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Da Pisa ad Avellino: tutto sui club esclusi dalla Lega Pro

Da Pisa ad Avellino: tutto sui club esclusi dalla Lega Pro
giovedì 6 agosto 2009, 17:472009
di Stefano Sica

Detto del Pisa (la nuova società costituita dal sindaco Filippeschi ripartirà dalla guida del patron del Grosseto Piero Camilli), iniziano a prendere corpo idee e progetti anche in altre piazze che hanno visto la loro squadra sparire mestamente dal panorama del calcio professionistico. A Pistoia l'assessore allo sport Mario Tuci ha consegnato personalmente la domanda di iscrizione in serie D a nome della Unione Sportiva Pistoiese 1921, la nuova creatura dal sindaco cittadino Renzo Berti che dovrebbe sostituire la vecchia A.C. Pistoiese del presidente Roberto Bortolotti. Proprio dinanzi al Tar pende il ricorso degli arancioni, che già avevano chiesto la sospensiva del provvedimento disposto dal Consiglio federale della Federcalcio e confermato dall'Alta Corte di giustizia sportiva del Coni. Situazione analoga a San Benedetto del Tronto dove Sergio Spina, che lo scorso aprile aveva quasi concluso l'acquisizione della vecchia Sambenedettese dai fratelli Tormenti, ha costituito la U.S. Sambenedettese Calcio 2009 affidando la guida tecnica a Pasqualino Minuti. Anche qui l'obiettivo è chiaro ed inequivocabile: ottenere dal presidente della Figc Giancarlo Abete l'affiliazione al prossimo campionato di D. Tuttavia, le indiscrezioni trapelate nelle ultime ore sarebbero tutt'altro che buone sia per i marchigiani sia per i toscani: a causa della recente retrocessione in Seconda Divisione, le due società potrebbero essere escluse da questo salvataggio e ripartire dall'Eccellenza, nonostante il parere non ostativo del presidente della LND Carlo Tavecchio. A nulla quindi potrebbe servire la missiva comune spedita nei giorni scorsi ad Abete dai primi cittadini dei due centri. A Venezia l'imprenditore iraniano Shahrdad Golban sembra deciso a tirarsi indietro con la sua SSC Venezia (anche se non è escluso un colpo di coda) dopo aver riscontrato l'impossibilità di colmare l'enorme massa debitoria (circa sei milioni di euro). Spazio dunque alla nuovissima FBC Unione Venezia affidata ad un presidente pro tempore, l'avvocato Mauro Pizzigati, ma aperta a tutte le forze imprenditoriali che volessero dare una mano. Amministratore delegato è per ora Ignazio Guerra, coadiuvato da Leandro Casagrande. Ancora da individuare l'allenatore, mentre il ds continuerà ad essere Andrea Seno. I documenti per l'iscrizione al prossimo campionato di serie D sono pronti per essere prodotti: insomma, c'è motivo per essere più ottimisti. A Treviso, il vecchio FBC di Ettore Setten potrebbe essere surrogato da una nuova società per la quale stanno battagliando due cordate: la prima, decisamente in pole, è capitanata dall'89enne Eugenio Crotti, leader dell'omonima azienda di import-export (Treviso FBC 2009). La seconda è riconducibile invece all'ex calciatore e presidente biancazzurro Edy Sartori (ASD Treviso 2009).

Crotti gode dell'appoggio proprio di Setten, pronto a girargli ben quattro milioni di euro che la Lega detiene a titolo di cauzione: una condizione che sarà soddisfatta appena stipulato un concordato con i creditori del vecchio club. Il vice sindaco Giancarlo Gentilini ha rilanciato poi la discesa in campo di alcuni imprenditori padovani. Si vedrà, ma la situazione appare ancora molto ingarbugliata. Ad Avellino, invece, la vicenda è decisamente più originale. Le cordate principali che si contendono il nuovo sodalizio biancoverde sono quattro. Si parte dal raggruppamento del medico avellinese Walter Taccone, con Nicola Dionisio ds (Avellino.12) e, forse, Renato Cioffi allenatore, al quale si contrappone lo storico patron irpino Antonio Sibilia, in collaborazione con Mario Nusco (S.S. Calcio Avellino): in questo caso per la guida tecnica è stato individuato Gigi Boccolini. A fungere da terzo incomodo è l'ex centrocampista biancoverde, nonché di Napoli e Pisa, Pasquale Casale (Pro Calcio Avellino). Con lui ci sono l'avvocato Sergio Clemente ed una serie di imprenditori e personaggi del calibro tra gli altri di Angelo Alessio, Totò Schillaci e Potito Starace. Un'idea davvero affascinante, che potrebbe essere appoggiata dal trainer irpino Sergio La Cava. Più defilato il pool dell'imprenditore Angelo D'Agostino (A.C. Avellino). Sullo sfondo gli immarcescibili fratelli Pugliese, che intendono iscrivere a discapito dell'opposizione generale la loro U.S. Avellino 1912 al torneo di D. La Figc scioglierà a breve la riserva in tutti i casi citati: sono necessari un contributo straordinario di 300mila euro oltre ad una fidejussione di 31.000 euro completa dell'assegno di 18.000 euro per l'iscrizione al campionato 2009/10.