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...con Candreva

...con CandrevaTUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
giovedì 12 novembre 2009, 00:002009
di Andrea Lolli
fonte Intervista realizzata da Raffaella Bon
"A chi mi ispiro? Mi piace De Rossi"

Antonio Candreva, dopo aver militato nelle varie rappresentative giovanili, si è guadagnato la prima convocazione in Nazionale maggiore e ci parla delle sue sensazioni, delle sue squadre, ma anche della sua vita fuori dal campo.

Cosa pensi a freddo di questa convocazione in Nazionale?
"E' un sogno che si realizza. Far parte di questo gruppo pieno di campioni, che ho sempre visto in televisione, fa enormemente piacere".

Tra l'altro tu sei uno dei pochi che ha fatto quasi tutte le nazionali giovanili fino alla maggiore
"Sì, dall'Under18 di Antonio Rocca fino a questa grandissima opportunità che mi è capitata domenica".

Le altre nazionali come li hai vissute?
"C'erano competizioni e tornei molto belli, Europei giovanili che non erano comunque importanti come quello Under21. C'erano compagni che vedevi una volta al mese, facevi due chiacchieri ed era una cosa molto piacevole".

Quindi l'episodio più significativo sono stati gli Europei con Casiraghi?
"Sì, non meritavamo di uscire con la Germania, ma siamo stati sfortunati. Eravamo un bellissimo gruppo con un grandissimo mister, eravamo tutti delusi".

Partiamo dai tuoi inizi, sei cresciuto nella Lodigiani e nella Ternana. Cos'ha voluto dire per te quel periodo?
"Tanto perché andando via di casa giovanissimo, con compagni nuovi, era tutto diverso. Andavi a scuola poi ad allenamento e mi hanno dato tanto tutte e due le esperienze".

Tu nasci come esterno di centrocampo, ma sei considerato un giocatore molto duttile
"Sì, nasco come trequartista, ma ho fatto anche il vertice basso all'occorrenza".

A vent'anni firmi con l'Udinese, cosa significa per te?
"Vuol dire tanto. Venivo da un anno di serie C con la Ternana ed ero stracontento di esser preso dell'Udinese, squadra piena di grandi campioni. Sono molto felice di far parte anche del Livorno in questo momento".

Hai debuttato nel 2008 in una gara fra Udinese ed Inter, cosa ricordi?
"Mi ricordo emozioni indimenticabili. Giocare anche pochi minuti in una partita del genere fa sempre piacere e rimarrà sempre l'esordio in serie A".

Qualche rammarico per aver fatto solo tre presenze con l'Udinese?
"No, forse non ero semplicemente pronto. Quell'anno l'Udinese andò in Uefa e fece un bellissimo campionato, sono cresciuto moltissimo allenandomi con Marino e con giocatori come Di Natale, Quagliarella e D'Agostino".

Di Natale ti vedrà ora in Nazionale
"Lo saluterò in maniera molto felice e molto volentieri. Non ho un grandissimo rapporto con lui perché sono stato solo un anno, ma mi dava consigli ed è un grandissimo giocatore".

L'attuale ds dell'Udinese ha sempre speso parole importanti per te
"Lo ringrazio, è una persona eccezionale e fanno piacere queste cose. A fine stagione vedremo cosa succederà, ora faccio parte del Livorno e spero di raggiungere un obiettivo importante per i miei compagni e per la società".

Per la seconda stagione sei appunto in prestito a Livorno, come ti trovi?
"E' un bellissimo ambiente, l'ho sempre ribadito e lo ribadirò sempre. Sono stato contento lo scorso anno vincendo il campionato e sono voluto rimanere quest'anno perché c'è anche un bellissimo gruppo ed ho avuto fiducia da tutto l'ambiente".

Cos'ha significato per te Ruotolo?
"Mi è piaciuto perché giocavamo bene, ma purtroppo è stato esonerato perché mancavano i risultati. Mi ha dato la fiducia giusta al primo anno in A e mi ha consigliato come i compagni. Gli devo tanto".

Con Cosmi come sta andando?
"Alla grande, è da venti giorni con noi e ci ha dato tanto. Le ultime sconfitte ci serviranno da lezione per guardare avanti e raggiungere il nostro obiettivo".

Domenica Cosmi ha dichiarato che non vuole attaccanti che giocano da femmine, cosa ne pensi?
"Non l'ho sentito, ma penso che i nostri attaccanti siano bravissimi. Non sta a me poi dire Lucarelli e Tavano chi sono, parlano da soli i loro cognomi".

Lucarelli tiene moltissimo al Livorno quindi immagino stia vivendo male questo periodo
"Essendo livornese, ed avendo dato tanto a questa maglia, ne risente forse di più. In ogni caso anche noi ci stiamo impegnando al massimo per raggiungere l'obiettivo e lui è un grandissimo professionista, una grandissima persona ed un grandissimo centravanti. Il campionato è ancora lungo e vedremo come procederà".

Parliamo di te, come sei dentro e fuori dal campo?
"Fuori dal campo sono tranquillo, mi piace il cinema e sono molto legato alla mia famiglia e alla mia fidanzata. Non faccio stravizi e rimango spesso a casa. Dentro al campo mi reputo normale e anche lì tranquillo".

Visto che il tuo hobby è il cinema, quale genere preferisci?
"Non ho un genere preferito, vado a vedere indifferentemente thriller d'azione o altri film appena usciti".

A chi ti ispiri dal punto di vista calcistico?
"Mi piace tantissimo De Rossi per come gioca, anche se è molto diverso da me".

Vedi un giocatore del passato che ti somigli?
"No, quelli che mi piacevano sono diversi da me. Posso partire da Kakà per arrivare a gente come Totti e Del Piero. Sono grandi campioni".

Quale partita della Nazionale ti ha più affascinato?
"La finale di Berlino è stata indimenticabile, ma penso che anche l'ultima con l'Irlanda, dove abbiamo raggiunto la qualificazione ai Mondiali, sia stata bellissima".

Una partita contro Trapattoni che ha fatto molto per il nostro calcio
"Sì, era stato il nostro ct ed ha vinto da tutte le parti".

Una curiosità, nella gara con il Milan sei sceso in campo con una maglia dove era sbagliato il tuo nome. Cos'hai provato in quel giorno?
"Sinceramente non me n'ero accorto, poi mentre entravo in campo se ne sono accorti alcuni compagni e non c'era più niente da fare perché mancavano pochi minuti all'inizio".

A chi il ringraziamento per questa convocazione?
"A mister Lippi che mi ha dato un'opportunità importantissima. E' un sogno che verrà realizzato e starà a me raccogliere questa opportunità".

Nel tuo futuro cosa vedi?
"Spero di far bene a Livorno e poi vediamo quello che verrà. Per quanto riguarda la Nazionale non ci penso, penso solo ad andarci in ritiro oggi e per me è già un grandissimo sogno".