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Gianni Alemanno: "Necessari stadi nuovi per Roma e Lazio"

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Redazione TMW.
venerdì 29 maggio 2009, 10:542009
autore Redazione TMW.
29.05.2009 10:542009

Roma ha ottenuto la sua rivincita. Dopo la finale di Champions incassa i complimenti di tutti, anche di chi voleva che la finale si disputasse altrove: "Sono molto contento di questi riconoscimenti che vanno dedicati a tutta la città- ha dichiarato il sindaco di Roma Gianni Alemanno, intervenuto ai microfoni di Radio Incontro durante la trasmissione Diario di Bordocampo-.Abbiamo fatto un lavoro di squadra prefetto, questore, vigili del fuoco, protezione civile A.M.A e tanti altri. É stato un lavoro di tutti. Avere questo riconoscimento dopo tante punzecchiature passate è sicuramente una bella cosa. Qualcuno aveva messo in dubbio l'opportunità di fare questa finale a Roma, invece ora si parla di Roma come sede fissa della finale di Champions league, e questo è un grande riconoscimento alla città. Ho capito che le cose sarebbero andate bene la mattina quando ho girati per i vari villaggi e ho visto un clima di festa. A quel punto ho avuto la netta sensazione che stavolta saremmo riusciti a fare andare le cose per il verso giusto. La città ha mostrato il suo volto migliore".

Non tutti gli esercenti si sono attenuti alle ordinanze comunali, soprattutto relativamente al divieto di vendere alcolici. "I giorni precedenti la finale sono stati molto tesi. Si trattava di fare delle ordinanze in maniera giusta, senza esagerare. L' importante era mettere dei freni, per evitare che scorressero fiumi di alcool per la città che avrebbero ingigantito i problemi "I complimenti del re Juan Carlos di Spagna sono di parte perché lui è nato a Roma. Sicuramente quelli che mi hanno fatto più piacere, sono stati quelli ricevuti dal giornale inglese "The Guardian", che aveva lanciato la campagna contro Roma accusandola di essere la città dei coltelli. Gli inglesi con noi sono stati sempre molto severi, non ci hanno fatto mai sconti. Quindi devo dire che sicuramente questo è stato il riconoscimento più importante. Vedere che dalla stampa internazionale c'è stato questo segnale, credo sia stata una soddisfazione per tutti. E' una vittoria della città. Io dovevo solo riuscire a trovare un giusto mix tra accoglienza e sicurezza"

Nonostante le migliaia di tifosi che hanno festeggiato per le vie della città, dalle prime ore della mattina Roma è tornata una città pulita: "Grande merito va dato anche a tutti gli uomini e le donne dell' A.M.A che stanno svolgendo un lavoro importante in questi mesi. Tra l'altro facendo i conti con una scarsità di mezzi impressionante. Il parco auto a disposizione è assolutamente logoro. Adesso però arriveranno le nuove vetture e le cose andranno sempre meglio. Io penso che entro la fine dell'anno avremo una situazione di pulizia adeguata ad una capitale europea. Lo sforzo che si è fatto in questi giorni è una grandissima dimostrazione di impegno e di volontà".

Ieri l'Olimpico è sembrato bellissimo. Nonostante tutto le due società romane molto presto potrebbero avere una nuova casa: "Sicuramente lo stadio Olimpico non verrà demolito. Rimarrà sempre per i grandi eventi come per le finali , le partite della Nazionale e l'atletica. Ero in tribuna autorità e ho avuto difficoltà a seguire la partita e mi hanno aiutato i monitor. Per questo penso che per le due società romane ci sia l'esigenza oggettiva di fare questa operazione, oltre che per ovvie ragioni di patrimonializzazione per le società, anche nell'ottica della riqualificazione del tifo".

A che punto sono i progetti di Roma e Lazio? :
"Stadi nuovi sono senza dubbio necessari. Siamo al punto che una squadra ( e non dico quale) ha già presentato il progetto e stiamo valutando. Mentre l'altra società sta lavorando su più opzioni e noi la stiamo sollecitando. Vorremmo fare partire i due progetti insieme. Se poi la settimana prossima dopo le elezioni vediamo che questo non è possibile, una partirà prima dell'altra. Se noi creiamo stadi che sono anche dei luoghi di ritrovo, punti di incontro creiamo un meccanismo di aggregazione che è più ampio e diverso da quello del tifo nudo e crudo. Faccio quindi anche in modo di aiutare la crescita e la maturazione del tifo calcistico".

Fonte: RADIO INCONTRO