Fiorentina, è Delio Rossi il dopo Prandelli
Luca Cellini
Premessa obbligatoria: la società Fiorentina è soddisfatta del lavoro che da tre anni e mezzo a questa parte sta portando avanti Cesare Prandelli, nel tecnico di Orzinuovi si incarna una parte consistente del progetto della famiglia Della Valle, e proprio l'allenatore viola è legatissimo alla città, ai suoi tifosi e a gran parte della piazza, che non vuole lasciare prima di aver vinto qualcosa di importante con la squadra di Firenze. Da qualche settimana però si è avviata una linea parallela al progetto portato avanti dal punto di vista tecnico proprio da Prandelli, che prevede, qualora a fine anno non fossero raggiunti i risultati tecnici sperati (l'obiettivo minimo è quel quarto posto che consentirebbe alla Fiorentina di riguadagnare l'accesso ai preliminari di Champions) o vi fosse una volontà proprio dell'allenatore viola di lasciare Firenze (perché le sue idee non collimano con il futuro del club guidato dalla famiglia Della Valle), l'avvento a guida tecnica della Fiorentina di Delio Rossi. Sponsor principale dell'operazione sarebbe Pantaleo Corvino che, legato all'attuale tecnico della Lazio fin dai tempi dell'esperienza in comune al Lecce, intravede nell'allenatore nato a Rimini nel '60, l'uomo giusto per avviare quella politica tecnico-societaria fatta di giovani e elementi dal valore sconosciuto nel nome, ma di possibile garanzia futura. Non è un mistero infatti che Delio Rossi, anche in questa stagione, sia apprezzato per la sua capacità di valorizzazione di giocatori quali Zarate, Lichsteiner, Radu, Rozenhal e Diakité, su cui pochi avrebbero scommesso ad inizio stagione.
Ecco che allora le capacità di Rossi, unite all'abilità in fatto di scopritore di giovani talenti di Corvino, sarebbe una coppia perfetta per quel progetto futuro che la famiglia Della Valle potrebbe intraprendere, dando un ridimensionamento alle spese che solo nell'ultima estate hanno portato il club viola a sborsare 50 milioni di euro, e che al momento non stanno trovando riscontro nei risultati della Fiorentina in classifica. Con Delio Rossi si spiegherebbe al meglio anche il pressing di Pantaleo Corvino a giocatori come Pablo Ledesma (26), faro della Lazio delle ultime tre stagioni, o Emilson Cribari (28), e per l'insistenza con cui il club viola ha cercato la scorsa estate Lorenzo De Silvestri (21). A favorire l'asse Delio Rossi-Firenze ci si metterebbe anche la freddezza nei rapporti fra il presidente laziale Claudio Lotito e l'attuale mister biancoceleste, alla luce del mancato accordo per il rinnovo di contratto di quest'ultimo che si prolunga da mesi. Il ridimensionamento economico in termini di investimenti della famiglia Della Valle è strettamente legato alle difficoltà di interazione con le istituzioni politiche della città di Firenze per la costruzione del nuovo stadio, progetto avviato sulla carta ad ottobre con entusiasmo e che fino ad oggi ha subito solo blocchi (al momento) insuperabili.




