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Fiorentina: Felipe Melo venduto!

Fiorentina: Felipe Melo venduto!TUTTO mercato WEB
Firenze arrabbiata per la cessione di Felipe
© foto di Giacomo Morini
mercoledì 8 luglio 2009, 07:142009
di Redazione TMW.
fonte di Marco Conterio per Firenzeviola.it

Colpevole di "campanilisticidio". Dalla Fiorentina alla Juventus. Brividi, in riva all'Arno, roba da far accapponare la pelle. Ma spalancare i portafogli. Felipe Melo è il grande colpevole, 20 milioni ed un ex allievo di Prandelli il corpo del reato. Storia di diatribe, tra laici e credenti. Del Dio Denaro, s'intende. Perché se per le società e le tasche dei giocatori, quello è ciò che conta più di ogni altra cosa, per i tifosi no. Maglia e risultati, in rigoroso ordine di cuore prima ed alfabetico poi. Ma se i discorsi sulle bandiere sono ammainati, anche in tempi di bonaccia finanziaria, qui, a detta del popolo viola, si è andati ben oltre. Il grande oltraggio. Dalla Fiorentina alla Juventus. E non perché un presidente di fine anni '80 decide di venderti, ma per pura e dichiarata volontà. Felipe Melo l'ha chiamata ed ottenuta, la Vecchia Signora, senza troppi giri di parole.

20 milioni più Marchionni. Stesso discorso di cui sopra. La società gongola con una plusvalenza stile Fort Knox, per i tempi che corrono. I tifosi no. Sono arrabbiati, infuriati. Con il giocatore, sì. Ma non solo. Perché, parola al pubblico gigliato delle ultime ore, Natali e Marchionni dentro, Felipe Melo via, non fanno una grande squadra. Proprio in una stagione di austerity, dove parte Kakà, dove Ibrahimovic ha il mal di pancia e la Roma il mal di banca.

I malumori, però, regnano anche a Firenze. Che mal e forse mai digerirà il passaggio di Felipe Melo alla Juventus. Verso il giocatore in primis. Perché il miele dall'alto dei cieli sul suo futuro, era solo un placebo per mascherare l'amaro da digerire in un caldo inizio d'estate. Dichiarazioni d'amore comprese, mani di Dio, portafogli più gonfi e compagnia blaterante pure. Anche nei confronti della società, però. A meno di una svolta, chiara, cristallina, lampante, nelle prossime ore. E che, sempre vox populi, non si chiami da domani Dzemaili, Esposito o Matri. Per sostituire un campione, come minimo, ne serve un altro e qualcosa in più. Altrimenti si rischia di fare come i gamberi. E di essere anche accusati di "Fiorentinicidio".