Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariEuro 2024
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomoempolifiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromatorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventobresciacasertanacesenafrosinonelatinalivornonocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloternanaturris
Altri canali euro 2024serie bserie cchampions leaguefantacalcionazionalipodcaststatistichestazione di sosta

...con Colonnese

...con ColonneseTUTTO mercato WEB
venerdì 11 dicembre 2009, 00:002009
di Andrea Lolli
fonte Intervista realizzata da Raffaella Bon
"Balotelli è un campione e deve giocare"

La Champions ha dato i propri verdetti e insieme all'ex interista Francesco Colonnese facciamo il punto sulla situazione delle italiane e, in particolare, dell'Inter.

La partita di ieri è stata una prova di carattere per l'Inter?
"Sì, una vittoria meritata e non c'è nulla da dire. La differenza era tale che è stato giusto il passaggio del turno".

Era giusto che arrivassero a giocarsi tutto all'ultima giornata?
"La Champions è sempre difficile, è successo anche al Milan, al Barcellona che è la detentrice e ad altre squadre. Era giusto che passasse, poi ultima giornata o meno conta poco per me. Adesso verrà il bello".

E Moratti, che ha preso Mourinho per vincere la Champions, chiederà questo?
"Bisogna essere onesti e logici: Moratti ha cambiato perché voleva di più a livello europeo, ma vincere non è semplice e penso che lo sappia. Penso che il suo obiettivo sia arrivare più avanti degli anni passati, almeno ad una semifinale. Tra le prime quattro l'Inter può arrivarci visto che sta costruendo da qualche anno qualcosa di importante".

Cosa manca a questa Inter?
"Si parla tanto del comportamento di Balotelli, ma per me in questa squadra è un grande campione. Da ex interista, ma anche da esterno, ho visto che quando gioca dall'inizio ha sempre fatto la differenza. I campioni sono questi e lui da due anni sta dimostrando il proprio valore. Fatica quando entra dalla panchina per nervosismo o altro, ma i campioni devono giocare anche a diciotto anni come successo con Pato al Milan. Mourinho, comunque, è un allenatore bravo e deve farlo giocare anche con Eto'o e Milito a disposizione. Quello che dispiace è vedere un talento naturale che non riesce a trovare spazio in una squadra. Credo che anche Moratti non sia felice di vederlo in panchina e a ragione deve imporsi visto che per la prima volta dopo anni dal settore giovanile dell'Inter esce un grande talento. D'altronde ha anche detto che Balotelli è un giocatore da Nazionale, perciò è chiaro il suo desiderio di vederlo sempre in campo".

Grande protagonista in Champions è stato appunto Balotelli, a cui a volte Mourinho imputa di allenarsi male in settimana. Può essere questo il motivo del suo utilizzo non continuo?
"Mourinho ha grande esperienza e deve sapere che i giocatori di grande talento in allenamento non danno il 100%. Questa è la loro indole e per Ronaldo, Totti, Baggio era o è uguale. Non c'è bisogna di tutte queste punzecchiature, dopo la partita di ieri, ad esempio, io gli avrei fatto i complimenti perché è un grande campione e non avrei detto che gli sono venuti i crampi perché si allena male. Nella vita serve anche un po' di buon senso e non penso che punzecchiare così un ragazzo con delle difficoltà possa fargli bene. Secondo me, ora, Balotelli ha più bisogno di sentire fiducia dall'allenatore che altro".

Giocando poco, quanto potrebbe far male una richiesta di cessione da parte di Balotelli stesso?
"Secondo me è un pericolo che non deve essere corso. L'Inter deve tutelarlo, farlo giocare e dargli fiducia, ma credo che il problema non sussista. Se dovesse continua a giocare poco questo potrebbe essere un motivo di discussione fra Mourinho e Moratti che ha sempre tutelato i suoi campioni e sicuramente lo farà anche con Balotelli".

Delle polemiche dello stesso Mourinho con Mazzola cosa pensi?
"Mourinho litiga con tutti. E' arrivato in Italia ed ha fatto una polemica continua con tutto e tutti, non ha risparmiato nessuno. Con questo modo di essere, probabilmente, si è attirato antipatie contro di esse, ma anche contro l'Inter e questo non è giusto perché la squadra ha dimostrato di essere forte e ha sempre dimostrato anche correttezza. Questo suo modo, per me, non è il massimo come etica calcistica. Mazzola, da ex protagonista del mondo nerazzurro, ha parlato a ragion veduta e da persona che conosce molto bene questo ambiente. Quella di Mourinho è stata un'uscita fuori luogo".

Un altro giovane importante è Santon
"A differenza di Balotelli, per me, Santon ha meno talento puro e potrebbe diventare importante, ma non agli stessi livelli dell'attaccante".

Non giocando Santon ha anche perso la Nazionale
"Un giocatore ha bisogno di giocare, soprattutto quando si deve costruire certezze ed è giovane. E' un peccato, dispiace molto, ma penso che anche Santon lo sappia e che a gennaio cercherà di tutelare la propria situazione cercando una sistemazione diversa. Da ex giocatore penso possa chiedere la cessione".

Eto'o è riuscito a sostituire Ibra?
"Assolutamente, è un grande campione e lo sta dimostrando con i gol che ha sempre fatto e continuerà a fare".

Cosa deve fare l'Inter per raccogliere quello che non ha raccolto negli scorsi anni?
"Deve fare anche nelle grandi partite quello che ha fatto con il Rubin. Mercoledì era più forte e ha vinto, ma deve comportarsi così anche contro i grandi avversari di pari valore".

In campionato vedi solo l'Inter?
"Sono la squadra più forte e devono mantenere il distacco. Il Milan sta facendo molto bene, ma bisogna capire a che punto arriveranno. Hanno giocato bene sempre con gli stessi giocatori e ora senza Thiago Silva dovranno trovare una nuova soluzione. Come organico penso siano inferiori all'Inter e quindi bisognerà vedere la reazione in situazioni di emergenza".

Ti aspettavi una Champions in cui la Juventus uscisse e la Fiorentina facesse una grande impresa?
"La Fiorentina mi ha stupito molto, ma è la dimostrazione che c'è una grande società, un bel gruppo e un allenatore scelto nella maniera giusta. Non c'è nulla da dire, hanno fatto una miscela giusta e hanno meritato. E' la dimostrazione che in 4-5 anni, se si reputa un allenatore bravo, si può costruire qualcosa di importante".

La Juventus ha sbagliato tutto?
"Penso che da loro ci si aspettasse troppo. Sono risaliti dalla B e ci si aspettava che vincessero subito il campionato, ma non è facile e ci vuole tempo. Un po' tutti i tifosi, abituati bene, pensavano di poter vincere subito, ma la squadra non è ancora pronta. Ci sono tantissimi campioni che per mille problematiche hanno difficoltà. Ci sono giocatori di una certa età, in fase calante, e mi sembra un po' di rivedere il Milan degli ultimi anni".

Per gennaio si sta sempre più parlando di Toni all'Inter, può essere un acquisto azzeccato?
"Non lo so, per me all'Inter servirebbe più Pandev. E' veloce, può adattarsi benissimo con Milito, mentre Toni in questo momento ha un po' di difficoltà fra infortuni e altro. Il Toni vero potrebbe essere utile, ma questo è un enigma".