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Giro: "Non esistono le carte del progetto faraonico dei Sensi"

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Redazione TMW.
lunedì 2 novembre 2009, 12:502009
autore Redazione TMW.
02.11.2009 12:502009

"Questa legge e' il risultato di una scelta condivisa da tutte le forze politiche. Accoglie tutte le proposte dei singoli partiti ed e' stata approvata al Senato dopo un lungo lavoro di emendamenti. Adesso passa alla Camera. Il testo originale era molto discutibile". Francesco Giro, sottosegretario ai beni e alle attivita' culturali, spiega a Radio Anch'io Lo Sport su Radiouno il percorso della legge che consentira' all'Italia di dotarsi di stadi piu' funzionali di quelli attuali.

Una legge che pero', a suo avviso, presenta qualche perplessita': "Sono provvedimenti di legge che permettono nuova impiantistica sportiva ma anche dell'altro. Bisogna essere persone serie e dobbiamo pensare a proteggere il nostro patrimonio artistico.
L'accordo di programma permettera' ai comuni di andare in deroga, ovvero operare delle varianti al piano regolatore. Si potranno realizzare non solo gli stadi ma anche appartamenti e palazzine in terreni che attualmente sono considerati inedificabili, quindi bisogna andare con i piedi di piombo. Capisco la fretta delle societa' calcistiche ma qui si sta parlando di altre cose. Io ho avuto recentemente una polemica con la famiglia Sensi che ha presentato un progetto faraonico di cui io al Ministero non ho alcuna carta, cosi' come il Comune di Roma. Prima di convocare una conferenza stampa bisognerebbe capire di che cosa stiamo parlando".

"Il terreno individuato - continua Giro - e' attulmente vincolato sotto il profilo paesaggistico, c'e' un vincolo archeologico. Il Ministero non vuole fare la parte del signor no a tutti i costi, siamo persone serie, dobbiamo pero' metterci in un tavolo e discutere. Questa legge non deve essere il cavallo di troia per fare uscire qualcos'altro. A Roma e' stato appena approvato un piano regolatore, vogliamo gia' andare in deroga?".
Secondo Giro il problema non deve essere affrontato con una certa fretta per la candidatura del nostro paese all'europeo del 2016.

"Sono convinto - prosegue Giro - che bisogna essere piu' rigorosi, seri e responsabili. Questa legge e' stata pensata per preparare l'Italia nelle manifestazioni di rilievo internazionale, ma l'appuntamento del 2016 non deve diventare talmente pressante per approvare qualsiasi cosa. Dobbiamo stare molto attenti a non devastare l'ambiente, abbiamo un paesaggio eccezionale e dobbiamo ricordarcene di piu'. Nel '90 abbiamo realizzato degli stadi che non avevano gia' allora i requisiti necessari e solo pochi oggi li hanno. Tutti gli spettatori, al di la' del 2016 o del 2040 hanno il diritto di andare a vedere la propria squadra in condizioni di estrema sicurezza. Si parla sempre dei progetti di Roma, Lazio e altre citta' ma a noi non sono ancora pervenuti progetti. Torino e' l'esempio che lo stadio puo' essere costruito secondo le norme vigenti, senza leggi straordinarie. Non dico che la legge debba essere fermata, ma sono tra coloro che hanno manifestato molti dubbi".(romagiallorossa.com)

Fonte: romagiallorossa.com