22 ottobre 2009, 00:002009
autore Andrea Lolli
22.10.2009 00:002009
"Lazio-Villarreal? Spero in un 2-0"
FotoTUTTOmercatoWEB

Questa sera la Lazio è attesa da un match molto importante nel proprio girone di Europa League. L'avversario di turno è il Villarreal, in un momento molto delicato, e l'ex biancoceleste Marco Ballotta ci parla di questo match, ma anche del campionato.

Dopo la buona prestazione con la Sampdoria, la Lazio scende in campo in Europa League. Che gara ti aspetti?
"Mi aspetto una partita sulla falsa riga di domenica. E' sempre una gara internazionale e solitamente si dà qualcosa di più. Questa è una competizione secondo me molto importante per loro e per i tifosi, andare avanti fa sempre piacere. Non so che formazione metterà in campo il mister, ma sarà sicuramente una bella partita".

L'avversario è il Villarreal, che nel campionato spagnolo sta andando veramente male
"Quest'anno no sta rispettando le attese. E' una squadra diversa, ma può darsi stia attraversando un momento poco felice e questa può essere l'occasione per portare a casa il risultato pieno. Bisognerà però vedere perché capita che in campionato certe squadre zoppichino poi, in Europa, tirino fuori prestazioni importanti".

Cosa temi del Villarreal?
"Temo la grinta e la determinazione delle squadre spagnole. Amano giocare, non mollano mai e possono metterti in difficoltà col loro gioco".

E se dico Giuseppe Rossi?
"Va sempre tenuto d'occhio. Magari vorrà far vedere che in Italia può essere un giocatore importante anche se ci siamo dimenticati di lui".

Come ti spieghi la fuga dei giovani talenti italiani all'estero?
"Le frontiere sono aperte da tempo e vedo che c'è un avanti e indietro di giocatori. Solitamente sono arrivati tanti stranieri e pochi italiani sono andati all'estero, mentre ora è diverso e vedere un italiano lontano da qui è più normale. Si è intrapresa questa strada e fino a qualche anno fa eravamo più nazionalisti, mentre ora molti vogliono provare l'esperienza all'estero e forse è anche giusto".

O forse, come dice Rossi, capita perché non c'è fiducia nei giovani?
"E' strano e qualcosa non torna perché non c'è fiducia nei giovani, ma si comprano i giovani stranieri. I giovani ci devono sempre essere, italiani o stranieri, perché sono il serbatoio e magari sarebbe meglio puntare sugli italiani appunto. Spesso, invece, arrivano stranieri con costi diversi e non capisco perché".

A inizio campionato si parlava di un Lotito quasi pronto anche ad esonerare Ballardini, mentre ora sta facendo bene. Come te lo spieghi?
"E' il problema un po' dell'Italia. C'è sempre meno pazienza e tempo di aspettare. Per un allenatore nuovo come Ballardini, che è anche bravo, serve tempo per capire i giocatori e dare una propria impronta alla squadra. Se uno pensa di dover cambiare va bene, ma non credo sia giusto farlo così in fretta".

Come ti spieghi quindi l'esonero di due allenatori nella giornata di martedì?
"Per radio sentivo la situazione del Bologna e la Menarini diceva che Papadopulo non è stato esonerato per la sconfitta col Napoli, ma per altri fattori come ad esempio la mancanza di feeling fra allenatore e giocatori. Dopo poi bisogna valutare tante cose, tra cui il motivo per cui giochi male. Forse loro hanno valutato di cambiare perché c'era qualche problema. Ruotolo invece ha pagato la mancanza di risultati".

E Colomba a Bologna potrà fare bene?
"Secondo me può fare bene, ma il problema è che lui è di Bologna e avrà grosse responsabilità. Ci sarà grande pressione e se dovesse andare male la cosa dispiacerà sicuramente a lui per primo. Io mi auguro che vada tutto bene, anche perché è un mio amico e abbiamo anche giocato insieme. L'ho sentito questa mattina (ieri ndr) e gli ho fatto i complimenti".

Tornando alla Lazio, la squadra sta facendo bene nonostante Ledesma, Pandev e Stendardo siano fuori rosa
"Sta facendo bene così e figuriamoci se ci fossero anche questi tre. Magari si potrebbe pensare ad altri obiettivi, perché questi giocatori potrebbero fare solo bene alla Lazio. Queste sono poi decisioni del presidente".

Per te sarebbe giusto reintegrarli?
"Per me bisognerebbe capire i motivi per i quali si è arrivati a questa situazione. Se ci sono motivi validi per lasciarli fuori è un discorso, ma se non ci sono non capisco perché".

Foggia invece scalpita per avere più spazio, anche in vista dei Mondiali
"Tutti scalpitano, tutti vogliono giocare e il problema è che si gioca in undici. L'allenatore fa giocare chi merita, Foggia può farti la differenza, ma in quel ruolo ci sono altri 3-4 giocatori alla stessa altezza e quindi è un problema anche di scelta. Certamente quando uno rimane fuori è deluso, ma gli va dato merito di aver grande voglia".

Te la senti di fare un pronostico per questa sera?
"Spero un 2-0 per la Lazio".

Fonte: Intervista realizzata da Raffaella Bon