Fiorentina: da Lotito a Pandev ecco cosa potrebbe accadere
Redazione TMW.
Strana storia quella fra Lazio e Fiorentina. Società spesso distanti - nei rapporti -, talvolta in aperto contrasto (o quasi) e adesso, improvvisamente sedute accanto a un complicato tavolo di affari. I Della Valle e Lotito hanno pochissime cose in comune se non quella di aver deciso, un giorno, di trasformarsi in presidenti di una squadra di calcio. Scelta identica, atteggiamenti diversi, realtà - quella di Firenze e quella della Lazio - con problemi da risolvere sicuramente distanti.
EPPURE i Della Valle e Lotito che domenica potrebbero ritrovarsi nell'area vip dello stadio «Franchi» in attesa della partita, su un'altra cosa hanno visto coincidere la loro attività di presidenti del mondo del pallone: il programmare, definire e circoscrivere in modo netto i budget a diposizione delle campagna acquisti o per gli ingaggi dei giocatori. Anzi, forse proprio grazie a questa fermezza nella politica finanziaria che la Lazio ha aperto alla Fiorentina una porta preziosa per il mercato attuale e futuro. Tutto è cominciato con la fine della telenovela De Silvestri, il difensore che non voleva più rimanere alle dipendenze di Lotito, ma che lo stesso Lotito non voleva far partire se non davanti a un'offerta stratosferica. Offerta (quella stratosaferica s'intende) che anche la Fiorentina non avrebbe mai fatto.
POI È INIZIATO il lavoro oscuro di Corvino e il prezzo di De Silvestri è tornato ad essere «normale». Sei milioni, prendere o lasciare, ha dettato la Fiorentina e per la Lazio e soprattutto Lotito, quei 6 milioni sono apparsi subito come una garanzia irrinunciabile per un affare che altrimenti, in attesa di chissà quale proposta, avrebbe anche potuto non prendere corpo. Proprio come sta accadendo con i casi Pandev e Ledesma, gli altri due ribelli della Lazio che, proprio come De Silvestri, potrebbero diventare presto dei punti di forza della Fiorentina. L'attaccante e il centrocampista piacciono molto a Prandelli e sono (da sempre) fra gli obiettivi di mercato più gettonati di Corvino. Così, grazie anche alla sponda del ritrovato rapporto con Lotito, sembra sempre più facile immaginare che il club biancoceleste possa considerare una corsia prefenziale quella che porta Pandev e Ledesma in direzione di Firenze. Prendiamo il secondo, ovvero il centrocampista argentino. Il giocatore sta andando al muro contro muro con il club di Lotito. Vuole svincolarsi, vuole 'azzerare' il valore del suo cartellino e la Fiorentina aspetta.
Sia chiaro che Della Valle e Corvino non si inseriranno mai nel braccio di ferro (a colpi di carte bollate) fra Ledesma e la Lazio, ma è altrettanto chiaro che la nuova squadra del giocatore sarà davvero la Fiorentina.
LEGGERMENTE diverso il discorso relativo a Pandev. Il giocatore è stato a un passo da indossare la maglia viola già l'estate scorsa ed è forte la tentazione di ritornare sull'operazione a gennaio. La Fiorentina sul macedone c'è, ma come ribadito ieri da Corvino, sembra intenzionata a vincolare l'eventuale acquisto di Pandev alla presenza di rosa di Mutu e Jovetic. Tutto quindi, potrebbe prendere un piega diversa nel caso la Fiorentina dovesse ritrovarsi bruscamente alle prese con il caso Mutu. La maxi multa da pagare al Chelsea, il rischio di una squalifica decisa dalla Fifa e l'eventuale esito non favorevole del ricorso presentato qualche settimana fa, potrebbero essere tutti spunti di riflessione in vista di una possibile apertura all'ingaggio di Pandev. Forse, se Lotito ci sarà, domenica si parlerà anche di questo, al «Franchi». Il mercato, in fondo, non è così lontano.




