Franceso Colonnese: "Per il quarto posto scelgo il Genoa"
Giuseppe Castro
Francesco Colonnese, ex difensore dell'Inter, è intervenuto questo pomeriggio nel corso di "Tutti in Campo", programma radiofonico a cura di Itasportpress.
Francesco, l'Inter secondo te ha già vinto lo scudetto?
"Sarà molto difficile per la squadra di Ranieri. Mancano nove partite al termine del campionato e il margine di 7 punti di differenza è ampio. Credo che l'Inter abbia già in mano lo scudetto".
Tu sei stato protagonista dell'ultimo successo continentale dell'Inter, la vittoria della coppa Uefa targata 1997-98. Come spieghi le difficoltà della "Beneamata" in Europa?
"Vincere in Europa è difficile per chiunque. Le squadre estere rispetto alle nostre hanno qualcosa in più. Vantano strutture e organici pronti per le competizioni continentali. In Italia pecchiamo forse di troppa convinzione e non sempre siamo umili. Ci crediamo forti però prendiamo batoste dalle inglesi".
Si fa avvincente la lotta per il quarto posto. Genoa, Fiorentina e Roma si contendono l'ultima piazza Champions. Chi vedi favorita tra queste squadre?
"Penso che ogni campionato riservi una sorpresa in positivo e una in negativo. Lo scorso anno fu il Milan a mancare il quarto posto e la Fiorentina brava a conquistarselo. Quest'anno il Genoa è la sorpresa del campionato e meriti l'accesso in Champions. Vanta un grande gruppo, un bravo allenatore e una fantastica tifoseria".
Anche il Catania allenato dall'ex interista Walter Zenga sta ben figurando in questo campionato. Qual è il tuo giudizio sul tecnico rossazzurro?
"Non può che essere ottimo. Sta facendo molto bene, frutto di tanti sacrifici e di quello che ha imparato all'estero. E' un uomo che ha sofferto tanto e nella vita chi soffre viene poi ripagato. E' arrivato a Catania tra lo scetticismo, ma con umiltà e grande sapienza tecnico tattica sta facendo parlare di se. Il Catania oggi è una bella realtà. I risultati sin ora raggiunti sono strepitosi, era importante chiudere il campionato senza le palpitazioni delle scorse stagioni. Merito di Zenga ma pure della società".
E' vero che in passato sei stato richiesto dal Catania?
"Sì, quando giocavo con la Lazio. Il Catania non era ancora in serie A come oggi e pur considerando quella catanese una piazza importante e con un grande seguito di pubblico, per una questione di categoria declinai la proposta".
La tua prima esperienza calcistica l'hai vissuta a Giarre. Un tuo ex compagno di squadra, che oggi non c'è più, era Andrea Stimpfl. Quali ricordi conservi?
"Stimpfl era un grande uomo e un grande calciatore. Giocava nella mia stessa posizione. Quando arrivai al Giarre, lui era agli sgoccioli della sua carriera. Un giocatore con una grande esperienza alle spalle. E' stato un compagno importante per me perchè mi ha regalato tanti insegnamenti. Lo ricordo sempre con grande affetto così come quello che nutro per i suoi familiari".




