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Foggia, il progetto riparte

Foggia, il progetto riparte
domenica 21 giugno 2009, 14:472009
di Marco De Toma

"Chi vuol esser lieto, sia: del doman non v'è certezza": cosi recita il ritornello della "Canzona di Bacco" scritta da Lorenzo dè Medici, il Magnifico.
Frase quanto mai adatta a descrivere le vicende che, in questi giorni, hanno interessato (e continuano ad interessare) da vicino l'U.S. Foggia, impegnata a far quadrare i conti tra scadenze varie e liberatorie da firmare entro il 26 giugno, in vista dell'iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro che, parliamoci chiaro, non è assolutamente in discussione, al contrario dell'organigramma societario e tecnico, tutt'altro che delineati. Allo stato dei fatti, l'unica certezza ha un nome ed un cognome: Filippo Fusco, attuale responsabile dell'area tecnica rossonera e "condicio sine qua non" del presidente Capobianco per proseguire nel "progetto Foggia".
Un progetto che, dopo tre anni di playoff (risultati maledetti) e grossi sacrifici economici, ripartirà con delle basi leggermente diverse: mix tra giovani di valore e calciatori esperti, si, ma con i costi di gestione ulteriormente ridotti. Non è un segreto infatti che alcuni dei soci rossoneri, dopo quattro anni di grossi investimenti, hanno chiesto al presidente Tullio Capobianco di "farsi da parte", rispettando comunque gli impegni fino al 30 giugno: entro quella data, ci sarà un'assemblea straordinaria (25 giugno, ndr) dove verrà garantito l'aumento di capitale, a dimostrazione dell'impegno e della serietà degli attuali proprietari del club di Via Napoli.
A sua volta, l'appello mosso alle istituzioni e agli imprenditori locali da parte dello stesso numero uno del club non ha, per il momento, sortito l'effetto sperato.

C'è scarso interesse intorno al calcio foggiano e, a meno che non intervenga il futuro primo cittadino (oggi si ritorna alle urne per il ballottaggio), la voglia di "dare una mano" a chi non ha più l'interesse e la possibilità di andare avanti, non c'è.
E Pasquale Casillo? No, non l'abbiamo dimenticato. Sono anni che di parla di un ritorno in sella dell'ex presidente dell'epoca di Zemanlandia, recentemente avvistato sugli spalti dello "Zaccheria" dopo ben quindici anni di assenza. Si sogna, si fantastica con la mente: l'unico con i piedi per terra, però, sembra essere proprio lui che, per il momento, il Foggia preferisce seguirlo da semplice tifoso.
E Raffaele Ciuccariello da Lucera, provincia di Foggia? Bluff era e bluff è rimasto. Dal resto, un vecchio detto dice che "chi nasce tondo, non muore quadrato".