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Fiorentina, Felipe studia già da leader

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Redazione TMW.
venerdì 6 febbraio 2009, 08:232009
autore Redazione TMW.
06.02.2009 08:232009
FotoTUTTOmercatoWEB

Pochi mesi ed è già uno dei beniamini dei tifosi viola. Felipe Melo ha convinto tutti, grinta, abnegazione e personalità al servizio della causa tanto che in molti lo considerano il miglior acquisto della Fiorentina dell'estate scorsa: «Calma, per me il migliore è Gilardino, senza i suoi gol dove saremmo? Alberto è oggi per me il miglior giocatore italiano», risponde. Comunque sia Felipe ha convinto pure il ct Dunga (cui viene paragonato spesso) che lo ha convocato per l'amichevole del 10 febbraio a Londra tra Brasile e Italia. «Vale una finale mondiale, è un sogno che s'avvera, appena l'ho saputo ho ringraziato Dio poi la famiglia. E ho gridato forte di gioia» racconta ripetendo quel grido davanti ai cronisti, tra applausi e risate.
Felipe è in grande forma, scoppiettante e mai banale anche fuori dal campo. Così, davanti a chi gli dice che molti tifosi viola temono che a fine stagioni arrivi un grandissimo club e se lo porti via (fra l'altro il centrocampista ex Almeria sarebbe già nel mirino di Arsenal, Chelsea, Juventus, Inter e Milan) rassicura: «A Firenze sto benissimo e così la mia famiglia, sono apprezzato dalla gente e gioco in una squadra che mi ha portato in Nazionale. I tifosi insomma non devono avere paura, ho un contratto di quattro anni e visto che voglio diventare il leader e il capitano della Fiorentina ho bisogno di tempo. Se mi sarà proposto un prolungamento? Pronto a discuterne, firmerei anche per 10 anni». Firenze gongolerà.
Nell'attesa Dunga, su Radio Toscana, fa capire che il giocatore viola potrebbe giocare subito: «In nazionale ricoprirà lo stesso ruolo che ha nella Fiorentina, l'intenzione è di metterlo in campo per vedere come reagisce».

Felipe Melo insomma scalpita aspettando la sfida di domenica con la Lazio, altra tappa decisiva nella corsa al quarto posto e ovviamente l'amichevole con l'Italia che segnerà al sua prima volta con la Selecao contro Montolivo «che mi 'mangerò' - sorride - Io credo molto in Dio e prima di ogni gara prego sempre, ma non lo faccio per chiedere di vincere ma perché nessuno tra i compagni, il sottoscritto e gli avversari si faccia male. Certo che se batteremo la Lazio sarà importantissimo, sarà dura però una squadra che vuole andare in Champions League deve vincere sempre in casa».
Purtroppo sul gioco viola peserà l'assenza di Santana che a giorni si opererà al ginocchio chiudendo con largo anticipo la stagione. «Mancherà moltissimo, lui è uno di quelli che più lavora per la squadra. Meno male che è rientrato Mutu il fenomeno. Pochi segnano così, lui mi ricorda Bebeto».
I pensieri gira che ti rigira tornano a coinvolgere il Brasile di Kakà, «per me oggi il migliore giocatore brasiliano - dice Felipe - Adesso sono felice, e dire che in passato ci sono stati momenti in cui ho persino pensato di chiudere col calcio. Ogni giocatore brasiliano sogna di approdare in nazionale, sarò ancora più felice quando diventerò campione del mondo».
Non altrettanto per ora può dire Amauri a cui la Juve ha negato la partecipazione all' amichevole di martedì a Londra: «Sono sicuro che la Fiorentina se fosse stata al posto della Juve non mi avrebbe detto di no», dice Felipe che non risparmia una frecciatina anche ad Amauri: «Ho parlato con lui dopo Juve-Fiorentina (a proposito, non parlerò mai più di arbitri), è forte, farebbe bene ovunque, al suo posto comunque avrei già deciso: o Brasile o nulla. Io ho il passaporto spagnolo e potrei dunque giocare anche con la Spagna ma non ci ho mai pensato, sono brasiliano, profondamente nazionalista e scelgo la maglia del cuore».
Una battuta sul caso-Battisti che ha rischiato di far saltare Brasile-Italia: «Se quell'uomo ha ucciso quattro persone merita il carcere a vita».

Fonte: IL TIRRENO