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...con Luca Vigiani

...con Luca VigianiTUTTO mercato WEB
© foto di Federico de Luca
domenica 5 luglio 2009, 00:002009
di Andrea Lolli
Intervista realizzata da Raffaella Bon

Al termine di una stagione tribolata, culminata con la retrocessione, il centrocampista Luca Vigiani è svincolato, ma pronto a cercare una nuova occasione per rilanciarsi nel grande calcio.

Ora sei svincolato, che succederà?
"Aspetterò ancora qualche giorno per capire meglio quale sarà il mio futuro".

Ti aspettavi un rinnovo con la Reggina?
"Col presidente avevo parlato e si era pensato, in caso di salvezza, di prolungare il rapporto. Purtroppo poi non ci sono state le basi vista la retrocessione".

Nell'ultima stagione un infortunio ti ha tenuto un po' lontano dai campi
"Ho avuto un'ìnfiammazione su cui ho provato a giocare un paio di volte, ma le cose sono sempre peggiorate. I tempi, in questo modo, si sono allungati, ma ora ho risolto tutto e non ci sono più problemi".

Quando sei tornato stavi bene, ma la Reggina ha scelto di puntare sui giovani
"Non so se hanno scelto di puntare sui giovani, avevo dato la mia disponibilità per aiutare la squadra con un minutaggio minore, però alla fine forse si è pensato di farmi rientrare quando avessi avuto un minutaggio maggiore ed i tempi si sono ancora allungati. Probabilmente pensavano servisse meno tempo, ma poi le cose si sono sistemate e mi dispiace solo per la retrocessione".

Credi che tre cambi in panchina siano stati troppi?
"Quando c'è una situazione di questo tipo si fa poi presto a parlare. Nell'immediato, invece, si cerca di fare sempre le cose che sembrano il meglio per la squadra o la società. Sicuramente non è facile lavorare quando si cambia tanto, ma per dare la famosa scossa è altrettanto vero che qualcosa bisogna fare e purtroppo spesso viene sacrificato l'allenatore. Nel nostro caso non siamo mai riusciti a raddrizzare definitivamente la baracca".

Sia la Reggina che il Torino, quest'anno, non sono riusciti a salvarsi. Cos'è mancato?
"Per quanto riguarda il Torino non so perché non ero all'interno della società. Per quanto riguarda la Reggina posso dire che abbiamo pagato errori nostri fatti in campo ed anche quando sembrava di aver raddrizzato un po' la situazione siamo ricaduti in errore. Ci è mancata un po' la continuità e la consapevolezza di cercare di evitare gli errori in cui spesso siamo incappati. Qualitativamente penso che la squadra avrebbe potuto fare molto più di quanto fatto".

Alcuni pezzi importanti hanno già lasciato Reggio, credi che possa andarsene anche Brienza?
"Non so che situazione si possa prospettare per lui, ma è un giocatore di grandissima qualità e bisognerà vedere se il presidente prenderà in considerazione eventuali richieste di altre squadre".

Puntare su Novellino sarà l'arma vincente per tornare in A?
"Sicuramente, almeno in partenza, la Reggina sarà tra le migliori. Per l'allenatore parla il suo curriculum e se vogliono risalire sono partiti con il piede giusto".

Invece il tuo futuro?
"Sentirò il mio procuratore quando ci sarà qualcosa di concreto ed ora attendo con fiducia".

E' uscita l'ipotesi Chievo, c'è qualcosa di vero?
"C'è stato un interessamento del direttore sportivo Sartori, ha parlato con il mio procuratore e vedremo come si evolverà".

Si parla sempre più di Bonazzoli a Reggio Calabria, pensi sia possibile?
"Lui è di proprietà della Sampdoria e non so se accetterà di tornare in Serie B, anche se in un club che lotterà per la A. Sicuramente è un giocatore che farebbe bene alla Reggina".

Tutti vogliono Barreto, che giocatore è?
"E' forte, è un bel centrocampista di quantità, qualità e con un grandissimo tiro. Chi lo prende fa un affare".

Lo consiglieresti alla tua Fiorentina?
"Sicuramente. Oltre ad essere un giocatore valido è giovane, con esperienza internazionale e da tempo nel giro della nazionale paraguaiana".

Ti ha mai chiesto consiglio?
"No, magari ero più io a spronarlo ogni tanto leggendo qualcosa sui giornali. L'ho consigliato ad andare semmai avesse avuto questa possibilità perché conosco Firenze ed è una società che sta facendo benissimo da diversi anni".

Flachi invece a Reggio come lo vedi?
"Lo vedrei bene, è uno dei giocatori che ti può fare subito la differenza e può dare la giusta mano per tornare in A. L'allenatore poi lo conosce benissimo e con lui Flachi ha già fatto bene".

Il tuo sogno nel cassetto estivo?
"Il sogno sarebbe la Fiorentina per uno che è nato a Firenze, cresciuto nelle giovanili e tifoso viola. E' normale che vedendo la situazione, la mia età e tutto probabilmente rimarrà un sogno, ma sognare non costa niente".