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...con Michele Marcolini

autore
Fabrizio Zorzoli
martedì 3 marzo 2009, 00:002009
autore Fabrizio Zorzoli
03.03.2009 00:002009
Intervista realizzata da Raffaella Bon
FotoTUTTOmercatoWEB

Ieri avete raccolto una vittoria importantissima su un campo difficile come quello di Bergamo...
"E' stata una vittoria molto importante, a Bergamo hanno perso grandi squadre come Inter e Roma. Siamo orgogliosi e felici di questo, sono tre punti fondamentali per la nostra classifica, che ci hanno permesso di superare qualche avversario nella corsa salvezza. E' anche una conferma sul nostro stato di forma, perchè siamo riusciti a contenere l'Atalanta e proporre un bel gioco fuori casa"

E' stata una fortuna non avere di fronte giocatori importanti per l'Atalanta come Floccari e Doni?
"Queste assenze così importanti possono avere influito nella prestazione dell'Atalanta, però noi se non avessimo fatto una gara di livello come è stata, saremmo usciti sconfitti da Bergamo nonostante queste assenze, invece siamo stati bravi a giocarci la nostra partita con tanto pressing, tanta volontà e tanta voglia di far bene"

L'arbitraggio sfortunato di Firenze vi ha dato una carica in più?
"Noi abbiamo cercato di voltare pagina immediatamente. E' chiaro, siamo andati via da Firenze svuotati perchè non meritavamo assolutamente la sconfitta, dopo la bella partita che avevamo fatto. Purtroppo siamo tornati a Verona con zero punti e abbiamo dovuto farcene una ragione. Poi non abbiamo pensato ad altro che a lavorare e prepararci al meglio per la gara con l'Atalanta. La carica in più ce l'abbiamo già dentro, vista la nostra deficitaria situazione di classifica, anche se adesso con questa vittoria è un pò meglio di prima"

Adesso siete a pari punti del Bologna, con Lecce e Reggina dietro...
"Sì, noi siamo abbastanza contenti perchè nell'anno nuovo abbiamo un ottimo ruolino di marcia e non ci possiamo lamentare. Abbiamo visto tutti come siamo usciti sconfitta da Firenze, è quindi un buon periodo che ci deve far solo credere che l'impresa è possibile, ma non ci possiamo permettere di fare nessun volo pindarico, perchè la nostra classifica non è bella e lotteremo fino alla fine con le altre. E' comunque una bella soddisfazione, qualche mese fa ci davano già per spacciati, invece grazie all'enorme lavoro che stiamo facendo siamo ritornati in corsa"

Da ex, che partita è stata quella di ieri?
"E' sempre una partita particolare quando torno a Bergamo, questa non era la prima volta, ma per me ha sempre lo stesso sapore. Ormai la città di Bergamo mi è entrata nel cuore, sono tifoso dell'Atalanta, tranne che per 180 minuti, quando ci gioco contro. Sono stato troppo bene con la gente e con l'Atalanta, l'ambiente mi ha voluto bene ed è un rapporto forte, visto che ogni volta che ci torno le emozioni sono tante e anche le soddisfazioni, vedendo il modo in cui vengo accolto ogni volta"

Bell'accoglienza anche per Makinwa...
"Si, con Maki abbiamo vissuto un anno molto intenso, che purtroppo è finito con la retrocessione, però avevamo fatto una rincorsa strepitosa. Il pubblico aveva recepito la nostra voglia di dare il massimo in campo e penso che sia stato uno dei pochi esempi in Italia, che dopo la retrocessione siamo usciti tra gli applausi e abbiamo fatto un giro di campo per ringraziarli"

Dopo la brutta parentesi Lazio, come lo vedi Makinwa?
"Alla Lazio ha potuto giocare poco e ha avuto anche qualche problema fisico. Devo ritrovare il ritmo gara, ma ha grandi qualità. Io ho giocato con lui, ha fatto cose egregie e sono convinto che da qui alla fine potrà aiutarci tanto"

L'Atalanta può arrivare in Uefa, secondo te?
"Non lo so. Io me lo auguro tanto, però è chiaro che ci sono squadre che stanno andando molto bene e l'Atalanta è un pò in ritardo di punti. Ha comunque giocatori di spessore, Doni e Floccari su tutti, quindi mai dire mai, anche perchè il gruppo c'è, l'ambiente è ottimo e in casa c'è un tifo incredibile. I presupposti ci sono tutti, ma non sarà certamente facile"

