...Con Nello Di Costanzo
Fabrizio Zorzoli
Quanto le dispiace stare fuori?
"Non è la prima volta che mi accade, è tanti anni che alleno, ho fatto tanta gavetta e le vittorie dei campionati che ho raggiunto sono state anche infarcite da qualche momento di riflessione come questo. Io penso che questi periodi di pausa sono utili, fanno parte del gioco, sono delle opportunità di crescita e aggiornamento. La vedo come una cosa utile e positiva"
Lei sta seguendo il Torneo di Viareggio, ha visto qualche giocatore interessante?
"Ci sono sicuramente dei giocatori importanti. Uno su tutti è il portiere della Sampdoria, Vincenzo Fiorillo che è del '90 e che mi ha fatto veramente una grande impressione. Di solito si parla di attaccanti o trequartisti dimendicando talvolta dei ruoli che sono ugualmente importanti e utili ad una squadra. Poi c'è Cofie che gioca nel Genoa, del 1991, un colored che anch'egli mi ha veramente impressionato. Nella Lazio invece ci sono tre elementi del '90 da seguire con attenzione: Jacopo Sciamanna, attaccante, Manuel Ricci, centrocampista e Francesco Mancini che ha del talento, ma deve diventare più concreto soprattutto in fase realizzativa. Ha comunque grandissime prosepettive future".
Parlando di portieri, visto che ci sono giovani interessanti è un bel segnale per il nostro campionato, ricco di stranieri
"Assolutamente. In passato avevamo una scuola italiana dei portieri che era una delle più importanti al mondo. Dopo il russo Lev Yaschin c'erano i nostri come Cudicini, passando attraverso Zoff, Zenga, Albertosi e poi chiaramente Buffon. Abbiamo sempre avuto una grande tradizione di portieri, ultimamente un pò meno. Speriamo che questi giovani non vadano all'estero, visto che Fiorillo so che lo vuole il Real Madrid".
Fiorillo potrebbe essere il nuovo Buffon?
"Penso che abbia bisogno di tempo, ma ha un carattere che lo può portare ad essere il nuovo Buffon, è un giocatore molto freddo che quando viene chiamato in causa, anche solo una volta durante l'arco di una gara, risulta decisivo mettendoci la cosiddetta "pezza".
Tornando alla serie B e quindi all'Ascoli, si aspettava questo filotto di risultati positivi, nonostante le difficoltà?
"Non ne avevo dubbi. Noi avevamo cominciato molto bene battendo il Siena in amichevole pre-campionato e vincendo le partite di Coppa Italia con Perugia e Bari e anche in campionato con il Vicenza. Poi il gioco si manteva su buoni livelli, ma purtroppo non riscivamo a concretizzare quanto creato, che era comunque un segnale positivo. Ci sono periodi che magari si segna molto e altri in cui per esempio il portiere avversario ti sbarra la strada in continuazione"
Come mai è stato esonerato, nonostante i buoni risultati?
"Ci sono state talmente tante vicissitudini che hanno influenzato questa scelta. Io ho fatti gli ultimi campionati bene a Venezia e Messina. Poi ci sono state anche delle situazioni societarie che mi sembra si stiano risolvendo e mi fa molto piacere, dispiace per questi quattro punti di penalizzazione, ma non voglio entrare più di tanto in questi discorsi. Quando sono stato esonerato ero a centro classifica, con un gioco a detta di tutti, molto positivo."
Si aspettava un campionato così aperto?
"Lo speravo, perchè è un bel campionato sia in testa che in coda e mi sembra che non ci sia nulla di scontato. Il Livorno era partito male, ora si trova primo in classifica con il Bari che lo segue a ruota e diciamo che inizialmente non si pensava potesse fare questo tipo di campionato. Bisogna dare merito a Conte e alla società, al d.s. Perinetti di avere allestito anche con il mercato di gennaio una squadra veramente di vertice. Poi c'è la matricola Sassuolo, che ormai è una realtà che ispira simpatia, perchè arrivare a questi livelli significa lavoro, investimenti e organizzazione".
Tra l'altro il Bari si è rafforzato con un suo ex giocatore come Guberti
"E' un giocatore che fa la differenza quando è in forma perchè salta sempre l'avversario, non è un "lineare". E' il classico elemento che ogni squadra vorrebbe avere e adesso è una freccia in più per il Bari"
Si parla per lui di un futuro alla Juventus o alla Fiorentina, è già pronto per una grande?
"Se in questi mesi a Bari saprà farsi valere in mezzo ad altri giocatori importanti come Barreto, Caputo o Kamatà, e dimostrerà il suo valore, come l'anno scorso, allora è pronto anche per una grande piazza".
Tra le prime non spiaccano il volo nè l'Empoli nè il Parma...
"Tutti ad inizio stagione pensavano che l'Empoli fosse tra le primissime posizioni, ma ha una certa continuità ed è uscita con personalità da sconfitte pesanti. Ora è appena sotto la zona play-off, ma ci sono anora tante gare. Il Parma sta avendo alcuni problemi interni, uno su tutti il caso Lucarelli"
Che idea si è fatto di questo caso?
"Non posso entrare in merito perchè sono questioni interne che per dare un giudizio bisognerebbe conoscere a fondo. Lucarelli è un giocatore-uomo di grande personalità, esperto, intelligiente e saggio. La stessa cosa penso di Guidolin: è un allenatore-uomo di grande saggezza. Credo che insieme possano capire che, per il bene del Parma, si deve trovare una soluzione perchè all'interno dello spogliatoio c'è bisogno di armonia tra i giocatori importanti, tra l'allentore e sono certo che risolveranno questi problemi trovando così l'armonia giusta per puntare alla vittoria del campionato, anche perchè come organico il Parma dovrebbe essere molto più in alto di dove si trova attualmente"
Tra le gare in programma domani, qual è quella più interessante?
"Pisa-Livorno, che è un Derby molto sentito. Il Livorno è una squadra veramente ben costruita, che pian piano è venuta fuori dopo un inizio difficile. Hanno avuto pazienza e adesso tutti i valori della rosa a disposizione di Acori sono usciti. Il Pisa, invece, non sta ripetendo il campionato dello scorso anno per tanti motivi, però ha un pubblico straordinario e penso che è sempre bello vedere un Derby di questo tipo, anche se i tifosi livornesi non potranno seguire la squadra. Non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, ma secondo me sarà un bel Derby da vedere"




