Lalaziosiamonoi.it - Bruno Giordano: "La Lazio ha ripreso la sua rotta"
Francesco Ponticiello
Raggiunto telefonicamente, l'opinionista sportivo - ex bomber laziale e napoletano - Bruno Giordano ci ha parlato del macht Napoli-Lazio rilasciandoci un interessante intervista sulle aspettative delle due squadre.
In vista della partita Napoli-Lazio cosa ne pensi di queste due squadre ultimamente un po' in sofferenza?
"Le squadre, dieci giorni fa, sembrava andassero a braccetto, adesso la Lazio ha ripreso un po' la rotta facendo due risultati buoni che hanno dato respiro alla propria classifica e un po' a tutto l'entourage. Tutti e due gli ambienti erano delusi, diciamo che la Lazio è stata molto più brava del Napoli a riprendersi in fretta"
Qual è l'importanza di questo match per ognuna delle due squadre?
"La partita di Domenica ha un bel significato per tutte e due le squadre, perché se la Lazio esce imbattuta dal San Paolo può dare un segnale di continuità e soprattutto sperare in quel settimo posto; dall'altra parte c'è il Napoli che vuole vincere la partita per riacciuffare la Lazio, d'altronde anche per loro questa è l'ultima partita per ambire al settimo posto in classifica"
E quindi come sarà questa partita?
"Una partita dai grandi contenuti agonistici. Sarà una partita molto vibrante"
Infatti fino a poche giornate fa di campionato la Lazio sembrava disperare di poter riacciuffare un'adeguata posizione in classifica per quanto alla Uefa.
"Sì, diciamo un po' per bravura della Lazio e un po' per demerito di alcune squadre, in questo caso parlo del Cagliari e della l'Atalanta. Sono queste tre, quattro squadre che si giocano il settimo posto e credo che fino alla fine ci sarà da divertirsi. Però in questo momento penso che la Lazio sia quella un po' più avvantaggiata perché uscita dalla crisi"
Cosa manca al Napoli e alla Lazio, per raggiungere più alti livelli?
"Mancano i giocatori. Per giocare nelle prime tre posizioni servono giocatori importanti, cosa che al momento la Lazio e il Napoli hanno in parte, ma non in gran parte"
Intendi dire che non ne hanno a sufficienza in tutti i settori di gioco?
"Sì, certamente."
Per quanto hai due tecnici, sembrerebbe che i loro destini sia nella Lazio che nel Napoli collimino. Infatti si parla di possibili avvicendamenti nelle due panchine. Cosa ne pensi?
"Sono due allenatori che da un bel po' di anni ormai allenano le loro rispettive squadre. Già resistere tanto tempo in piazze cosi stimolanti è un bel successo. Questa comunque è una domanda che mi lascia un po' in difficoltà, infatti hanno alternato cose buone a cose meno buone: questo capita da tutte le parti. L'eventuale cambiamento è una questione che riguarda esclusivamente le società e i tecnici stessi"
Pensi che la sgradevole vicenda capitata al presidente Lotito possa incidere psicologicamente e dal punto di vista mediatico sull'andamento della Lazio?
"Non lo so, penso siano cose al di fuori del calcio. Sono ragazzi maturi, c'è un allenatore che saprà isolare la squadra da questa vicenda. Credo che alla fine siano i risultati a determinare i momenti negativi della squadra, se la Lazio continuerà ad avere risultati positivi, questo problema non li toccherà per niente"
Ti piacerebbe allenare una delle due squadre? Quale di più?
"Sono due panchine che molti allenatori vorrebbero allenare, soprattutto per me che ho giocato in ambedue le squadre, sarebbe un sogno bellissimo. Non ci sarebbe nessuna difficoltà ad accettare l'una o l'altra. Perché per me sarebbe un onore: sono due belle squadre con due bellissime tifoserie. Sarebbe da matti non accettare. Chiaramente sarebbe meglio Roma per questioni famigliari, ma andrebbe bene sia l'una che l'altra"