Il Chievo si è rinforzato molto a gennaio, lo vedi più forte rispetto alle altre concorrenti per la salvezza?
"Non credo che ci possiamo permettere di dire che siamo più forti delle altre. Siamo più o meno sullo stesso livello, ma questo è un gruppo sano che crede nel lavoro e che fa tanti sacrifici per portare a casa punti per una salvezza che un pò di tempo fa sembrava compromessa e che invece adesso è lì a portata di mano. Adesso però bisogna arrivare il prima possibile a quota 40, che è il gradino più difficile da superare"

Cosa è cambiato con Di Carlo?
"Purtroppo con Iachini dopo un anno fantastico, ricco di soddisfazioni, abbiamo avuto una partenza difficile però questo non creda sia solo colpa sua, ma quando le cose vanno male il primo a pagare è sempre l'allenatore, ma le responsabilità sono di tutti quelli che vanno in campo. Con l'arrivo di Di Carlo, fortunatamente, la classifica è cambiata, soprattutto dopo la sosta, dove abbiamo accelerato parecchio e abbiamo un'ottima media punti"

Si è vista una squadra molto unita, anche ieri dopo le due reti...
"Questa deve essere una nostra prerogativa ed è una delle caratteristiche positive che abbiamo. E' un gruppo che vuole far bene e che anche quando la situazione sembrava ormai irrecuperabile, non ha mai mollato e ha sempre creduto nel lavoro, convinto che le cose potessero migliorare. Adesso i risultati ci stanno dando ragione"

Langella è stato fuori diverse domeniche, ieri è entrato, si è fatto trovare pronto e ha sbloccato il risultato, te l'aspettavi?
"Sono contento perchè Antonio non sta vivendo un anno facile, ma è un giocatore che ha grandissime qualità e che può essere decisivo come lo è stato ieri a Bergamo. A me piace sottolineare che un'altra dote importante di questa squadra, è che anche chi sta fuori si sente parte integrante della squadra stessa e quando viene chiamato in causa dà tutto per aiutare la squadra a uscire da questo momento difficile. Antonio ne è stato l'esempio, è stato determinante e ha cambiato la partita, segnando e procurandosi il calcio di rigore. Ci ha fatto vincere la partita"

Pellissier, invece, dopo la rete di ieri l'hai visto più sereno?
"E' contento. Il valore di Sergio non si discute assolutamente, lui è il nostro capitano, ma lo è anche sotto il punto di vista del comportamento, non molla mai, è un trascinatore. E' normale che quando un attaccante non riesce a segnare può venire un pò di nervoso e tensione, ma lui sa che a noi non deve dimostrare niente"

Parlando del tuo passato, di aspettavi un Delio Rossi con tutti questi problemi alla Lazio?
"La Lazio non è una piazza facile, si chiede sempre tantissimo, quando come adesso ci sono anche altre società con ottime rose, quindi vincere non è più facile come prima. Per il mister mi dispiace che ultimamente sta facendo fatica, ma credo che la Lazio anche l'anno scorso ha fatto vedere ottime cose"

Dal punto di vista dello spogliatoio invece?
"Quando non ci si è dentro, non si può giudicare. Non ho idea di quello che succede nella Lazio, lo leggo solo dai giornali"

Pazzini nella Samp segna a raffica, è rinato?
"E' un bravissimo giocatore, ha avuto la sfortuna di avere sulle spalle l'eredità di un giocatore come Toni, che ha avuto una media gol incredibile a Firenze e poi ha avuto - tra virgolette - la sfortuna di trovarsi un Gilardino che ha fatto benissimo e che gli ha un pò sbarrato la strada, ma il valore di Gianpaolo non si può e non di deve mettere in discussione. Aveva magari solo bisogno di sentirsi più considerato e di avere più fiducia. A Genova sta dimostrando tutto il suo valore e ne sono felice, lo conosco personalmente di conseguenza sono doppiamente contento di questo suo riscatto"

Montolivo, tuo ex compagno, sarà il nuovo centrocampista della Nazionale?
"Secondo me sì. Lo è già, ma diventerà un giocatore sempre più importante, ne sono convinto. Ha tutte le doti che un centrocampista può augurarsi di avere come, soprattutto corsa e tiro in porta. Ho un debole per Riccardo e sono veramente contento di quello che sta facendo"

L'Atalanta sforna sempre giovani promettenti, Floccari è già pronto per una grande come Roma o Juve?
"Sicuramente sì. Ormai è due anni che si è proposto alla ribalta in maniera molto importante, per cui per quello che ha fatto, non può non avere le attenzione delle big del campionato"

Infine, tu cosa ti aspetti da questo campionato e dal 2009?
"Non posso che augurarmi la salvezza con il Chievo, che è l'obiettivo per cui stiamo lavorando tutti con grande impegno, e spero fortemente di raggiungerla".