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...Con Maurizio Domizzi

autore
Andrea Losapio
martedì 10 febbraio 2009, 00:002009
autore Andrea Losapio
10.02.2009 00:002009
Intervista a cura di Raffaella Bon
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La vittoria di ieri è importante
"Molto, ci dà morale perché abbiamo una continuità nei risultati. Venivamo da un momento molto brutto e abbiamo fatto due risultanti importanti con Juve e Napoli. Ci fa pensare che non siano casuali. Ora siamo molto più tranquilli, lontani dalla zona pericolosa. Senza assilli particolari possiamo a giocare al meglio, ora ha pure la UEFA".

Qualche mese fa si parlava di Champions
"Non avevamo le potenzialità per arrivare fra le prime quattro, siamo stati consapevoli che non potevamo soffrire ogni domenica per un periodo così lungo. Forse abbiamo pagato un po' le competizioni europee, ci hanno tolto delle energie soprattutto a livello mentale".

Si parlava di esonero di Marino
"Quando si arriva a pensare delle cose del genere vuol dire che la squadra non raggiunge certi risultati, quindi è normale che ci sia un po' di tensione. Il mister ha sempre avuto fiducia, poi con prestazioni con Juve e Napoli abbiamo dimostrato che non era colpa dell'allenatore".

Si parlava di spogliatoio spaccato
"Difficilmente ho trovato un ambiente come questo, nella mia carriera. Credo sia stato l'ultimo dei problemi".

Parliamo di mercato: a un certo punto si profilava un Domizzi verso la Russia
"Ora non è tempo, sono ancora in comproprietà fra Napoli e Udinese. Sto benissimo qui e spero di aver fatto una buona impressione alla società per convincerla, nelle sedi opportune, a riscattarmi".

Motta è andato alla Roma
"Era una cosa inaspettata, ma sapevamo fosse un giocatore in uscita. Non sapevamo quali potessero essere le destinazioni. Poi essendo io molto discreto non ero al corrente. Io non ho visto l'esordio, però mi fa piacere abbia giocato bene, è un ragazzo con dei valori. D'altronde è logico che quando entri in una squadra di spessore, con dei meccanismi rodati, un giocatore sappia fare bene sin da subito".

Le squadre partite bene dai blocchi sono ora un po' col freno tirato: parlo di Napoli e Lazio
"Le squadre di vertice perdono troppo tempo di affrontare tournèe e cose varie, e non danno troppa importanza alle prime di campionato. Negli ultimi anni partono sempre un pochino a rilento, poi è normale che quando la condizione esce si verifica che le prime quattro o cinque posizioni vengono occupate da chi ha valori più alti".

Hai visto sempre sereno Marino?
"Sì, non mancava di serenità quando dirigeva gli allenamenti, poi è chiaro che possa subentrare qualche altro problema, soprattutto quando si va male".

Ci sono sempre giocatori importanti dell'Udinese, in nazionale
"Vuol dire che il ct non è stato influenzato da un periodo un po' così".

La maglia azzurra è un tuo sogno?
"Chiaro. Se verrà, arriverà in automatico quando meno me lo aspetto. Non sto a pensarci troppo".

La prossima partita come la vedi?
"Loro sono una squadra che in casa ha fatto sempre bene, conosco benissimo l'allenatore quindi sarà sicuramente una partita molto tattica. La preparerà al massimo. Poi c'è la UEFA, tra le altre cose, siamo ancora in corsa per un obiettivo molto importante".

E l'obiettivo stagionale, qual è?
"Mi piacerebbe andare più avanti possibile in UEFA".