Di Vaio: "Voglio restare a Bologna"
Redazione TMW.
Marco Di Vaio a Bologna ha trovato una seconda giovinezza. Sta trascinando a suon di gol i rossoblù ad una difficile salvezza, e si sta riconfermando a livelli altissimi, dopo che negli ultimi anni si era un pò perso. Raggiunto da Giovanni Montopoli, l'attaccante ha rilasciato in esclusiva un'interessante intervista. Di Vaio parla della sua esperienza Valencia e ha parole di elogio per Corradi.
Buongiorno Marco, un suo collega, Antonio Cassano, in una recente intervista ha dichiarato che dopo il suo primo gol in serie A, ha pensato subito: "la mia vita oggi è cambiata...". Lei dopo il suo primo gol in serie A, cosa ha pensato?
"Il primo gol in A l'ho segnato contro il Padova. Sicuramente anche nel mio caso ha cambiato il mio modo di rapportarmi con il mondo del calcio: la prospettiva non era più quella del ragazzino del settore giovanile, iniziavo a pensare al calcio non come un gioco ma come una professione".
Con Cassano condivide, forse, il rammarico per la mancata chiamata in azzurro da parte di Marcello Lippi. La speranza ovviamente è l'ultima a morire, ma da realisti, lei crede in una possibile convocazione in nazionale?
"Sicuramente bisogna fare una grandissima stagione per meritarsi la maglia della Nazionale. Adesso penso a finire bene questa stagione, con la salvezza, poi vedremo come andranno le cose: se la convocazione dovesse arrivare, sarei l'uomo più felice del mondo".
Lazio, Verona, Bari, Salernitana, Parma, Juventus, Valencia, Monaco e Genoa. Prima dell'approdo al Bologna queste sono state le sue squadre. Dove si è trovato meglio e dove peggio?
"A Bari non mi sono trovato molto bene: ho incontrato alcune difficoltà ad inserirmi. Mi sono trovato meglio in tutti i posti in cui calcisticamente ho fatto bene: a Salerno, Parma, Torino, adesso a Bologna. Ho avuto la fortuna di giocare in piazze belle e importanti e dovunque sono stato non è stato certo difficile trovare lati positivi".
Cosa mi può dire dell'esperienza spagnola con il Valencia?
"Valencia è un posto bellissimo dove fare calcio. Non avendo spazio alla Juve, accettai l'offerta del Valencia perché sarei andato a giocare in una squadra importante, con molti giocatori delle varie Nazionali, che aveva appena vinto lo scudetto e la Coppa Uefa e che avrebbe giocato in Champions League: era un'ottima occasione".
A Bologna sembra essere rinato. La piazza felsinea ha rigenerato campioni del calibro di Baggio e Signori. Quel è il segreto di questa piazza? Il merito è anche dell'ambiente che la circonda oppure che finalmente gioca nel suo ruolo effettivo?
"Tutte e due le cose: giocare nel mio ruolo mi aiuta a rendere meglio, ma mi aiuta tanto anche il fatto di trovarmi in una piazza come quella di Bologna, che per la modalità di rapportarsi ai giocatori e di vivere la passione per il calcio rispecchia il mio modo di intendere questo sport".
Lei ha vinto il titolo di capocannoniere in serie B con la Salernitana? Cosa si prova a guidare la classifica del campionato di serie A giocando con il Bologna?
"Spero di esserlo ancora a fine campionato: sarebbe una grande soddisfazione per me, a livello emotivo e di orgoglio. Già adesso è una bellissima emozione comandare la classifica dei marcatori di A".
Ad oggi lei è a quota 96 reti in serie A, a meno quattro da quota 100. Ha in mente qualche esultanza o maglietta celebrativa per l'occasione?
"Non ci ho pensato: siamo ancora lontani...".
Nella sua lunga carriera con quale attaccante ha avuto la migliore intesa?
"Con Bernardo Corradi".
Negli ultimi anni sempre più giocatori "monopiede" si rifiutano di usare il piede debole anche per un passaggio a 2 metri. Lei usa indifferente destro e sinistro. Solo doti naturali o allenamento specifico nelle giovanili?
"È frutto dell'allenamento".
Sarebbe interessato ad una nuova esperienza all'estero, magari in Inghilterra, visto che si parla di un interessamento del West Ham, oppure preferisce rimanere in Italia?
"Io voglio rimanere qua a Bologna".
Inter, Juventus, Milan, queste dovrebbero essere le prime tre. Chi vede favorito per lo scudetto? E per il quarto posto?
"Vedo l'Inter favorita per lo scudetto. E il Genoa per il quarto posto".
Le da fastidio vedere il Genoa così in alto, e pensare che la scorsa stagione giocava nella squadra di Gasperini? Cosa non ha funzionato a Genova?
"No, nessun fastidio: al contrario, sono felice per il Genoa. Conosco il gruppo, l'ambente, i ragazzi: stanno facendo un bellissimo campionato e io sono contento per loro".
Tra i giovani attaccanti in circolazione per quale prevede un futuro ad alti livelli?
"Giuseppe Rossi e Pazzini, che sta confermando di essere un grandissimo attaccante ora che ha trovato una collocazione migliore".




